Il complesso di Santa Maria della Croce è un complesso cattolico di Scicli, nel Libero consorzio comunale di Ragusa, che si compone di un convento, una chiesa, un oratorio e due cortili. Si tratta di uno dei complessi più antichi della città.Il complesso sul sito della Regione Sicilia.

Il complesso, fondato da frati minori dell'ordine francescano, si trova in cima all'omonimo colle.Sito del Comune di Scicli.

Storia In un cartiglio a losanga, posto sul lato sinistro del prospetto della chiesa, è indicato il 1528 come anno di fondazione e la data è congruente con la fondazione del convento, che quindi risulta coevo alla chiesa. Secondo altre fonti, la fondazione della chiesa è collocabile tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento.Monica Craparo, Gotico e Barocco: la ricostruzione delle chiese francescane di Modica e Scici dopo il 1693, in Carolina Miceli, Diego Ciccarelli, Francescanesimo e cultura negli Iblei: atti del convegno di studio, Ragusa, Modica, Comiso, 10-13 ottobre 2004, Officina di Studi Medievali, 2006.

L'oratorio, intitolato alla Madonna di Sion, è invece preesistente e datato alla seconda metà del XV secolo. Esso presenta affreschi del XV e del XVI secolo, ora conservati nella chiesa di Santa Teresa d'Avila, sempre a Scicli.

Dopo l'Unità d'Italia, il complesso fu venduto all'asta e divenne proprietà privata. Alla fine degli anni 1990, fu espropriato dalla Regione Siciliana e restaurato in due battute, per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro.

Descrizione Chiesa e convento presentano residui elementi tardogotici, risparmiati dal terremoto del 1693 e che spiccano rispetto al panorama barocco che domina a Scicli, determinato dall'attività di restauro operata a seguito del sisma.Scheda su semscicli.it.

La chiesa è a navata unica, con abside semicircolare. Delle modifiche settecentesche rimane traccia nelle cronache di Carioti:

In un passo poco precedente Carioti scrive:

È poi documentato un intervento di stuccatura tra il 1784 e il 1788, periodo in cui i frati incaricano il maestro Aloisio Cascone di Ragusa di

La facciata della chiesa, tardogotica, presenta colonne tortili e due archi, uno a tutto sesto e un altro a sesto acuto.

Accanto alla chiesa è un piccolo oratorio, dedicato alla Madonna di Sion, con un prospetto caratterizzato da due semicolonne e un arco trilobato, con in cima una croce in altorilievo.

Insieme alla chiesa madre di Vizzini e al portale poi inglobato dalla chiesa di Sant'Agata, sempre a Vizzini, il complesso della Croce attesta, almeno indirettamente, l'esistenza di una colonia di maestri artigiani originari della Castiglia.Marco Rosario Nobile, «Maestri castigliani e di area cantabrica nella Sicilia tra XV e XVI secolo», in Begoña Alonso Ruiz e Fernando Villaseñor Sebastiá (a cura di), Arquitectura Tardogótica en la Corona de Castilla: trayectorias e intercambios, Ed. Universidad de Cantabria, 2014, p. 254.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Chiese di Scicli Maria