La Lunetta Santo Stefano è una fortificazione di epoca napoleonica, realizzata durante il periodo in cui i francesi occuparono la città di Ancona con lo scopo di migliorare migliorare le capacità difensive urbane.
Storia All'arrivo delle truppe francesi ad Ancona nel 1797, il colle Santo Stefano venne immediatamente individuato come luogo da fortificare per difendere il porto, ritenuto strategico dallo stesso Napoleone.
Durante l'assedio del 1799, il colle Santo Stefano fu teatro di aspri scontri e nel 1806, quando la città tornò sotto il controlo francese si decise di fortificare il colle. Nel 1811 l'esercito francese stanziò dei fondi per la realizzazione della lunetta ma, a cusa della conformazione del colle, il progetto venne modificato più volte e completato nel 1812. Dopo la conuista di Ancona da parte delle truppe austriache nel 1815, le forze assedianti fecero saltare diverse fortificazioni, tra cui la lunettaLuchetti 1996, p. 13.
Riconsegnata Ancona al potere papale, le demolizioni vennero fermate e nel 1821 iniziarono i lavori di ripristino delle fortificazioni. La lunetta Santo Stefano venne nuovamente coinvolta in fatti d'arme durante l'assedio del 1849, dove fu un importante caposaldo nella difesa della città. A causa dei pesanti bombardamenti dalle alture limitrofe, la fortificazione venne facilmente conquistata dalle truppe austriache. Non venne invece interessanta dagli scontri durante l'assedio del 1860, in quanto questi interessarono altre aree della città.
Dopo l'unità d'Italia, la lunetta venne ammodernata da Giuseppe Morando e venne inquadrata nella terza linea difensiva della piazzaforte di Ancona. In seguito alla Terza guerra d'indipendenza italiana e alla dismissione della piazzaforte di Ancona nel 1899, la lunetta perse progressivamente rilievo militare.
Descrizione La Lunetta di Santo Stefano era uno dei capisaldi delle mura cittadine, tra Forte Cardeto, il Campo trincerato e la Cittadella e pertanto è una delle opere militari più all'avanguardia realizzate all'epoca. La difficile conformazione del colle Santo Stefano non ha permesso la realizzazione di altre opere militari a supporto della lunetta, pertanto si optò per larealizzazione di una Lunette d’Arcon modificata, ossia un avamposto fortificato con il fronte di gola aperto e difeso solamente da torre a due piani nel centro.
L'opera difensiva è in gran parte inserita in un terrapieno con diversi locali ad uso difensivo, collegati tra loro da gallerie sotterranee. Sul fronte di gola la lunetta è munita di una caponiera a due piani, dotata di numerose feritoie e cannoniere. Sul fianco sinistro ci sono diversi locali da cui si accede alle gallerie che comprendono le casematte per i fucilieri e per l'artiglieria.
La lunetta oggi All'interno della Lunetta Santo Stefano si estende il Parco della Lunetta, mentre all'esterno delle sue mura si trova il Parco del Pincio. il corpo della fortificazione è impiegato come deposito da alcune aziende municipalizzate del comune di Ancona.
Le mura ottocentesche della città collegano anche oggi la Lunetta con l'antico campo trincerato, all'interno del quale si trova il Parco della Cittadella.
A volte la fortificazione è aperta al pubblico per lo svolgimento di visite guidate.
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Note
Bibliografia
Lucchetti Glauco, Ancona città fortificata, Ancona, Libreria Fogola, 1996.
Voci correlate Parco della Cittadella di Ancona Cittadella di Ancona Caserma Villarey Forte Altavilla Parco del Cardeto Sistema difensivo di Ancona
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