È stato insignito del titolo di cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini.
Biografia Nato a Mariglianella nel 1935 da Gerardo Cennamo ed Elena Pierri, dopo aver conseguito il Diploma di Maturità Artistica al Liceo SS. Apostoli di Napoli frequenta la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli, laureandosi nel 1962. Successivamente si specializza in Restauro dei Monumenti. Assistente di Marcello Canino e di Giulio De Luca, Cennamo dal 1975 al ’79 tenne un corso di Illuminotecnica e Acustica, e ottenne nell’80 la cattedra di Tecnologia dell’Architettura.
Fin dal 1966 è stato componente del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, segretario del 1974 al ’78, fino all’84 nel Consiglio Nazionale, vicepresidente dal ’79 all’81. Sono gli anni in cui Michele Cennamo si afferma sul piano internazionale: nel decennio 1975-85 è presidente (e resterà l’unico italiano) del Consiglio Europeo degli Architetti e si occupa, in sede di Commissione Europea, della Direttiva Architetti n.382/85 che avrà grande importanza nella riforma degli studi universitari e nella professione, dettando le regole per l’attività dei professionisti nei paesi europei. In quegli anni Cennamo tiene corsi come Visiting Professor a Parigi, a Dublino, a Düsseldorf, a Londra, esegue progetti per la nuova Opéra nella capitale francese, per la nuova Biblioteca di Copenhagen, il Museo nazionale della Corea, la ricostruzione di alcuni quartieri di Beirut; partecipa con disegni e ipotesi progettuali a rassegne nel Centro Georges Pompidou, alla Biennale di Venezia, al Ministero della Cultura a Cuba. A Napoli ha progettato e realizzato la sede del centro polifunzionale Inail, la nuova sede Telecom a via Poggioreale, e la sede della Facoltà di Giurisprudenza in via Marittima.
Presidente di numerosi concorsi internazionali di architettura (fra cui piazza dei Mulini a Positano, la Cassa di risparmio di Fermo, e il Nuovo Teatro Urbano di Forlì). Michele Cennamo è stato presidente di commissioni per l’abilitazione alla professione, ed autore di un Manuale e una Guida Pratica per l’abilitazione professionale. Nel 2005 all’esame di abilitazione propose ai concorrenti una traccia per un progetto di convivenza e dialogo formato da Sinagoga, Chiesa e Moschea. In quella occasione rammaricò il progressivo allontanamento della professione dalla realtà cultura e politica: «L’architetto deve riappropriarsi del ruolo di interprete e conoscitore della società, prendere coscienza dell’importanza della professione».
Sua la definizione di "città obliqua", una ristrutturazione della città flegrea mediante un sistema di linee metropolitane e di raccordi su ferro, per la Napoli delle scale, discese, funicolari, scale mobili. Sua anche l'invenzione linguistica di "Agritettura" per la Città Giardino fatta di verde pensile sui tetti, come di Città Anarchica, abitata in case scavate nelle pareti tufacee, e di Città Scaramantica con edifici e abitazioni a forma di corni, quadrifogli, ferri di cavallo. Gli toccò il Primo Premio Internazionale per il suo progetto di "Multipolis", città senza confini collegata telematicamente con altre città lontane.
Cennamo, inoltre, ha regalato alla professione anche nomi noti come Claudio Baglioni ed Edoardo Bennato, e contato fra i suoi allievi il Premio Pritzker Richard Meier. Nel 2012 riceve la cittadinanza onoraria dal Comune di Mariglianella. L'attività politica e la musica Iscritto al Partito Socialista Italiano, coltiva un particolare interesse per l'attività politica e soprattutto per il partito, svolgendo mansioni correlate soprattutto alla sua professione. Collabora, inoltre, con personalità di spicco della scena politica quali Bettino Craxi, Giulio Di Donato e Francesco De Martino, principali esponenti del partito di quei tempi, oltre che con altri professionisti di quel settore. In aggiunta all'amore per il socialismo, Cennamo coltiva quello per la musica, in particolare per il pianoforte e la fisarmonica, strumento suonato sin dalla tenera età quando si trovava a dover affrontare la difficile situazione economica della famiglia; infatti studia per tutta la sua carriera il rapporto tra musica e architettura, unendoli in un legame che gli permette così di esaltare la sua originalità.
