LAfrica centrale (anche detta Africa equatoriale) è la porzione del continente africano che si estende tra il deserto del Sahara a nord e il deserto del Kalahari a sud; a est è delimitata dal ramo occidentale dalla Rift Valley mentre a ovest si affaccia sull'oceano Atlantico.
Definizione Occorre dire che non esiste una definizione univoca e universalmente accettata del termine "Africa centrale". Tuttavia ne esistono diverse interpretazioni che possono avere ciascuna una sua validità in contesti specifici. Queste interpretazioni possono essere ricondotte a due filoni essenziali: quello geografico, in cui prevalgono considerazioni legate alla posizione e ai confini naturali dell'area, e quello geopolitico, in cui alle considerazioni di cui sopra se ne aggiungono altre di carattere politico, economico e sociale.
In senso geografico stretto l'Africa centrale viene spesso definita come quella porzione del continente africano che va dal sud del Sahara fino al deserto del Kalahari e alla regione dei grandi laghi africani. Questa definizione individua tuttavia un'area estremamente grande (oltre 15 milioni di chilometri quadrati), composta da oltre trenta stati, con al suo interno aree con caratteristiche assai diverse, e pertanto se ne separano solitamente sub-aree quali quella occidentale, chiamata appunto Africa occidentale, e quella orientale detta Corno d'Africa.Haggett, Op.citata, pag. 2346-2353
Fra le definizioni di tipo geopolitico, si annoverano la Comunità economica e monetaria dell'Africa centrale (CEMAC), la Comunità economica degli Stati dell'Africa centrale (ECCAS) e la macroregione Africa centrale definita dalle Nazioni Unite. Quest'ultima ha, oltre all'innegabile vantaggio di essere definita da una organizzazione internazionale, anche quello di essere coerente con le altre Macroregioni Onu che mappano il territorio dell'Africa in modo completo e non ambiguo. Nel resto della voce si farà pertanto riferimento a questa definizioni di "Africa centrale".
In base alla suddetta definizione delle Nazioni Unite, l'Africa Centrale è composta da 9 stati:
La regione ha una superficie totale di circa 6,6 milioni di chilometri quadrati (una volta e mezza l'Unione europea) con una popolazione di quasi 138 milioni di abitanti (poco più di un quarto di quella europea). Lo Stato più grande della regione è la Repubblica Democratica del Congo con , che è anche lo Stato più popoloso con oltre 80 milioni di abitanti.
Geografia Geograficamente il territorio dell'Africa centrale può essere suddiviso in tre aree: area settentrionale, costituita dal Ciad e dalla parte nord della Repubblica Centroafricana; area centrale, costituita dal bacino del Congo; area meridionale costituita dall'Angola centro-meridionale.
Area settentrionale
Quest'area è formata da una zona desertica a nord, il Sahel al centro e la savana a sud. La zona desertica appartiene all'ecoregione del Deserto del Sahara e copre tutta la parte settentrionale del Ciad, con l'eccezione del vertice nord-ovest dove si trova il massiccio del Tibesti che con il monte Emi Koussi è la montagna più alta del Ciad e del Sahara. A parte il Tibesti l'area è pianeggiante e digrada verso sud-ovest in direzione del lago Ciad.
A sud della zona desertica si trova l'area del Sahel che comprende gran parte del Ciad meridionale, e una piccola area del Camerun e della Repubblica Centrafricana settentrionali. All'interno del Sahel si trova la depressione del lago Ciad. Il lago si trova nel Ciad occidentale al confine con la Nigeria, il Camerun e il Niger e rappresenta una risorsa fondamentale per le popolazioni di quei paesi. Il pesante sfruttamento delle acque per irrigazione e le siccità degli anni '70 e '80 ne hanno ridotto sensibilmente la superficie. Il lago è di tipo endoreico ed è alimentato da diversi immissari di cui il principale è il Chari e il suo affluente Logone che nascono nel nord-ovest della Repubblica Centrafricana e scorrono verso nord attraversando il Ciad e segnando il confine con il Camerun fino al lago Ciad. Altri immissari minori sono lo Yobe che proviene dal nord della Nigeria, e due fiumi a carattere stagionale, lo Yedseram e lo Ngadda, sempre provenienti dalla Nigeria che danno comunque un contributo poco significativo.
La zona a sud del Sahel fa parte dell'ecoregione della Savana del Sudan orientale. Questa ecoregione è composta di due blocchi: uno occidentale che si estende dal confine Nigeria-Camerun a ovest, verso est attraverso la parte meridionale del Ciad, la Repubblica Centrafricana settentrionale, fino al Sudan del Sud occidentale; il blocco orientale si sviluppa in direzione nord-sud lungo una striscia a cavallo del confine orientale del Sudan con l'Eritrea e poi nel Sudan del Sud e l'Uganda nord-orientale fino al lago Alberto e quindi marginalmente anche nella Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di un territorio pianeggiante che si trova principalmente tra i 200 e i 1000 m di altitudine, anche se questa aumenta leggermente in Etiopia occidentale e intorno al lago Alberto.
