Biografia Lidia Franchetti, o Lidija Aleksandrovna Trenina Franketti, è stata una scultrice, pittrice, ceramista e scenografa cosmopolita. Poche notizie si hanno della sua infanzia e della sua prima educazione artistica. A 19 anni insegna in un istituto tecnico artistico nella città di Nižnij Novgorod (1919-1921).. Dal 1926 al 1928 studia a Mosca all'istituto superiore di tecniche artistiche

Negli anni venti si sposa con Vladimir Feliksovič Franketti. Nel 1932, espulsa dalla Russia, si trasferisce con il marito a Parigi dove proseguirà gli studi sotto la guida di Charles Despiau ed entrerà in contatto con gli artisti italiani ivi residenti. I contatti con l'Italia si intensificheranno progressivamente fino al trasferimento a Roma nel 1934 dove aprirà con il marito una scuola d'arte presso la nota Villa Strohl Fern. Dal 1940 al 1950 ha insegnato presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma. A Milano collaborò con il Teatro Odeon come scenografa e costumista. Nel 1941 fu autrice delle scene e dei costumi de: Il cadavere vivente di L. N. Tolstoj, diretto da Tatiana Pavlova.

Premi 1934 medaglia d'oro al Concorso per il Busto della Regina

Esposizioni

1936 Biennale di Venezia 1936 VI Mostra del Sindacato fascista delle Belle arti del Lazio 1937 padiglione italiano della Mostra internazionale di Parigi 1937 VII Mostra del Sindacato fascista delle Belle arti del Lazio 1939 III Quadriennale di Roma 1943 IV Quadriennale di Roma 1948 V Quadriennale di Roma Rassegna nazionale delle arti figurative 1959 VIII Quadriennale Nazionale d'Arte di Roma

Note

Bibliografia Artisti a Villa Strohl-Fern: Luogo d'arte e di incontri a Roma tra il 1880 e ..Di AA. VV.; Gangemi editore L'arte delle donne: nell'Italia del Novecento a cura di Laura Iamurri, Sabrina Spinazzé; Meltemi Editore srl percorsi della scultura in Italia Dalla Secessione al Novecento 1915-1935; Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea; Quaderni del Museo; 2015; Anticoli Corrado (Roma) ISBN 978-88-6557-240-5 RKD – Netherlands Institute for Art History, Lidia Franchetti