Progetti Museo archeologico dei Campi Flegrei, Napoli, 1963 Cinema - Teatro a Capodimonte, Napoli, 1964 Chiostro dell'Archivio di Stato di Napoli, 1964 Albergo a Sperlonga, Latina, 1964 Tempio di S. Maria a Castello di Somma Vesuviana, Napoli, 1965 Cliniche a Capodimonte, Napoli. 1966 Edificio per abitazioni ai Colli Aminei, Napoli, 1966 Insediamento turistico a Erchie, Salerno, 1966 Villino unifamiliare a Paestum, Salerno, 1967 Villa M. a Massa Lubrense (con M. R. Noja), Napoli, 1967 Quartiere residenziale Poggio di Capodimonte, Napoli, 1967 - 1970 Santuario di S. Ciro a Portici, Napoli, 1968 Villa R. R. a Mariglianella, Napoli, 1968 Quartiere residenziale Poggio di Vallesana a Marano di Napoli, Napoli, 1969 - 1975 Complesso turistico - alberghiero a Gizzeria, Catanzaro, 1970 Insediamenti pubblici nell'area orientale di Napoli, Napoli, 1971 Villa C. sul Miglio d'oro ad Ercolano (con F. Cennamo), Napoli, 1971 Uffici e residenze in piazza Cenni per la soc. Eridania di Genova (con F. Cennamo), Napoli, 1972 Recupero dell'area "rosa" tra via Poggioreale ed il Centro Direzionale di Napoli, Napoli, 1972 Uffici e residenze su via Poggioreale per la soc. Georgica di Genova (con F. Cennamo), Napoli, 1973 Isola edificatoria nº5 nel Centro Direzionale di Napoli (con F. Cennamo, G. Fiore, L. Iavarone), Napoli, 1978 Isola edificatoria nº8 nel Centro Direzionale di Napoli (con F. Cennamo, G. Fiore, L. Iavarone), Napoli, 1979 Polo chimico e biologico del CNR nella zona orientale di Napoli, Napoli, 1979 Policlinico dell'Università Federico II di Napoli nell'area ex Cirio a San Giovanni a Teduccio, Napoli, 1981 Nuova sede del Comando dell'Arma dei Carabinieri di Poggioreale, Napoli, 1981 Centro polifunzionale INAIL in via Poggioreale (con Architest di G. Lo Cascio ed altri), Napoli, 1982 - 1990 Piano di recupero di Arpino (Legge nº219) (con R. Boenzi), Napoli, 1983 Quartiere residenziale C.R. 8 in via Stadera (coordinamento del progetto dello studio Valle), Napoli, 1984 - 1986 Centro commerciale ed uffici nell'area delimitata dalle vie Giussone, Arenaccia e Don Bosco, Napoli, 1985 Teatro composito in via Poggioreale (con Architest di G. Lo Cascio ed altri), Napoli, 1985 Complesso polifunzionale nell'area ex Bevilacqua in via Poggioreale (con F. Cennamo, L. Rivieccio), Napoli, 1985 - 1992 Centro di Comunicazione sociali in via Galileo Ferraris, Napoli, 1987 La città obliqua - percorsi meccanizzati e assistiti, Napoli, 1987 Asse commerciale in via Poggioreale (con Architest di G. Lo Cascio ed altri), Napoli, 1987 Nuova sede dell'Agenzia Regionale della Telecom Italia in via Poggioreale, Napoli, 1987 Centro commerciale GS in via Poggioreale, Napoli, 1988 Uffici per il pubblico dell'Agenzia Regionale della Telecom Italia in via Poggioreale (con C. Cennamo), Napoli, 1989 Nuova sede del Provveditorato agli Studi della Provincia di Napoli nell'area ex S.A.F.F.A. in via Stadera a Poggioreale, Napoli, 1990 Alloggi per i dipendenti del Ministero delle comunicazioni in via Monfalcone (con Italposte), Napoli, 1990 Nuova sede della Napoletana Gas e dell'Italgas di Torino, in via Brin, Napoli, 1991 Nuova sede degli uffici comunali e della Circoscrizione di Poggioreale (con P. Bartoli, A. Fruttauro, G. Iacone), Napoli, 1992 Nuova sede della società Telesoft in via G. Ferraris (con soc. Alpina), Napoli, 1992 Nuova sede della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli in via Marina, Napoli, 1993 - 1998 Recupero del Mausoleo La Conocchia in via Bonomo al Rione Sanità (con Claudia e Gerardo Maria Cennamo), Napoli, 1994 Monumento provocatorio al Corno scaramantico in Piazza Municipio, Napoli, 1994 1° proposta per la nuova sede dell'Università Parthenope di Napoli in via Marittima, Napoli, 1996 Parcheggio multipiano fuori terra in via Caldieri (con G. M. Cennamo), Napoli, 1999 Attrezzature di ristoro e tempo libero per la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Federico II di Napoli, Napoli, 1999 2° proposta per la nuova sede dell'Università Parthenope di Napoli in via Marittima, Napoli, 2000 Parcheggio di scambio turistico in via Ponte della Maddalena (con V. Caruso), Napoli, 2000 Quartiere di edilizia pubblica abitativa a Palma Campania (con G. M. Cennamo), Napoli, 2000
