Biografia Giovinezza Nato nel quartiere popolare di San Giacomo a Trieste da Giorgio Rigutti e Rosalia Coceani, Mario Rigutti ha vissuto qui parte della sua infanzia insieme alle sorelle Vittoria e Bruna. Dal padre, grande lettore e libero pensatore, fu incoraggiato allo studio della natura e soprattutto dell'astronomia. La sua, però, non fu un'adolescenza facile: la Seconda guerra mondiale travolse anche l'Italia quando era quattordicenne. Diplomatosi costruttore navale all'Istituto Nautico, fu imprigionato due volte: dalla polizia fascista nel 1944 e, a guerra finita, dalle truppe d'occupazione jugoslave nel 1945. In questa occasione perse alcuni cari amici, finiti in una foiba carsica, ma lui ne uscì indenne, tornando a vivere con i suoi genitori in una delle stanze di abitazioni che il Comune requisiva per dare alloggio a chi era rimasto senza tetto a causa dei bombardamenti alleati.

Dopo aver frequentato un corso di marconista navale, nel 1946 sostenne l'esame di maturità del liceo scientifico per poter accedere agli studi universitari. Volendo diventare astronomo, seguì il consiglio di Giovanni Battista Lacchini, conosciuto all'Osservatorio astronomico di Trieste allora diretto da Ettore Leonida Martin, e si iscrisse al corso di laurea in matematica e fisica. L'ultimo anno di studi, lo fece a Firenze dove frequentò l'Osservatorio astrofisico di Arcetri e si laureò con Giorgio Abetti relatore e Guglielmo Righini correlatore. La sua tesi di laurea, nella quale teneva conto dei risultati sperimentali sullo spettro solare più avanzati ottenuti dalle prime osservazioni eseguite con razzi V-2 fuori dall'atmosfera terrestre, fu poi pubblicata con il titolo Profondità ottica media e temperatura della fotosfera solare. Una volta laureato, non essendoci alcuna disponibilità di impiego o di borse di studio, dovette rientrare a Trieste dove ebbe un incarico per l'insegnamento della Matematica in una scuola media. Dopo pochi mesi, Giorgio Abetti gli offrì la possibilità di tornare a Firenze come assistente incaricato alla cattedra di Astronomia, al posto di Margherita Hack, trasferitasi a Milano.

Maturità Nel 1954, vinto il relativo concorso, entrò a pieno titolo nel gruppo degli astronomi che operavano ad Arcetri. L'anno seguente sposò Carla Rossi, studentessa di lettere, compagna della sua vita, e nel giro di un paio d'anni nacquero Adriana, futura biologa e divulgatrice scientifica di successo internazionale, ed Enrico, futuro medico chirurgo.

Nel 1960 vinse un fellowship del CNR canadese che lo portò in Canada con la famiglia, ospite del Dominion Observatory di Ottawa. Qui si occupò della molecola del cianogeno, una ricerca che lo portò ad avvicinare il futuro premio Nobel Gerhard Herzberg, e sua moglie Luise oltre che, tra gli altri, Jack Locke, capo della divisione stellare e Vic Gaizauskas astronomo dell’Osservatorio.

Nel 1961 Mario Rigutti ottenne la libera docenza in astrofisica e, grazie a una borsa di viaggio dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea (OECE), trascorse un periodo in California, presso l'Astronomical Department dell'Università di Berkeley diretto da John G. Phillips. A Berkeley, tra l'altro, ebbe modo di lavorare con apparecchiature tecnologicamente avanzate per l'analisi fotometrica di spettri e altri dati su lastra fotografica. Tornato a Firenze, insegnò, per incarico, astrofisica per la Facoltà di scienze (1961-1969) e fisica per la Facoltà di architettura (1962-1964). In quest'arco di tempo osservò quattro eclissi solari totali: la prima ad Arcetri (1961), le altre tre alla guida di spedizioni in Canada (1963), in Grecia (1966) e in Brasile (1966).