Area centrale
Il cuore dell'Africa centrale è il bacino del Congo. Posto a cavallo dell'equatore è il secondo bacino fluviale del mondo, dopo quello del Rio delle Amazzoni, con una superficie di circa 4 milioni di chilometri quadrati. L'area di drenaggio del fiume Congo comprende quasi tutta la Repubblica del Congo, la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Centrafricana, lo Zambia occidentale, il nord dell'Angola, e parti del Camerun e della Tanzania. Il bacino si estende per circa 1.900 km da nord (spartiacque Congo - bacino del lago Ciad) a sud (altopiani interni dell'Angola) e circa altrettanti dall'Oceano Atlantico a ovest, allo spartiacque Nilo-Congo a est. In questo bacino una rete di affluenti a forma di ventaglio scorre verso la depressione centrale lungo pendii concentrici che vanno da un'altitudine di circa 500 m. a 275 m. I principali affluenti del Congo sono: sul lato destro l'Ubangi, che scorre nella zona settentrionale del bacino al confine fra la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Centrafricana e la Repubblica del Congo, e sul lato sinistro il Kasai, il Tshuapa e il Lomami, che scorrono nella zona centrale del bacino
La parte centrale del bacino, spesso chiamata cuvette, è una enorme depressione contenente depositi alluvionali risalenti al periodo quaternario che poggiano su grossi sedimenti di origine continentale, costituiti principalmente da sabbia e arenaria. Questi sedimenti formano degli affioramenti nella zona sud-orientale della depressione.
Il bacino ospita una enorme foresta pluviale, di tipo equatoriale, che prende il nome di foresta del Congo. Tale foresta è composta di diverse ecoregioni: Foreste palustri del Congo orientale e Foreste umide del Congo occidentale, intorno alle rive del fiume Congo e dei suoi principali affluenti e in particolare nella zona nord-est del bacino alla confluenza dei fiumi Ubangi e Congo; Foreste di pianura del Congo centrale nella parte centrale del bacino, a sud dell'ampio arco formato dal fiume stesso; Foreste di pianura del Congo nord-orientale nella parte nord-orientale della Repubblica Democratica del Congo e nella parte sud-orientale della Repubblica Centrafricana; Foreste di pianura del Congo nord-occidentale che si estende su quattro paesi: Camerun, Gabon, Repubblica del Congo e Repubblica Centrafricana.
La foresta del Congo è delimitata a ovest dalla Foresta costiera equatoriale che si estende dal fiume Sanaga nel Camerun centro-occidentale, attraversa la Guinea Equatoriale e le zone costiere e interne del Gabon, la Repubblica del Congo, la provincia angolana di Cabinda, e termina nella Repubblica Democratica del Congo, a nord della foce del fiume Congo. A est dalla foresta del Congo si trova la regione delle Foreste montane della faglia albertina. In questa regione si trovano alcuni dei grandi laghi africani: Lago Alberto, Lago Edoardo, Lago Kivu e Lago Tanganica) (da nord a sud), e le montagne più alte dell'Africa centrale: i monti Virunga, il gruppo del Ruwenzori con che con la Cima Marqherita (5.109 m.) è il monte più alto della regione e i monti Itombwe.
I confini settentrionale e meridionale del bacino del Congo sono delimitati da cinture di savana mista a prateria. La regione settentrionale prende il nome di Mosaico foresta-savana del Congo settentrionale. Si tratta di una regione di transizione fra la foresta pluviale e le zone secche della savana settentrionale, che si estende per un lungo territorio che inizia a est del Camerun Highlands e si estende attraverso la Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo settentrionale, il Sudan del Sud e una piccola parte dell'Uganda di nord-ovest, fino alle montagne dell'Albertine Rift. A sud del Camerun Highlands, ma staccato da questi, si trova il Monte Camerun, un vulcano ancora attivo che si affaccia sul Golfo di Guinea, che con i suoi 4095 m. è la vetta più alta nell'area sub-sahariana occidentale.
Il confine meridionale del Bacino del Congo è formato da due regioni: la regione Mosaico foresta-savana del Congo meridionale nell'area sud e la regione Mosaico foresta-savana del Congo occidentale nell'area sud-ovest. La prima regione occupa una vasta area del Congo meridionale e l'area nord-est dell'Angola, mentre la seconda occupa una vasta area che va dal sud del Gabon, attraversa il sud della Repubblica del Congo e la parte occidentale dell Repubblica Democratica del Congo, arrivando fino all'Angola settentrionale. Anche queste sono delle regioni di transizione fra le foreste tropicali umide di latifoglie a nord e le savane asciutte del sud.
Area meridionale
L'area immediatamente a sud del bacino del Congo è costituita da boschi di miombo. In questi boschi gli alberi sono più piccoli e meno densi di quelli della foresta equatoriale, e sono caducifogli, cioè perdono le foglie durante la stagione secca. Le due ecoregioni sono chiamate Boschi di miombo dell'Angola e Boschi di miombo dello Zambesi centrale. La regione angolana copre un'area prevalentemente formata da colline con altitudini tra i 1.000 e 1.500 metri che si sviluppano a est della catena costiera nell'area compresa fra i fiumi Cubango e Zambesi. L'ecoregione dello Zambesi orientale copre una vasta area che si estende a nordest dall'Angola, inclusa la porzione sudorientale della repubblica democratica del Congo (quasi tutta contenuta nella provincia del Katanga), la parte settentrionale della Zambia, una larga parte della Tanzania occidentale, il Burundi meridionale e il Malawi settentrionale e occidentale. Gran parte dell'ecoregione è costituito da pianure o colline coperte da vasti boschi con un'altitudine che varia tipicamente tra 800 e 1.200 m.
Nella zona sud-orientale dell'Angola, al confine con la Namibia e lo Zambia, si trova la regione dei Boschi di Baikiaea dello Zambesi. L'area si trova in una vasta pianura a una altitudione da 800 a 1.000 m ed è drenata dai fiumi Okavango, Cuando e Zambesi superiore e i loro affluenti. L'area prende in nome dalla Baikiaea plurijuga (nota anche come teak africano o teak della Rhodesia), che è la specie arboree dominante che caratterizza l'ecoregione.
Storia Preistoria