Le accuse di prelievo forzato di organi da praticanti del Falun Gong in Cina sono iniziate nel 2006 e sono basate su una combinazione di analisi statistiche, interviste ad ex prigionieri, autorità mediche e agenti di pubblica sicurezza oltre che a prove circostanziali, come ad esempio il gran numero di praticanti del Falun Gong sottoposti a detenzione extragiudiziale in Cina e il profitto derivante dalla vendita degli organi. Sulla fondatezza di tali accuse non esistono comunque riscontri certi.
Le ricerche sono compiute principalmente da David Matas, avvocato canadese per i diritti umani, David Kilgour, ex parlamentare canadese ed Ethan Gutmann, giornalista investigativo dell'istituto statunitense Victims of Communism Memorial Foundation, i quali ritengono che decine di migliaia di praticanti del Falun Gong siano stati uccisi per rifornire il redditizio mercato di organi e cadaveri umani, e che questo genere di abusi siano tuttora in corso.
Il governo cinese ha sempre respinto le accuse. Il parlamento del Canada e quello dell'Unione europea, così come la Sottocommissione degli Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti americana, hanno adottato risoluzioni che condannano il prelievo di organi da prigionieri di coscienza del Falun Gong. I relatori speciali delle Nazioni Unite hanno chiesto al governo cinese di rendere conto delle fonti degli organi impiegati nei trapianti e l'Associazione medica mondiale, l'American Society of Transplant e la Transplantation Society hanno chiesto sanzioni contro le autorità mediche cinesi. Diversi Paesi hanno inoltre adottato, o preso in considerazione, misure per scoraggiare i loro cittadini dal recarsi in Cina con lo scopo di un trapianto. Un documentario sui prelievi forzati di organi da praticanti del Falun Gong, Human Harvest, ha vinto un Peabody Award nel 2014 per il giornalismo televisivo d'inchiesta.Il Peabody Awards, . Accesso il 19-06-2015.
Nel 2017 il Washington Post ha riportato che un avvocato che ha difeso da 300 a 400 adepti dell'organizzazione religiosa ha dichiarato di non aver "mai sentito parlare di organi prelevati da prigionieri vivi".
Contesto
I trapianti di organi in Cina La Cina ha uno dei più ampi programmi per i trapianti di organi al mondo, con oltre 13.000 trapianti registrati nel 2004,Huang Jiefu et al, The Lancet, 20 ottobre 2008. Consultato il 19 giugno 2015 e ben 20.000 nel 2006. Per ragioni culturali tuttavia il Paese ha tassi estremamente bassi di donazioni di organi volontarie. Tra il 2003 e il 2009, per esempio, solo 130 persone si sono offerte come donatori di organi.Joshua Keating, “China Says it will Stop Harvesting Organs from Executed Prisoners” ["La Cina dice che fermerà il prelievo di organi da prigionieri giustiziati"] slate.com, 4 dicembre 2014 Nel 2010 la Croce Rossa cinese ha lanciato un'iniziativa a livello nazionale per attrarre donatori di organi volontari, ma solo 37 persone si sono registrate.Han Manman, ["Donazione di organi pilota un fallimento dopo il primo anno"], Beijing Today, 18 marzo 2011. Visitato il 20 febbraio 2015. A causa dei bassi livelli di donazioni volontarie, la maggior parte degli organi usati nei trapianti provengono da prigionieri. Nel 1984 il governo cinese ha approvato una norma per consentire la rimozione di organi da criminali giustiziati, a condizione che esprimano un previo consenso, o nel caso in cui nessuno ne rivendichi il corpo.Human Rights Watch, ["Il procuramento degli organi e le esecuzioni giudiziarie in Cina"], agosto 1994.
