Biografia Nel dopoguerra viene scoperto dal pittore Armando De Stefano. Compie gli studi presso l'Accademia di belle arti di Napoli sezione pittura diretta dal professore Emilio Notte.
Nel 1954 diventa insegnante di pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli. Sempre nello stesso partecipa alla Seconda Rassegna d'Arte del Mezzogiorno e nel 1956 alla Prima Rassegna delle Arti Figurative presso la Mostra d'Oltremare di Napoli. Nel 1964 assume la cattedra di docente proprio nella stessa Accademia, insegnando "figura disegnata".
Risalgono al 1953 primi contatti con Enrico Baj, quando si reca con Guido Biasi, Tony Stefanucci e Mario Colucci a Milano: cominciano così i primi esperimenti artistici in ambito nucleare.
Nel 1953 Palumbo partecipa a una collettiva a Milano in occasione della nascita del Movimento Nucleare, esponendo i propri lavori insieme a Tony Stefanucci, Mario Colucci e Guido Biasi.
La partecipazione a tale rassegna è attestata dalle testimonianze storiche raccolte in sede accademica presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli.
Prima di aderire al movimento di Pittura Nucleare, approfondì per conto suo lo studio di tutta la Storia dell'Arte Italiana e straniera ed esaminò con scrupolosità tutte le manifestazioni pittoriche Italiane dall'Impressionismo all'Astrattismo. E della nuova estetica pittorica divenne il più autorevole rappresentante del gruppo Napoletano.
Nel 1958 con i pittori, Biasi, Colucci, Tatafiore, Bisanzio, Barisani, Fregola, Del Pezzo, Persico, Di Bello, Castellano, espone presso la Galleria Medea. Nello stesso periodo è tra i fondatori di Documento Sud e del Gruppo 58.
Nel 1959 partecipa con altri 15 pittori e con Enrico Baj, Novelli, Perilli, Mimmo Rotella, alla Prima Rassegna Documento dell'Arte Attuale nel Sud (Galleria San Carlo).
La presenza di Franco Palumbo a Milano è storicamente certificata dalla mostra alla Galleria S. Carlo del 1959 con Baj, mentre il legame con Bruxelles è mediato dal sodalizio con Jacques Lacomblez e la rete internazionale che collegava il Gruppo 58 ai post-CoBrA belgi.
È presente alla Quadriennale d'Arte di Roma nel 1951, 1955, 1960
Il nome di Franco Palumbo è incluso tra gli artisti censiti nel Dizionario illustrato dei pittori, disegnatori e incisori italiani moderni e contemporanei Comanducci.
Nel 1972 le sue opere vengono esposte a Napoli nella rassegna collettiva Ricognizione sull'arte napoletana '50-'70, a cura di Ciro Ruiu.
Nel gennaio del 1983, gli viene dedicata una grande mostra retrospettiva a Roma, allestita presso la Sala degli Specchi di Palazzo Brancaccio, volta a celebrare il suo ruolo di primo piano all'interno del Movimento Nucleare napoletano, di Documento Sud e del Gruppo '58.
La Fondazione Franco Palumbo è interamente curata dall'erede Antonio Palumbo.
Collezioni Le opere di Franco Palumbo sono conservate in diverse istituzioni pubbliche e collezioni private. Nel 2025, un nucleo di lavori storici risalenti alla stagione nucleare e al Gruppo 58 è stato acquisito dalla collezione milanese di Carlo Maria Andò, studioso e collezionista esperto di Arte Nucleare.
Documentazione relativa all'artista, inclusa un'opera grafica a tempera su biglietto, è conservata presso l'Archivio del '900 del MART di Rovereto, all'interno del Fondo Stelio Martini (fascicolo SMM.1.2.15).
La presenza di un'opera a tempera di Palumbo nel Fondo Stelio Martini testimonia il legame duraturo tra l'avanguardia napoletana del Gruppo 58 e i circuiti della pittura nucleare e della poesia visiva. Tale documento conferma l'inserimento di Palumbo nella rete di scambi internazionali che collegava Napoli a Milano e ai movimenti europei post-CoBrA.
Franco Palumbo ha collaborato anche con riviste d'arte, Il Gesto, Appia-Atlante Internazionale d'Arte Nuova, diretto da Emilio Villa, Documento Sud (1959-1960), il cui primo numero esce a Napoli nell'ottobre del 1959.
Opere nei musei
Museo d'Arte delle Generazioni Italiane del 900, G. Bargellini, (Bologna). Museo del Novecento, Castel Sant'Elmo, Museo dei Beni Culturali (Na) Museo sperimentale d'arte contemporanea galleria civica d'arte moderna (Torino). Museo d'Arte Contemporanea, Palazzo Reale, (Genova).
Note
Bibliografia Storia dell'Arte Italiana del 900, di Giorgio Di Genova, (Generazione anni venti). Edizione Bora. Nuove tendenze nelle arti a Napoli, Elio De Rosa Editore. Art Nucleare, autore Tristan Sauvage, edizione Volo, Paris. L'arte a Napoli nella seconda metà del Novecento, autore Vitaliano Corbi, Papano Edizioni. Arte Napoletana contemporanea di Umberto Schioppa, libreria internazionale Treves.
Collegamenti esterni