Camnago Volta (Camnagh in dialetto comasco, AFI: ) è un quartiere del comune di Como.
Origini del nome "Camnago" è un chiaro toponimo celtico: kanxmanakon o kamminakon significa "campo del sentiero"V. Etymological Dictionary of Proto-Celtic..
Nonostante altre teorie facciano derivare il termine "Camnago" da "canneto", il toponimo appare essere una corruzione di "campo", come avvalorato dalla presenza, negli Statuti di Como del 1335, di un tal Johanolus da Campnago.
Storia
Il piccolo centro abitato di Camnago appartenne da sempre al territorio di Como, al cui interno viene attestato come inserito nella pieve di Zezio Inferiore con il nome di "Comune de Camenago".
Inserito nella stessa pieve anche all'interno dello Ducato di Milano, nel 1751 Camnago comprendeva anche i "cassinaggi" di "Molino del Refreggio", "Molino del Sasso", "Molino del Mari", "Cassina Campora" e "Molino di Campora". Un censimento effettuato lo stesso anno attesta che a quel tempo il comune di Camnago non fosse infeudato, e che per la redenzione fosse tenuto al pagamento quindicennale alla città di Como (che a sua volta versava l'importo alla regia Camera del Ducato).
Nell'età napoleonica il comune di Camnago venne soppresso e aggregato alla città di ComoDecreto 27 febbraio 1808., recuperando l'autonomia con l'istituzione del Regno Lombardo-VenetoNotificazione 12 febbraio 1816..
All'Unità d'Italia (1861) il comune di Camnago contava 422 abitanti. L'anno successivo il comune assunse la nuova denominazione di Camnago San MartinoRegio Decreto 14 dicembre 1862, n. 1059., sostituita dopo pochi mesi dalla denominazione definitiva di Camnago VoltaRegio Decreto 21 aprile 1863, n. 1273., in onore del celebre fisico qui vissuto dal 1819 al 1827. e ivi sepolto.
Il comune di Camnago Volta venne aggregato nel 1943 al comune di Como.R.D. N. 664 del 22/06/1943.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di Santa Cecilia
Già in cura ai frati dell'eremo di San Donato, la Chiesa di Santa Cecilia funge da parrocchiale dal 1654. Internamente, spiccano una Crocifissione (XVI secolo) dipinta ad olio e una pala raffigurante Santa Cecilia con San Carlo.
Oratorio di San Francesco in Ravanera
L'oratorio di Ravanera, dedicato a San Francesco d'Assisi, è un edificio ad aula unica con volte a vela. Già attestato durante la visita pastorale del vescovo Francesco Bonesana del 23 settembre 1703, venne costruito in epoca rinascimentale, tra i secoli XVI e XVII, come cappella della famiglia Odescalchi.. L'attuale facciata, dotata di un portale in pietra sovrastato da una finestra termale, risale al XVIII secolo. All'interno spicca una pittura del XVII secolo raffigurante il santo a cui lo stesso oratorio è dedicato.
Architetture civili
Tomba di Alessandro Volta Monumento nazionale dal 1925, la tomba di Alessandro Volta (1831) è tempietto in stile neoclassico situato all'interno di un recinto introdotto da due lampioni a metano (anch'esso scoperto da Volta). Il portale d'accesso del tempietto è presidiato da due statue scolpite da Luigi Argenti e raffiguranti, rispettivamente, la fede e la scienza... Altre statue, tra cui un busto realizzato da Giovan Battista Comolli, sono poste a corredo del sarcofago marmoreo eseguito da Giuseppe Bayer per alloggiare le spoglie dello scienziato..
Villa di Campora La località Campora ospita la villa già appartenuta ad Alessandro Volta e ai suoi avi, che l'avevano comprata nel 1546. A Filippo,. padre del celebre inventore, si deve la realizzazione della cappella di San Filippo Neri (1737), situata nell'ala sinistra della dimora. Al complesso della villa appartiene anche una casa-torre disposta lungo l'attuale Via Ravanera.
Altre architetture civili Villa Borsi Franchi (XVIII secolo), casa d'infanzia di Giovannina Franchi.
Villa Cusani, nota anche come "Salesianum", sita in via Rienza 51
Mulino Beretta,. già attestato nel 1720
Ricostruzione di una fornace (XX secolo)
Società
Evoluzione demografica
Prima dell'unità d'Italia
1751: 140 abitanti 1771: 206 abitanti 1799: 228 abitanti 1805: 247 abitanti 1853: 414 abitanti 1859: 419 abitanti
Dopo l'unità d'Italia
Abitanti censiti all'interno del comune di Como:
1981: 1065 1991: 954 2001: 1115 2008: 1442
Infrastrutture e trasporti Fra il 1912 e il 1955 la località era servita da una fermata posta lungo la Tranvia Como-Erba-LeccoFrancesco Ogliari, Como nella scienza e nei trasporti, TIBB, Edizione speciale fuori commercio, Milano, novembre 1987..
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Frazioni di Como Categoria:Comuni della Lombardia soppressi