Biografia Di antica nobiltà toscana, è stato ciambellano del granduca Leopoldo II, e per gran parte della sua vita si è occupato dell'amministrazione del patrimonio di famiglia. Nel 1848, nel pieno dei moti di quel periodo, ha fatto parte della Delegazione del Governo provvisorio toscano a Ferdinando II di Napoli per la proposta di realizzazione di una Confederazione di Stati nella penisola. Nel 1860 sostiene l'annessione del Granducato di Toscana al Regno di Sardegna e viene nominato senatore. In parlamento è stato relatore della convenzione di Basilea per il riscatto delle ferrovie dell'Alta Italia e ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Società delle Strade Ferrate Romane. È stato inoltre socio e presidente dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena, socio della Società geografica italiana, socio ordinario dell'Accademia dei Georgofili di Firenze e presidente della Camera di commercio di Siena.

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Categoria:Senatori della VII legislatura del Regno di Sardegna Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine di Santo Stefano papa e martire Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Ufficiali dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Commendatori dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Commendatori dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Ufficiali dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Nobili italiani del XIX secolo