Nonostante l'assenza di un sistema organizzato per la donazione di organi, i tempi di attesa per ottenere organi vitali in Cina sono tra i più brevi al mondo; spesso bastano poche settimane per organi come reni, fegato e cuore. Questo ha reso la Cina una delle destinazioni principali per il turismo dei trapiantiDavid McNeill e Clifford Coonan, ["Ricchi giapponesi comprano gli organi dai prigionieri cinesi giustiziati"], The Independent, 21 marzo 2006. e un luogo importante per i test sui farmaci antiaggreganti.Arne Schwartz, “Responsabilità delle compagnie farmaceutiche internazionali” in Organi di Stato: l'abuso dei trapianti in Cina, David Matas e Torsten Trey (ed.), Antonio Stango edizioni, 2012. pp 119-135.Industry Watch, [3S Bio e Isotechnika firmano partnership per sviluppare il Voclosporin in Cina] Volume 14, 2010.David Matas, [Farmaci antirigetto esperimenti e vendita in Cina], American Transplant Congress, Philadelphia, 30 aprile 2011. Il commercio di organi umani costituisce anche una fonte di reddito per le strutture mediche, militari e di pubblica sicurezza cinesi. Poiché non è in vigore un sistema nazionale di donazione e di allocazione degli organi, gli ospedali ottengono gli organi tramite mediatori locali, e attraverso le loro connessioni con tribunali, centri di detenzione e prigioni.David Matas, “Numeri,” in Organi di Stato: l'abuso dei trapianti in Cina, David Matas e Torsten Trey (ed.), Antonio Stango edizioni, 2012.
I pazienti che ricevono un organo in Cina generalmente non vengono informati circa l'identità del donatore, né ricevono alcun documento che attesti il suo consenso. In alcuni casi ai pazienti non è concesso conoscere l'identità del personale medico e dei chirurghi. Il problema della trasparenza è aggravato dalla mancanza di linee guida etiche per chi lavora nel campo dei trapianti o di un sistema disciplinare per i chirurghi che dovessero violare gli standard etici.
A partire dagli anni novanta, a causa delle crescenti preoccupazioni per i possibili abusi derivanti dal consenso forzato e dalla corruzione, gruppi di medici e organizzazioni per i diritti umani hanno iniziato a condannare la Cina per l'uso degli organi dei prigionieri. Queste preoccupazioni sono riemerse nel 2001, quando un medico militare cinese ha testimoniato davanti al Congresso degli Stati Uniti. Ha raccontato di aver partecipato a centinaia di operazioni per estrarre organi dai prigionieri giustiziati, alcuni dei quali erano ancora vivi.Craig Smith, [Medico dice di aver preso organi per un trapianto da prigionieri cinesi giustiziati], New York Times, 29 giugno 2001. Accesso il 06-19-2015. Nel dicembre 2005, il vice Ministro della Salute cinese Huang Jiefu ha riconosciuto che fino al 95% degli organi trapiantati proveniva da prigionieri giustiziati, promettendo misure per prevenire gli abusi.Rapporto annuale della Congressional Executive Commission on China 2006, p. 59; note 224, p.201Elizabeth Forsythe, [Il mercato degli organi cinese], The New Atlantis: Journal of Technology & Society, estate 2009. Huang ha ripetuto le medesime posizioni nel 2008 e nel 2010, affermando che oltre il 90% dei trapianti di organi da donatori deceduti, provengono da prigionieri. ; “Presentation delivered at the Madrid Conference on Organ Donation and Transplantation, Madrid 2010, by Prof. Huang Jiefu, Vice Minister of Health, P.R.C. Nel 2006 l'Associazione medica mondiale ha chiesto che la Cina cessi il prelievo di organi dai prigionieri condannati a morte, poiché essi non hanno le condizioni per esprimere il proprio consenso in modo appropriato. Nel 2014 Huang Jiefu ha affermato che il ricorso a prelievi di organi da condannati a morte era in diminuzione, difendendo allo stesso tempo la pratica dell'uso degli organi dei detenuti condannati a morte.
Oltre alle preoccupazioni legate al reperimento di organi da condannati a morte, osservatori e ricercatori internazionali hanno espresso il timore che prigionieri di coscienza (in particolare i praticanti del Falun Gong ma anche Tibetani, Uiguri e cristiani) vengano uccisi per rifornire l'industria dei trapianti.
