Riofreddo (Riufrìddu in dialetto riofreddano) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, situato nella valle dell'Aniene al confine del Lazio con l'Abruzzo.
Geografia fisica Territorio Il borgo sorge ad altitudine di media montagna, sito nell'estrema propaggine dei monti Lucretili.
Clima Classificazione climatica: zona E, 2761 GR/G
Storia Borgo nato intorno a un'antica fortezza romana posta a guardia dell'antica via Valeria della quale sono rimasti solo alcuni tratti con il tipico lastricato romano ed un ponte attribuito all'Imperatore Nerva. Conserva altri siti archeologici in località Casal Rotondo, come tre necropoli risalenti ad altrettante epoche ma, la più interessante e la più antica risalente al 1000 a.C. È di epoca equa, dove sono stati riportati alla luce, con scavi abbastanza recenti, diversi reperti tra i quali una daga di un guerriero Equo esposta nel Museo delle Culture Villa Garibaldi.
Riofreddo, noto nel medioevo come Rivus frigidus, appartenne fin dal principio del secolo XIII ai ColonnaGiuseppe Presutti, Le origini del castello di Riofreddo ed i Colonna sino a Landolfo 1, etc. (I Colonna di Riofreddo.), in: Archivio della R. Deputazione Romana di Storia Patria, vol. 32, 33, 35, nuova serie vol. 4. 1909, 10, 12, 38. con Landolfo che lo possedeva insieme ad altri abitati nei dintorni tra i quali Roviano, Vivaro Romano e Pozzaglia, dando il nome ad uno dei rami di questa famiglia che lo tenne fino alla metà del secolo XV, tranne una breve parentesi durante il pontificato di papa Bonifacio VIII che lo confiscò ai Colonna per concederlo agli Orsini. Passata per matrimonio ai Caffarelli, questi, dopo un breve ritorno ai Colonna, la vendettero durante la prima metà del secolo XVI ai Del DragoRoberto Vergara Caffarelli, La grande lite (1673-1700), 2012. che ancora ne mantengono il titolo di marchese.
Nel 1997 Samuele Donatoni, poliziotto dei Nocs, nel tentativo di liberare l'industriale Soffiantini sequestrato dall'anonima sarda, mori nel conflitto a fuoco con i sequestratori.
Simboli Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 25 gennaio 1940 su richiesta del podestà di Riofreddo dell'8 giugno 1935 dopo averne verificato l'antica esistenza.
Evidente nel rio il riferimento al nome del comune; la colonna indica che il paese in passato fu feudo dell'omonima casata.
Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 22 novembre 1953, è un drappo trinciato di azzurro e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Parrocchia di San Nicola. Oratorio di Santa Lucia, affiancato alla precedente. Chiesa di Santo Liberatore, ovvero Sant'Atanasio di Alessandria, invocato quale liberatore da bande di briganti nel 1680). Oratorio della Santissima Annunziata. Affrescata attorno al 1422, fra i pochi cicli di affreschi sopravvissuti interamente dell'epoca nel Lazio. Oratorio di Sant'Andrea, cappella privata del Palazzo Blasi-Roberti.
Architetture civili Palazzo Blasi - Roberti (dove dimorò per breve tempo Gaetano Donizetti). Palazzo De Sanctis - Sebastiani Del Grande. Palazzo Zampi - Bernardini. Palazzo Rocchi. Fonte Limosa. Arco di Santa Caterina. Ingresso monumentale da Roma.
Architetture militari Castello Colonna-Del Drago.
Siti archeologici
Ruderi del monastero di San Giorgio. Ruderi del monastero di Sant'Elia. Via Valeria c.d. Vetus, costruita attorno al 307 a.C. dopo la conquista del territorio da parte dei Romani, poi divenuto "secondario" o alternativo colla realizzazione del tratto che passa per Arsoli. Attraversa il centro storico, mentre alcuni tratti fuori dal paese sono ancora percorribili. Ponte di San Giorgio (dal vicino monastero) o di Nerva (dall'imperatore che sotto il quale fu costruito), realizzato attorno al 97 sulla Via Valeria Nova, poco prima del ricongiungimento al tratto più antico.
Società Evoluzione demografica
A Riofreddo sono presenti etnie e minoranze straniere, che costituiscono il 9% della popolazione totale. La comunità rumena è la più numerosa, con 73 unità su un totale di 82 persone straniere.
Tradizioni e folclore San Giorgio, patrono del paese, il sabato successivo il 23 aprile. La Madonna dei Fiorentini, celebrata la domenica successiva il 23 aprile e la prima domenica di settembre. Il 15 agosto (Ferragosto) a piazza Donizetti si fa la pupazza Riofreddana.
Cultura Istruzione Musei Museo delle culture villa Garibaldi
Cucina Il piatto tipico di Riofreddo sono i Sagnozzi, è un tipo di pasta di origine contadina, inserita nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Lazio. Nel periodo natalizio viene preparata la "Nociata", dolce a base di noci e miele.
Economia Turismo Fa parte del club dei borghi autentici d'Italia.
Infrastrutture e trasporti Strade Il comune si raggiunge facilmente tramite l'autostrada A24 Roma-Teramo con uscita a Carsoli-Oricola oppure tramite la Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria provenendo da Arsoli.
Amministrazione Gemellaggi
Altre informazioni amministrative Riofreddo fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: Comunità montana dell'Aniene Unione di comuni del Medianiene
Note
Voci correlate Oratorio della Santissima Annunziata (Riofreddo)
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