Biografia Era figlio del conte Giacomo Ceconi un imprenditore edile di Pielungo (frazione di Vito d'Asio, all'epoca in provincia di Udine) e della sua quarta moglie Giuseppina Novak. Le quattro statue di Alfonso Canciani, sulla facciata del maniero neogotico Ceconi, a Pielungo, sono le prime sculture che egli abbia ammirato. Rappresentano Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso.

Dopo la morte del padre, nel 1910, Mario Ceconi abbandonò gli studi liceali e si trasferì a Venezia, dove divenne amico di Arturo Martini e si dedicò alla pittura, sotto la guida del pittore triestino Pietro Fragiacomo. Iniziò a scolpire, ma come autodidatta. Il suo esordio è del 1911, a una mostra veneziana alla galleria Ca' Pesaro. Nel 1912 espose a Firenze e al Salon d'Automne di Parigi. Seguirono mostre a Gand, a Udine, a Monaco di Baviera. Partecipò alle prime tre esposizioni della Secessione Romana (in quella del 1915 fece conoscere la Maschera del Padre, una scultura di forte espressività). A Roma presentò la prima personale, con 17 opere scultoree, di cui alcune, come L'Uomo-Dio e Visione della monaca morta, anche nel titolo evidenziavano la derivazione simbolista.

Si ispirava nei primi tempi alla scultura tardo ottocentesca, ad Auguste Rodin e a Medardo Rosso; recuperò poi la grande tradizione della scultura rinascimentale, in particolare Donatello, e il respiro più misurato della classicità. Negli anni quaranta, in particolare nelle figure a soggetto mitologico, derivò da Arturo Martini un vitalismo a carattere espressionista. Nel 1934 scolpì il busto, ora in piazza Patriarcato a Udine, dello statista e giurista friulano Giuseppe Girardini (1865-1923).

Nel 1967 era presente a Firenze, alla mostra Arte moderna in Italia, 1916-35, curata da Carlo Ludovico Ragghianti. Sue opere sono conservate alle Gallerie d'Arte Moderna di Udine, di Milano e di Monaco di Baviera, a Palazzo Pitti a Firenze, al Museo civico d'arte di Pordenone e al Museo Revoltella Trieste. Un ritratto di Mario Ceconi di Montececon è stato dipinto da Vincenzo de Stefani.

Altre sue sculture L'Esotica, bronzo patinato, firmata Nudo accovacciato, 1928, bronzo Donna con cappello, 1931, bronzo

Bibliografia

Voci correlate Lina Arpesani Carlo Bonomi (artista) Oscar Gallo Vitaliano Marchini Gino Colognesi

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