La persecuzione del Falun Gong
Il Falun Gong (o Falun Dafa) è una pratica cinese di qigong che prevede la meditazione e una filosofia basata sui valori universali di verità, compassione e tolleranza. Negli anni 1990 il Falun Gong divenne molto popolare in Cina. Nel 1998 il governo cinese stimava che oltre 70 milioni di persone avessero intrapreso la pratica.Seth Faison, , New York Times, 27 aprile 1999.Renee Schoff, "Growing group poses a dilemma for China", Associated Press, 26 aprile 1999. Percependo il Falun Gong come una potenziale minaccia per l'autorità e l'ideologia del partito, nel luglio 1999 il leader del Partito Comunista Jiang Zemin ha lanciato una campagna nazionale per sradicare il gruppo.Mickey Spiegel, , Human Rights Watch, 2002, visitato il 28 settembre 2007
È stata appositamente creata un'organizzazione extra-costituzionale chiamata Ufficio 6-10 per guidare la persecuzione del Falun Gong, le autorità hanno mobilitato i media statali, la magistratura, la polizia, l'esercito, il sistema educativo, le famiglie e le aziende per "lottare" contro di esso.Johnson, Ian, Wild Grass: three portraits of change in modern china, Vintage (8 marzo 2005)(23 marzo 2000) , Amnesty International
Dal 1999 i praticanti del Falun Gong sono stati il bersaglio di torture sistematiche, arresti di massa, lavori forzati e abusi psichiatrici, con lo scopo di costringerli ad abiurare il loro credo.John Pomfret and Philip Pan. "Torture is Breaking Falun Gong." The Washington Post, 5 Aug 2001. Nel 2009, il New York Times ha riferito che fino ad allora almeno 2.000 praticanti del Falun Gong erano stati uccisi durante la campagna di persecuzione;Andrew Jacobs. , New York Times, 27 aprile 2009. report indipendenti hanno documentato fino al 2013 oltre 3.700 casi di morte accertati. Tuttavia, a causa delle difficoltà nell'ottenere informazioni all'interno della Cina, i casi documentati costituiscono solo un frammento della situazione reale.
Indagini sui prelievi di organi da praticanti del Falun Gong
Sujiatun Le prime accuse riguardanti prelievi forzati di organi su larga scala da praticanti del Falun Gong sono emerse nel marzo 2006 quando tre persone hanno rivelato di essere a conoscenza del prelievo forzato di organi che aveva luogo nell'Ospedale di Sujiatun nella città di Shenyang, provincia del Liaoning. Uno degli informatori, la moglie di un chirurgo dell'ospedale, ha raccontato che suo marito aveva eseguito numerosi interventi per rimuovere le cornee da praticanti del Falun Gong per successivi trapianti.
Rappresentanti del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sono stati inviati all'ospedale di Sujiatun per indagare. Hanno stabilito che non vi erano prove sufficienti per dimostrare le accuse, ma hanno comunque espresso la loro preoccupazione per la repressione dei praticanti del Falun Gong e per i resoconti sui prelievi di organi. Poco dopo, nel maggio 2006, la Coalizione per indagare sulla persecuzione del Falun Gong ha chiesto a David Kilgour, ex parlamentare canadese, e a David Matas, avvocato per i diritti umani, di indagare sulle accuse relative ai prelievi forzati di organi da praticanti del Falun Gong in Cina. Kilgour e Matas hanno accettato di condurre un'indagine indipendente. Il rapporto Kilgour-Matas
David Kilgour e David Matas hanno pubblicato i risultati della loro indagine preliminare il 20 luglio 2006, in un documento intitolato "Rapporto sulle accuse di prelievo di organi da praticanti del Falun Gong in Cina".US Newswire(20 July 2006) , US Newswire. Consultato il 26 luglio 2006 Nonostante ad entrambi sia stato negato il visto per recarsi in Cina, hanno comunque elencato più di 30 distinti argomenti di prova, coerenti con le accuse di prelievo di organi da praticanti del Falun Gong. Tra questi vi sono le statistiche sui trapianti di organi in Cina, interviste a praticanti del Falun Gong che sono stati imprigionati e colloqui telefonici registrati nei quali dipendenti di ospedali cinesi e di uffici delle forze dell'ordine ammettono la disponibilità di organi di praticanti del Falun Gong.