Liguana blu (Cyclura lewisi ) è una specie di lucertola in pericolo di estinzione della famiglia degli Iguanidi che vive sull’isola di Grand Cayman. Precedentemente considerata come una sottospecie dell’iguana terrestre di Cuba, è stata riclassificata come una specie distinta nel 2004 a causa di differenze genetiche scoperte quattro anni prima. L’iguana blu può vivere fino a 69 anni, ed è quindi una delle specie di lucertola più longeve.
L’iguana blu frequenta località rocciose e soleggiate, le radure delle foreste aride o i margini del litorale, dove le femmine scavano dei cunicoli nella sabbia per deporre le uova in giugno e luglio. Una seconda eventuale deposizione può avvenire in settembre. La dieta dell’iguana blu è rigorosamente vegetariana; comprende piante, frutti e fiori. La sua colorazione va dal marrone chiaro al grigio con una dominante blu, più pronunciata nel corso del periodo della riproduzione e più ancora nei maschi. L’animale è di grandi dimensioni e possiede una cresta dorsale munita di corte spine che si estende dalla base del collo alla fine della coda.
Alcuni fossili indicano che le iguane blu erano numerose prima della colonizzazione europea, ma nel 2003 allo stato selvatico rimanevano meno di quindici esemplari, e tale popolazione sembrava destinata a scomparire entro il primo decennio del XXI secolo. Il declino della specie è dovuto principalmente alla caccia da parte di specie introdotte come cani e gatti e indirettamente dalla distruzione del loro habitat naturale, in quanto i frutteti vengono convertiti in pascoli per il bestiame. A partire dal 2004, 219 esemplari allevati in cattività nella riserva di Grand Cayman sono stati rilasciati nel tentativo di salvare la specie nell’ambito di una collaborazione guidata dal Durrell Wildlife Conservation Trust. Almeno cinque associazioni non a scopo di lucro lavorano con il governo delle isole Cayman per garantire la sopravvivenza dell’iguana blu.
Anatomia e fisiologia Descrizione
L’iguana blu è il più grande animale terrestre endemico di Grand Cayman; misura 1,5 m dalla testa alla coda e pesa 14 kg. Il corpo misura tra 51 e 76 cm, con una coda della stessa lunghezza. Le dita dell’iguana blu sono articolate in modo da essere efficaci sia per scavare che per arrampicarsi sugli alberi. Benché questa specie non sia nota per le sue abitudini arboricole, è stata vista occasionalmente arrampicarsi sugli alberi fino ad una altezza di 5 m o più. La colorazione del maschio adulto varia dal grigio scuro al blu turchese, mentre quella della femmina va dal verde oliva al blu chiaro. I giovani sono di colore uniforme marrone scuro o verde, con degli anelli scuri poco visibili. Quando escono dal nido per la prima volta, i giovani presentano uno strano motivo con otto scaglioni scuri estesi dalla cresta della nuca alla regione pelvica. Questi disegni sbiadiscono con il tempo nel corso del primo anno di vita dell’animale, e la pelle si ricopre poco a poco di macchioline grigie e crema fino ad assumere la tonalità blu degli adulti. L’iguana blu adulta è generalmente di colore grigio scuro, in modo da camuffarsi tra le rocce che costituiscono il suo habitat. L’animale assume la colorazione blu in presenza di altre iguane per segnalare la sua presenza e marcare il suo territorio.
Dimorfismo sessuale I maschi sono un terzo più grandi delle femmine e hanno un blu più pronunciato. In essi, inoltre, le zampe nere caratteristiche contrastano notevolmente con il colore più chiaro del corpo. I maschi hanno anche pori femorali ben visibili, utilizzati per liberare dei feromoni. Le femmine hanno pori più piccoli, e una cresta dorsale meno prominente, e sono quindi facilmente riconoscibili.
Occhi e visione Gli occhi dell’iguana blu hanno un’iride dorata e una sclera rossa. Le iguane hanno una vista eccellente, che permette loro di individuare una forma o un movimento a grande distanza. Dal momento che l’iguana blu ha solamente pochi bastoncelli, vede male se vi è poca luce. Al contrario possiede coni di tipo doppio che le permettono di vedere una vasta gamma di colori, e soprattutto gli ultravioletti. Questa capacità è molto utile quando l’animale è steso al sole, in quanto può valutare se assorbe abbastanza UVA e UVB per produrre la vitamina D di cui ha bisogno.
L’iguana blu, nel corso della sua evoluzione, ha sviluppato un organo fotosensibile bianco sulla sommità della testa, chiamato occhio pineale. Questo «occhio» non funziona come gli altri due, in quanto ha una retina rudimentale e non è in grado di visualizzare le immagini. Tuttavia è sensibile ai cambiamenti di luce e può rilevare i movimenti.
Biologia Alimentazione Come le altre Cyclura, l’iguana blu è principalmente erbivora; consuma foglie, fiori e frutti provenienti da oltre 45 specie di piante. Questa dieta è occasionalmente integrata con larve di insetto, granchi, piccoli pesci, uccelli morti e funghi. Le iguane hanno un problema di osmoregolazione: le piante sono ricche di potassio ma contengono pochi elementi nutritivi, e devono quindi essere consumate in grande quantità affinché l’animale riesca a soddisfare i suoi bisogni . In quanto non sono in grado di produrre un’urina più concentrata del loro fluido corporeo, le iguane secernono azoto sotto forma di acido urico concentrato attraverso una ghiandola del sale, come fanno gli uccelli. Per espellere il potassio e il cloruro di sodio in eccesso, hanno sviluppato una ghiandola nasale laterale.
