La diocesi di Sulmona-Valva () è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea dell'arcidiocesi dell'Aquila appartenente alla regione ecclesiastica Abruzzo-Molise. Nel 2022 contava 78.842 battezzati su 79.681 abitanti. È retta dal vescovo Michele Fusco.
Territorio Il territorio diocesano comprende 49 comuni abruzzesi: 43 in provincia dell'Aquila (valle Peligna): Alfedena, Anversa degli Abruzzi, Ateleta, Barrea, Bugnara, Calascio, Campo di Giove, Cansano, Capestrano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri, Castel di Sangro, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella Alfedena, Cocullo, Corfinio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Introdacqua, Molina Aterno, Ofena, Pacentro, Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccacasale, Roccaraso, San Benedetto in Perillis, Santo Stefano di Sessanio, Scanno, Scontrone, Secinaro, Sulmona, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Villalago, Villetta Barrea e Vittorito; 4 in provincia di Chieti: Gamberale, Palena, Pizzoferrato e Quadri; 2 in provincia di Pescara: Popoli Terme e Bussi sul Tirino.
Sede vescovile è la città di Sulmona, dove si trova la cattedrale di San Panfilo; a Corfinio si trova la concattedrale di San Pelino. Nel centro storico di Pescocostanzo sorge la basilica minore di Santa Maria del Colle.
Il territorio si estende su 1.815 km² ed è suddiviso in 76 parrocchie, raggruppate in 5 vicariati: Sulmona, Introdacqua, Castel di Sangro, Corfinio e Popoli Terme.
Santuari ed eremi Nel territorio diocesano sorgono diversi santuari ed eremi:Elenco dei santuari e degli eremi dal sito web della diocesi. santuario della Madonna del Lago a Scanno; santuario della Madonna della Portella a Rivisondoli; santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna; santuario di Santa Gemma a Goriano Sicoli; santuario di San Domenico Abate a Cocullo; santuario della Madonna dell'Eremita a Castel di Sangro; santuario di San Giovanni Capestrano a Capestrano; eremo di Sant'Onofrio al Morrone a Sulmona; eremo di San Domenico Abate a Villalago; eremo di San Venanzio a Raiano.
Istituti religiosi Istituti religiosi maschili Ordine dei frati minori Ordine dei frati minori conventuali Società di Maria Famiglia dei Discepoli Congregazione di San Giovanni Battista Precursore Congregazione missionaria di Sant'Ignazio di Antiochia
Istituti religiosi femminili Suore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret Suore della Presentazione di Maria Santissima Missionarie della Dottrina Cristiana Suore della Sacra Famiglia di Bergamo Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria Figlie di Maria Ausiliatrice Maestre pie Filippini Suore francescane missionarie di Gesù Bambino Suore oblate del Sacro Cuore di Gesù Suore figlie del Cuore eucaristico, Istituto Sant'Orsola Figlie di Maria, Madre della Misericordia Suore della Visitazione
Storia Le città di Sulmona e Valva (l'antica Corfinium, capitale dei popoli italici durante la guerra sociale, oggi Corfinio) risultano essere sedi vescovili almeno a partire dalla fine del V secolo. La tradizione attribuisce la fondazione della diocesi di Valva a san Feliciano, martire a Foligno nel 249. Due vescovi distinti, Geronzio di Valva e Palladio di Sulmona, sono menzionati sul finire del V secolo, il primo documentato nell'epistolario di papa Gelasio I (492-496), il secondo noto per la sua partecipazione al concilio romano indetto da papa Simmaco nel 499.
Successivamente, per alcuni secoli, non si hanno più notizie di queste due diocesi, a causa delle devastazioni operate dalle invasioni prima dei Goti e poi dei Longobardi, che portò alla scomparsa di diverse sedi episcopali italiane. In questo contesto venne meno anche la diocesi di Ofena, il cui territorio più tardi si troverà inglobato in quello della diocesi di Valva.
A partire dal VII secolo le due diocesi si trovano unite, con un unico vescovo a reggere entrambe le sedi. Questa unione fu sancita ufficialmente da bolla di papa Leone IX al vescovo Domenico, che fu riconosciuto titolare sia della sede di San Pelino (Valva) che di quella di San Panfilo (Sulmona).Kehr, Italia pontificia, IV, p. 253, nº 3. Con la stessa bolla il pontefice determinò i confini delle due diocesi, che d'ora in avanti dovevano avere un solo vescovo, eletto dai due capitoli.
