Castelbaldo (Castelbaldo in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Padova in Veneto, che confina con le province di Verona e Rovigo.

Geografia fisica Castelbaldo è situato nell'angolo sud-ovest della provincia di Padova. Il territorio è delimitato su tre lati da importanti corsi d'acqua: a nord dal fiume Fratta che lo separa da Merlara (PD), a sud dal fiume Adige che lo separa da Villa d'Adige di Badia Polesine (RO), a ovest dal Canale Termine che collega i due fiumi citati e separa Castelbaldo da Begosso di Terrazzo (VR). Verso est, il confine con Masi (PD) è meno netto.

Il territorio ha origini alluvionali, ben irrigato, molto fertile, completamente pianeggiante e ricoperto da florida vegetazione. L'orizzonte verso nord è segnato dai rilievi dei Colli Berici (Vicenza) ed Euganei (Este - Monselice).

Origini del nome Il nome Castelbaldo deriva dal castello qui costruito dai Padovani nel 1292 e dal nome del Podestà di Padova che in quegli anni era Lambertuccio de' Frescobaldi. Proprio per questa sua posizione strategica il territorio venne fortificato per renderlo baluardo di difesa contro le scorrerie degli Estensi, ma anche degli Scaligeri che non gradivano la crescente supremazia di Padova su questi territori. La fortificazione, eretta sotto la guida di due architetti militari, Giovanni degli Eremitani e Leonardo Boccalega, rappresentò per circa quattrocento anni la sede di una podesteria ed una piazzaforte militare di notevole importanza che comprendeva 400 uomini in armi di cui 80 cavalieri.

Storia La nascita di Castelbaldo risale al 1292, anno in cui i padovani (ancora in epoca comunale), decisero di erigere un castello a presidio e difesa dei confini meridionali dei loro territori, contro gli Scaligeri e gli Estensi. Il progetto fu affidato agli architetti Leonardo Boccalega e fra' Giovanni degli Eremitani. Il nome del paese deriva da quello del podestà di Padova del tempo, Lambertuccio de' Frescobaldi.

Il 1300 fu un secolo durante il quale Castelbaldo si trovò al centro di importanti vicende politico-militari. Tra gli eventi principali si ricorda la "Lega di Castelbaldo" (1331) che unì gli Scaligeri, i Visconti, gli Estensi, i Gonzaga, nonché Firenze e Napoli contro il re di Boemia Giovanni I di Boemia. Nel 1387 vi fu combattuta una battaglia molto aspra in cui i Carraresi, divenuti nel 1318 Signori di Padova, vinsero gli Scaligeri coi quali erano quasi sempre in lotta. Ne approfittarono i Visconti che, alleandosi con i Carraresi, si inserirono in tempo per impossessarsi delle "spoglie" della signoria di Verona e di Vicenza. Nel 1388, Gian Galeazzo Visconti si alleò con Venezia contro i da Carrara finché nel 1404, caduta la signoria dei Carraresi, Castelbaldo passò definitivamente sotto il controllo di Venezia. Da quel momento, l'importanza strategico-militare di Castelbaldo andò via via diminuendo così che nel 1528 il Senato Veneto decise la demolizione della fortificazione (ciò non impedì il fatto che Castelbaldo continuasse ad essere circoscrizione territoriale, al pari di Montagnana, Este o Monselice fino alla caduta della Serenissima). Tutti i materiali furono trasportati a Legnago dove furono impiegati per la costruzione di una nuova roccaforte. Oggi dell'antico castello resta solo un torrione adibito a civile abitazione e l'indicazione toponomastica di piazza Castello.

Nel 2017 sono state avviate le pratiche per la fusione con il confinante comune di Masi, bocciata però dal referendum del 18 dicembre 2018.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del Presidente della Repubblica del 4 febbraio 1963. Stemma

Gonfalone

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa arcipretale di San Prosdocimo (XVIII-XX secolo). L'edificio sorge sul sito della preesistente chiesa del XIII secolo dedicata ugualmente a San Prosdocimo, primo vescovo della diocesi di Padova. La prima pietra dell'attuale edificio venne posta il 20 ottobre 1783 e la costruzione si protrasse, con aggiunte e modifiche in corso d'opera fino all'8 ottobre 1932.. Chiesa della Madonna della Neve e di San Zeno. Citata già dal 1696, all'ottobre 2015 si trovavava in grave stato di abbandono; successivamente, grazie alla proattività dell'Amministrazione Comunale nel reperire contributi a sostegno dell'ammodernamento, ed anche grazie ad una festa estiva annuale, la chiesa è stata ripristinata a saltuarie funzioni. Cappella della Madonna del Buon Consiglio.

Società Evoluzione demografica

Economia L'economia è prevalentemente agricola. Nella seconda metà del '900, la produzione era incentrata soprattutto su pesche, pere, mele. Oggi sempre più sostituite da mais, ortaggi (in particolare dalla coltura dell'asparago) ed, in misura crescente, da uva (destinata alla produzione di prosecco e del vino Merlara DOC).

Amministrazione Sindaci dal 1946 SindacoPartitoPeriodoElezioneGiuseppe DoralicePartito Comunista Italiano 1946-1963 1946 1951 1956 1960Albino CavazzanaPartito Comunista Italiano 1963-1989 (1960) 1964 1970 1975 1980 1985Marco DoralicePartito Comunista Italiano 1989-1991 (1985) 1990Maria Antonietta Dionisi (Commissario prefettizio) -1991 -Pietro BenamatiDemocrazia Cristiana1991-1996 1991 Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1996)Gianni PasqualinCentro-sinistra 1996-2005 1996 2000Egidio ZiggiottoCentro-destra2005-20102005Claudio PasqualinCentro-sinistra2010-20152010Riccardo BernardinelloLista civica di centro-sinistra Lineafutura Castelbaldo 2015 - 2026 20152026Caterina BaccagliniLista civica "Linea Futura per Castelbaldo 2026"2026 - in carica2026

Castelbaldo nella letteratura Castelbaldo è citata nel poema eroicomico La secchia rapita (1622) di Alessandro Tassoni, precisamente nel canto VIII all'ottava 17:

Note

Bibliografia

Voci correlate Lega di Castelbaldo

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