Nel 1969, fu chiamato a ricoprire la cattedra di astronomia della Facoltà di scienze dell'Università Federico II di Napoli e ad assumere la direzione dell'Osservatorio astronomico di Capodimonte (Napoli), da decenni al limite della sopravvivenza, e quello di Collurania a Teramo, anch'esso piuttosto arretrato e oggi divenuto Osservatorio astronomico d'Abruzzo. A Napoli, oltre a far introdurre l'Indirizzo astrofisico nel corso di laurea in fisica dell'Università, profuse tutte le sue energie nella ricostruzione vera e propria e nel profondo ammodernamento scientifico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, dove, in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico di Trieste, importò anche gli strumenti all'avanguardia usati a Berkeley. Nel 1973 organizzò una spedizione in Mauritania per l'osservazione di un'eclisse solare totale.

Negli anni successivi, a Napoli realizzò, fra l'altro, un planetario didattico, la grande sala sotterranea destinata a convegni e manifestazioni e, nel 1991, il Museo Astronomico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Nello stesso anno, collaborando con Angelo Racaniello e Francesco Cianci, sindaci di Castelgrande (Potenza), fondò la Stazione Astronomica del Toppo di Castelgrande.

Il forte impulso che, con la sua attività, dette all'Osservatorio di Napoli e a quello di Teramo, anch'esso profondamente rinnovato, è ampiamente documentato. In particolare, all'Osservatorio di Napoli sono dedicati i volumi (1992) L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte e La collina di Urania; il museo storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Dal 1997 è stato professore in pensione e ha vissuto a Firenze con la famiglia. Qui, oltre a scrivere alcuni libri di divulgazione scientifica, si è dedicato alla narrativa e alla poesia: alcune delle sue pubblicazioni in questi ambiti hanno avuto vari riconoscimenti.

Attività scientifica e divulgativa Attività di ricerca Autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche e dispense universitarie,Mario Rigutti su googlescholar durante la sua attività di ricerca Mario Rigutti si è occupato degli strati esterni del Sole (fotosfera, cromosfera, corona), dei fenomeni dell'attività solare (brillamenti, protuberanze), dell'analisi spettroscopica di bande molecolari con successiva identificazione di righe nello spettro del Sole, di abbondanze di elementi nella fotosfera, di progettazione di strumenti sia per l'osservazione di fenomeni solari sia per il laboratorio per l'analisi dei dati sperimentali.

Attività didattica e divulgativa Parallelamente, si è interessato dei problemi legati alla didattica delle scienze e della divulgazione scientifica, che ha sempre considerato un'attività essenziale per lo sviluppo di un Paese avanzato. Per questa particolare attività, oltre ai corsi di Fisica, di Astrofisica e di Storia dell'Astronomia all'Università di Firenze, di Astronomia e di Astrofisica all'Università di Napoli, ha organizzato e diretto numerosi convegni, simposi, workshop e scuole nazionali e internazionali, anche per incarico dell'Unione Astronomica Internazionale; ha tenuto numerose conferenze in circoli culturali e scuole, pubblicato e curato testi scolastici, scritto una decina di libri di divulgazione scientifica e più di 300 articoli e recensioni su giornali e riviste.

Cariche rilevanti Durante la sua carriera, Mario Rigutti è stato: membro dal 1950 e in seguito presidente della Società Astronomica Italiana dal 1977 al 1981 membro dell'Unione Astronomica Internazionale (1954-1974) membro dell'European Solar Research Organization, gruppo Sun (1968-1972) socio della Società Italiana di Fisica (1968-2026) direttore dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Napoli (1969-1992) e dell'Osservatorio Astronomico di Collurania, (1969-1987) oggi Osservatorio Astronomico d'Abruzzo co-fondatore e direttore del “Giornale di Astronomia” della Società Astronomica Italiana (1975-1981) membro del Consiglio per le Ricerche Astronomiche del Ministero della Pubblica Istruzione (1983-1987) socio nazionale dell'Accademia Pontaniana in Napoli (1981) e della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Napoli (1982) di cui è stato anche presidente (1991) membro del Consiglio Direttivo dell'Osservatorio astrofisico di Catania (1985-1986) membro del Consiglio scientifico della rivista “Albero a elica” (1986-1988) e della rivista Sapere (Dedalo, 1972-2014)