Questa decisione tuttavia fu causa di una lunga diatriba fra i capitoli delle due cattedrali, che pretendevano ognuno di avere il diritto esclusivo di elezione del vescovo. Questo conflitto trovò il suo apice nel 1229, quando i sulmonesi attaccarono manu militari Corfinio distruggendo l'episcopio e il castello, sottraendo le reliquie di San Pelino e catturando il vescovo Nicola, trascinato con la forza a Sulmona. Un trattato di pace fu siglato nel 1238, con la stipulazione di un accordo fra i due capitoli.
Un altro casus belli coinvolse la diocesi di Valva e quella dell'Aquila, che pretendeva di avere giurisdizione su diversi castelli, che dipendevano dal punto di vista ecclesiastico dalla diocesi valvense, ma che dal punto di vista amministrativo civile dipendevano dalla città aquilana. La controversia, che ebbe anche momenti drammatici, fu vinta dalla diocesi aquilana, che nel 1426 annetté al proprio territorio diciotto centri, tra cui Collepietro, Bominaco, Navelli e Civitaretenga.
Nella prima metà del XVII secolo si riaccese l'antica disputa tra Valva e Sulmona; la causa fu portata a Roma prima davanti alla Congregazione del concilio e poi alla Sacra Rota che nel 1628 si decise a favore della parità di diritti di Sulmona e Valva, istituendo la doppia denominazione di "diocesi di Valva e Sulmona".Kehr, Italia pontificia, IV, p. 252. Vedi Enciclopedia italiana di scienze, lettere e arti, vol. 19, 1951, voce Italia, sezione culti, p. 919: "Urbano VIII fin dal 1628 aveva posto fine alla secolare lite tra le chiese di Valva (S. Pelino presso Pentima) e Sulmona, dichiarandole entrambe cattedrali".
Le tensioni fra i due capitoli fu una delle cause per cui furono celebrati pochi sinodi per l'attuazione dei decreti riformatori del concilio di Trento; infatti la scelta di una sede per la celebrazione del sinodo portava inevitabilmente alla reazione dell'altra sede episcopale che era stata esclusa. Si conoscono solo sei sinodi diocesani celebrati nel 1572, 1590, 1603, 1620, 1629 e 1715 e per trovarne uno celebrato in epoca moderna bisogna arrivare al 1929, con il sinodo celebrato dal vescovo Nicola Jezzoni.
Agli inizi dell'Ottocento la diocesi visse un periodo assai lungo di sede vacante, dal 1799 al 1818, e la diocesi rischiò di venir soppressa. Svanita questa possibilità, la diocesi vide ampliato il proprio territorio con l'annessione nel 1818 di alcuni feudi che dipendevano dalla soppressa abbazia celestina di Santo Spirito al Morrone, tra cui Pratola e San Benedetto in Perillis.Dal sito Beweb - Beni ecclesiastici in web.
Nel 1824 fu aperto a Sulmona il seminario diocesano ad opera del vescovo Felice Tiberi, che andò a sostituire quello che era stato fondato a Pentima (oggi Corfinio) nel XVIII secolo, ma che funzionò per pochi anni.
Dopo il concilio Vaticano II, con la bolla Cum cognitum del 15 agosto 1972, papa Paolo VI dispose che le diocesi di Valva e Sulmona, fino a quel momento immediatamente soggette alla Santa Sede, fossero suffraganee dell'arcidiocesi dell'Aquila, contestualmente elevata al rango di sede metropolitana. Bolla Cum cognitum, AAS 64 (1972), pp. 665-666.