Bibliografia Scritti di Michele Cennamo 1969: L'aspetto sociale dell'edilizia residenziale: Intervento pubblico o iniziativa privata?, in "Costruire", nº54, Roma Manca l'intervento pubblico: I costruttori a ruota libera, in Unità Socialista, Napoli Il secondo Boom edilizio è ancora in piena ascesa, in Unità Socialista, Napoli 1970: Il progetto '80 in "Corpo dieci dibattito", Guida Editori, Napoli L'intervento pubblico cede a quello privato, in Unità Socialista, Napoli Cannes, situazione della ricerca urbanistica e architettonica, in "Costruire", nº60, Roma L'intervento pubblico per la casa - Un problema di natura politica, in Unità Socialista, Napoli Gli effetti della legge ponte sull'edilizia residenziale, inUnità Socialista, Napoli Pianificazione nazionale e pianificazione regionale, in "Costruire", nº61, Roma I problemi che il "Progetto '80" dimentica, in Unità Socialista, Napoli Il "Progetto '80" e gli ostacoli alla programmazione regionale, in Unità Socialista, Napoli Progetto '80: La politica regionale delle infrastrutture e dei trasporti, in Unità Socialista, Napoli La figura dell'Architetto nella società moderna, in Unità Socialista, Napoli 1971: Progetto '80 e Mezzogiorno, in Atti del Convegno: Ordini degli Ingegneri del Mezzogiorno, Taranto Progetto '80, modello culturale di riferimento, in Atti del XIV Congresso degli Ingegneri del Mezzogiorno, Taranto Approccio ad una analisi del problema casa, in "Socialismo 70", n°31, Napoli La nuova dimensione dell'Università nel Mezzogiorno, in "Socialismo 70", n°31, Napoli L'Università nel Mezzogiorno illusoria isola di cultura, in Unità Socialista, Napoli La nuova dimensione dell'Università nel Mezzogiorno, in Unità Socialista, Napoli 1972: Quartieri spagnoli di Napoli, in "Costruire", nº68, Roma 1973: Materiali per l'analisi dell'Architettura moderna - La prima esposizione italiana di Architettura Razionale (presentazione di G. Minnucci, introduzione di F. La Regina), Fausto Fiorentino Editore, Napoli 1975: Il P.R. di Napoli è da tre anni legge dello Stato, in Unità Socialista, Napoli 1976: Materiali per l'analisi dell'Architettura moderna - il M.I.A.R. (presentazione di L. Piccinato, introduzione di M. Capobianco), Società Editrice Napoletana, Napoli Sincronia tra tecnologia e natura, in "Costruire", nº96, Roma Luci, Colori, Suoni: Materiali da costruzione per l'architettura, in "Costruire", nº97, Roma Concorso teatro Forlì, in "L'Architetto", nº6, Roma Architettura - Città - Territorio, in Unità Socialista, Napoli 1977: Elioarchitettura (contributi di N. Franciosa, R. A. Genovese, F. Marino, A. Napoletano, C. Truppi), CNR, Roma La qualitè architecturale, exigence sociale, in UNSFA (Unione Nationale des Syndicats francais architectes), Caen L'Eclairement dans l'Architecture "Conference 77. Aspects energetique de la fènetre dans l'Architecture Moderne", Batimat, Parigi I sistemi di illuminazione artificiale come storia della tecnologia dell'architettura, in "Costruire", nº102 - 103, Roma Rapporti internazionali, in "L'Architetto", nº11 - 12, Roma La dimensione europea dell'architettura italiana, in "Roma", Napoli Professione e Movimento Moderno, in "L'Architetto", Roma The central position of the project between artificial intelligence and natural intelligence (con D. Motti) (a cura di Marco Sala), in Florence 2° International Conference for Teachers of Architecture Alinea, Firenze