Maccastorna (Macastùrna in dialetto lodigianoIl toponimo è stato latinizzato come Macesturna in Antonii Bevilaquae Macesturnae comitis carmina, ad ... Bonifatium cardin. Bevilaquam eius filius, Ferrariae, apud Franciscum Sucium, 1620.) è un comune italiano di abitanti della provincia di Lodi in Lombardia.

Storia Divenne nel XII secolo proprietà della chiesa di Milano. Passò poi nelle mani di importanti famiglie nobili lombarde; insieme a Basiasco, Corno Giovine, Cornovecchio, Pizzighettone Maleo e Maccastorna costituì il territorio su cui la famiglia Vincemala (Vismara) esercitò il mero et mixto imperio.

Nel 1448 Francesco Sforza fece giungere da Cremona con dei grossi carri diverse imbarcazioni per creare un ponte sull'Adda a Maccastorna.

Successivamente passò alla famiglia Bevilacqua, che mantenne il maniero fino al XIX secolo.

In età napoleonica (1809-16) Maccastorna fu frazione di Castelnuovo Bocca d'Adda, recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Simboli Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 10 aprile 1978. Lo stemma è uno scudo inquartato: nel 1º un pavone in campo d'oro, nel 2º di rosso e nel 3º di verde pieno, nel 4º un castello diroccato di rosso su sfondo azzurro.

Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse Castello. Sorto fra i secoli XIII e XIV, è dunque l'edificio di maggior interesse. Esso conserva ancora il severo carattere difensivo, nonostante interventi avvenuti nei due secoli successivi. Chiesa parrocchiale di San Giorgio. È probabilmente di origine duecentesca. Attualmente appare fortemente rimaneggiata dai restauri, avvenuti nel 1912.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2020 gli stranieri residenti nel comune di Maccastorna in totale sono 9, pari al 13,85% della popolazione.

Geografia antropica Il territorio comunale comprende la frazione Cavo e cascine e case sparse.

Economia Maccastorna è il più piccolo comune della provincia di Lodi e l'11° tra i comuni meno popolati d'Italia (al 31 gennaio 2011), il meno popolato fra i comuni italiani situati in pianura.

È posto al centro di terreni molto fertili, grazie anche a una serie di bonifiche fatte durante gli anni venti del XX secolo: basa perciò la propria economia sulla coltivazione dei campi, che consente stabile lavoro per la popolazione.

Importanti sono le colture di mais e prati, soprattutto in funzione dell'allevamento, da quello dei tori da carne a quello dei bovini da latte; sono presenti anche un'azienda suinicola e un allevamento di fagiani.

Dal 1980 un ponte sull'Adda mette in comunicazione il territorio di Maccastorna con la sponda cremonese del fiume.

Nel 2026 Maccastorna ha raggiunto la prima posizione nella classifica dei comuni più ricchi d'Italia stilata sulla base dei dati del Ministero dell'economia e delle finanze: su dati riferiti al 2024, il reddito imponibile medio è di . In buona misura, tale valore si fonda sulla cessione, avvenuta proprio nel 2024, di una quota rilevante della ditta Solana SpA (azienda di rilievo nazionale nella trasformazione alimentare) dalla famiglia Biancardi (proprietaria anche del castello) a un fondo di private equity lussemburghese.

Amministrazione Segue un elenco delle amministrazioni locali.Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 282.

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