Nel 1977 la diocesi di Sulmona ampliò il proprio territorio con l'annessione dei comuni di Pescocostanzo, Ateleta, Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena, le cui parrocchie erano sotto la giurisdizione dell'abbazia territoriale di Montecassino; Congregazione per i vescovi, Decreto Ad Casinum, AAS 69 (1977), p. 218. e dei comuni di Alfedena e di Castel di Sangro dalla diocesi di Trivento. Congregazione per i vescovi, Decreto Quo aptius, AAS 70 (1978), pp. 58-59. Il territorio della diocesi di Valva rimase invece immutato e comprendeva i comuni nella parte settentrionale dell'odierna diocesi fino a Cocullo, Prezza e Pratola Peligna, che costituivano il limite meridionale della diocesi valvense.La divisione del territorio fra le due diocesi è riportata dal D'Avino, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie del Regno delle Due Sicilie, p. 744. Non essendo intervenute modifiche successive, la descrizione del territorio della diocesi di Valva fatta da D'Avino nel 1848 è da ritenersi valida fino alla piena unione con Sulmona del 1986.
Con il decreto Instantibus votis del 30 settembre 1986 la Congregazione per i Vescovi stabilì la plena unione delle diocesi di Valva e Sulmona nella nuova circoscrizione ecclesiastica di Sulmona-Valva.
Il 4 luglio 2010 la diocesi ha ospitato papa Benedetto XVI, in visita pastorale a Sulmona.
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Geronzio † (menzionato nel 492/496) (vescovo di Valva)Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, vol. I, p. 929. Palladio † (menzionato nel 499) (vescovo di Sulmona)Pietri, Prosopographie de l'Italie chrétienne, vol. II, pp. 1573-1574. Fortunato ? † (menzionato nel 502) (vescovo di Valva)In base all'edizione critica degli atti dei concili simmachiani del 501 e del 502, dei tre vescovi di nome Fortunato presenti alle assisi sinodali nessuno era vescovo di Valva, ma di Foligno, Anagni e Sessa. Theodor Mommsen, Acta synhodorum habitarum Romae. A. CCCCXCVIIII DI DII, in Monumenta Germaniae Historica, Auctorum antiquissimorum, XII, Berlino, 1894, pp. 393-455. Anche Lanzoni e Pietri. Altri concili attribuiti all'epoca di papa Simmaco (503 e 504) sono dei falsi. San Panfilo † ( circa 682 - circa 700 deceduto) Gradesco †Immediato successore di san Panfilo: «Di questo soggetto non se ne trova altra memoria se non il nome» (Di Pietro, Memorie storiche della città di Solmona, p. 76). Vedeperto † (menzionato nel 772) Ravenno † (menzionato nell'810) Arnolfo † (prima dell'853 - dopo l'861)Arnolfus episcopus Valbensis prese parte ai concili romani di dicembre 853 e di novembre 861. Monumenta Germaniae Historica, Die Konzilien der karolingischen Teilreiche 843-859, a cura di Wilfried Hartmann, Hannover, 1984, p. 336,14. Id., Die Konzilien der karolingischen Teilreiche 860-874, a cura di Wilfried Hartmann, Hannover, 1998, p. 64,10.22. Opitarmo † (menzionato nell'840) Grimoaldo † (prima del 968 - dopo il 983)Schwartz, Die Besetzung der Bistümer Reichsitaliens unter den sächsischen und salischen Kaisern, pp. 295-297. Teodolfo † (menzionato nel 1015 ?)I vescovi Teodolfo, Transarico e Suavillo sono riportati da Ughelli (Italia sacra, I, col. 1364), il quale riferisce di una pergamena conservata nella Biblioteca vaticana riportante una biografia di San Pelino, nei margini della quale si troverebbe un testo con alcune notizie sulla diocesi di Valva, in cui si fanno i nomi di questi vescovi, ignoti alle fonti storiche, assieme a quelli di Domenico e Trasmondo, documentati anche da altre fonti. Le note manoscritte non riportano, per questi vescovi, alcun riferimento cronologico; gli anni assegnati in questa cronotassi a Teodolfo, Transarico e Suavillo sono quelli riferiti da Gams (p. 928) e Di Pietro (pp. 108-115), che risultano essere tuttavia puramente ipotetici. Transarico † (menzionato nel 1030 ?) Suavillo † (menzionato nel 1049 ?) Domenico, O.S.B. † (circa dicembre 1053 - 11 marzo circa 1073 deceduto) Trasmondo, O.S.B. † (circa 1073/1074 - circa dicembre 1080 dimesso) Giovanni I † (menzionato nel 1092) Giovanni II, O.S.B. † (circa febbraio 1095 - 5 agosto circa 1097 deceduto) Giovanni III † (menzionato nel 1102) Gualterio † (circa 1104 - dopo il 1124)