Riproduzione Gli accoppiamenti hanno luogo da maggio a giugno. L’accoppiamento è preceduto da movimenti della testa del maschio, che gira attorno alla femmina e le afferra la nuca. Cerca quindi di trattenere la femmina e di far passare la coda sotto quella della compagna, così da mettersi in una posizione ideale per la copula. Questa dura tra 30 e 90 secondi, e ogni coppia si accoppia raramente più di una o due volte al giorno. La femmina depone tra 1 e 21 uova tra giugno e luglio, a seconda delle sue dimensioni e del suo peso, in un nido scavato in sacche di terreno ben esposte al sole. La femmina visita più siti prima di scegliere quello maggiormente adatto alla deposizione. La cavità da essa scavata misura tra 41 e 150 cm di lunghezza, con una camera un po’ più larga nella porzione terminale così da permettere alla femmina di potervisi girare. La temperatura del nido resta costante sui 32 °C, nel corso del periodo dell’incubazione che dura tra 65 e 90 giorni. Le uova di iguana blu sono tra le più grandi nel mondo delle lucertole.
Le iguane blu diventano territoriali e aggressive a partire dall’età di tre mesi. Le femmine occupano un territorio dalla superficie di 2400 m², senza distinzione di età, mentre i territori occupati dai maschi divengono più grandi a seconda dell’età dei proprietari.
Longevità L’iguana blu può vivere fino a 69 anni, ed è quindi una delle specie di lucertola che possono vivere più a lungo.
Non sappiamo con esattezza quanto possa vivere in natura un’iguana blu, ma si ritiene che possa vivere vari decenni. Un’iguana blu chiamata «Godzilla» catturata a Grand Cayman nel 1950 dal naturalista Ira Thompson venne portata negli Stati Uniti nel 1985 da Ramon Noegel e venduta a un allevatore, Tom Crutchfield, nel 1990. Crutchfield offrì Godzilla al Gladys Porter Zoo di Brownsville, in Texas, nel 1997 e la lucertola rimase lì fino alla morte, sopraggiunta nel 2004. Thompson stima che Godzilla avesse 15 anni quando venne catturata. Con i suoi 69 anni, dei quali 54 trascorsi in cattività, Godzilla potrebbe essere la lucertola più longeva della quale esistano dati affidabili. Una C. nubila caymanensis, specie molto prossima all’iguana blu, è vissuta 33 anni in cattività.
Distribuzione e habitat
Questa specie è endemica di Grand Cayman, nelle isole Cayman.
L’iguana blu frequenta le località rocciose e soleggiate, le radure delle foreste aride o i margini del litorale.
I paragoni con le altre specie di Cyclura dei Caraibi lasciano pensare che occupasse inizialmente le coste dell’isola, per poi essere stata pian piano respinta verso l’interno dalle costruzioni umane e dalla comparsa della rete stradale. Attualmente è possibile trovare iguane blu solamente in zone di boscaglia xerofitica e nelle aree di confine tra foreste fitte e terreni coltivati, strade e giardini. Sembrano attirate dai terreni agricoli, che permettono loro di trovare zone aperte per scaldarsi al sole, erba da brucare, frutti caduti a terra da mangiare e terreni per nidificare. Tuttavia, in queste zone, entrano in contatto con l’uomo e si trovano alla mercé dei predatori. Le femmine spesso migrano verso la costa per nidificare.
Nel 2004, le iguane blu rilasciate nel Queen Elizabeth II Botanic Park di Grand Cayman sono state seguite tramite un trasmettitore radio per monitorare i loro spostamenti. I risultati hanno rivelato che le femmine occupavano dei territori di 2400 m², mentre i maschi avevano in media un territorio di 5700 m², dati che corrispondono a una densità di 4 o 5 animali per ettaro.
L’iguana blu occupa i buchi nelle rocce e le cavità degli alberi, ed è principalmente terrestre, fatta eccezione per i giovani che trascorrono la maggior parte del tempo sugli alberi. I neonati costituiscono facili prede per il serpente Cubophis caymanus. Gli adulti non hanno predatori naturali, ma possono cadere vittima dei cani randagi. Raggiungono la maturità sessuale all’età di tre o quattro anni.
Tassonomia Il nome specifico dell’iguana blu è la forma latinizzata del cognome dello scienziato che descrisse la specie per la prima volta, Bernard C. Lewis. Il nome del genere Cyclura, che deriva dal greco antico cyclos (κύκλος), «circolare», e ourá (οὐρά), «coda», fa riferimento ai grandi anelli ben visibili sulla coda di tutti i rappresentanti di questo genere.
Gli specialisti stanno ancora discutendo se considerare questo animale una sottospecie o una specie distinta. Considerata come una sottospecie dell’iguana terrestre di Cuba, è stata riclassificata come una specie distinta nel 2004Burton, 2004: Revision to species of Cyclura nubila lewisi Grand Cayman Blue Iguana. Caribbean Journal of Science, vol. 40, n° 2, p. 198-203 ()., in base ad alcune differenze genetiche scoperte quattro anni prima.
L’iguana blu è strettamente imparentata con l’iguana terrestre di Cuba (Cyclura nubila) e con Cyclura cychlura, in quanto queste tre specie si sono separate da un antenato comune circa tre milioni di anni fa. La specie ha una variabilità genetica ridotta, ma non sembra soffrire così tanto della mancanza di vitalità che colpisce altre specie di iguane. Alcuni scienziati ritengono che questa specie si sia evoluta a partire da una sola femmina di iguana cubana gravida, andata alla deriva in mare, forse durante una tempesta. È nettamente distinguibile dalla sottospecie presente a Little Cayman e Cayman Brac, C. nubila caymanensis, ma può riprodursi con essa dando vita a prole fertile.