Opere Pubblicazioni nell'ambito della didattica Appunti di astronomia, Editrice Universitaria, Firenze, 1959 Introduzione alla fisica solare, Editrice Universitaria, Firenze, 1966 Scienze Naturali, in collaborazione con P. Battaglini, M. Boccaletti, G. Ficcarelli, E. Totaro Aloj, LeMonnier, 1981 Sperimentare e riflettere, Corso di scienze per la scuola media in 3 volumi e Guida per l'insegnante, in collaborazione con B. Bertolini, A. Finocchiaro, O. Pasquali e Maria Antonia Santaniello, Società Editrice Internazionale (S.E.I.), Torino, 1991 Problemi didattici relativi alle scienze matematiche e sperimentali nella scuola media e nella scuola secondaria superiore: Indagine comparata della situazione in alcuni Paesi europei, in collaborazione con A. Bargellini, F. Emiliani Zauli, P. Gherardini, G. Pirillo, C. Pucci, V. Villani, COASSI, 1979 L'insegnamento delle scienze nella scuola secondaria in Europa: un'analisi comparata, in collaborazione con: A. Bargellini, F. Emiliani Zauli, P. Gherardini, G. Pirillo, C. Pucci, V. Villani, Ministero della Pubblica Istruzione e Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1981 Le comete nell'astronomia moderna, cura, “Atti del convegno”, Università di Napoli, Guida, 1983 Divulgazione scientifica e didattica delle scienze, cura in collaborazione con Mariano Bianca e Maria Antonia Santaniello, “Atti del convegno COASSI”, Provincia di Firenze Assessorato alla Pubblica Istruzione, Quaderno del Centro di Documentazione, 1986

Libri di divulgazione scientifica Il Sole e la Terra, Laterza, Bari, 1960 Cento miliardi di stelle, Giunti Martello, Firenze, 1978; ristampe 1979, 1984; II edizione 1995 (ebook, cartaceo): primo premio per le opere monografiche, Concorso Glaxo-CEE per la divulgazione scientifica 1978 La vita nell'universo, Rizzoli, Milano, 1981 Comete, Rizzoli, Milano, 1984 A hundred billion stars, The MIT Press, Cambridgre Mass., 1984 Il sistema solare, cura, Corso ed., Ferrara, 1984 La collina di Urania; il museo storico dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, (a cura di), Elio de Rosa ed., Napoli, 1992 L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, (a cura di), Fausto Fiorentino ed., Napoli, 1992 Astronomia, cura, Firenze, Giunti Marzocco, 1986, nuova edizione 2001 L'ombra del Sole, Giunti, Firenze, 1996: Lista d'onore per la letteratura didattica del Premio Pier Paolo Vergerio XIV edizione 1999 Comete, meteoriti e stelle cadenti, Giunti, Firenze, 1997 (ebook, cartaceo) Atlante del cielo, Giunti, Firenze, 1997 Storia dell'astronomia occidentale, Giunti, Firenze, 1999 (ebook, cartaceo): Primo Premio del XXXV Premio Lunigiana-Cinque Terre 2000 Cielo, stelle e pianeti, alla scoperta dell'universo, Giunti, Firenze, 2006 Galileo Galilei, Giunti, Firenze, 2009 Edizione Nazionale delle opere e della corrispondenza di Ruggiero Giuseppe Boscocih, Vol. II, Corrispondenza: Carteggio con Bartolomeo Boscovich, cura in collaborazione con Edoardo Proverbio, Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, Hrvatska Akademija Znanosti I Umjetnosti, INAF Osservatorio Astronomico di Brera e Pontificia Università Gregoriana, Commissione Scientifica Nazionale istituita con DM 27 Aprile 2006 e successive integrazioni. Realizzazione del DVD a cura di Edit4, Nova Milanese, 2010 Edizione Nazionale delle opere e della corrispondenza di Ruggiero Giuseppe Boscocih, Vol. V/V, Opere scientifiche, Astronomia e Ottica: Opera pertinentia ad Opticam et Astronomiam, Tomo V, cura in collaborazione con Edoardo Proverbio, Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, Hrvatska Akademija Znanosti I Umjetnosti, INAF Osservatorio Astronomico di Brera e Pontificia Università Gregoriana, Commissione Scientifica Nazionale istituita con DM 27 Aprile 2006 e successive integrazioni. Realizzazione del DVD a cura di Edit4, Nova Milanese, 2010 La scomparsa del Sole, Giannini, Napoli, 2014