Alucita è un genere cosmopolita di lepidotteri, appartenente alla famiglia Alucitidae, che annovera 194 specie.
Etimologia Il nome del genere deriva dal termine latino alucĭta, che stava a indicare una specie di zanzara.
Descrizione
Si tratta di piccole falene dalle abitudini notturne o al più crepuscolari, caratterizzate da una peculiare struttura delle ali, che si presentano suddivise in sei lobi ciliati, tanto da assumere la forma di singolari "piume".
Adulto Capo I chaetosemata sono assenti; nell'apparato boccale, i palpi labiali appaiono lunghi e ricurvi, col secondo articolo munito di setole sensoriali; la spirotromba è totalmente priva di scaglie anche nella parte basale.
Le antenne, filiformi in entrambi i sessi, hanno una lunghezza pari a poco più della metà dell'ala anteriore, con scapo privo di pecten.
Torace Non sono presenti organi timpanici posti sui somiti del torace.
Le zampe possono avere scaglie piliformi molto allungate; l'epifisi è sempre presente, mentre la formula degli speroni tibiali è 0-2-4.
Le ali sono suddivise in sei lobi ciliati, che nel complesso danno l'impressione di una sorta di "piuma"; in particolare, le divisioni sono situate tra Rs ed M, tra i rami di M (solo due nell'ala posteriore), tra M3 e CuA, tra i rami di CuA e, solo nell'ala posteriore, dopo CuA. Nell'ala posteriore, Sc+R confluisce su Rs.
Pterostigma e CuP sono assenti, come pure la spinarea. La colorazione delle ali, sulla pagina superiore, varia dal biancastro al giallo ocra, fino al marrone più intenso, con macchie reniformi oppure zigzaganti, più scure rispetto alle tonalità di fondo.
L'apertura alare è compresa tra 7 e 28 mm.
Addome Il II sternite addominale appare completamente rivestito di scaglie, e presenta un sistema di venature convergenti "a V", in direzione caudale.
Sui tergiti III-VI, si osservano strette bande anteriori costituite da minute spinule.
Nell'apparato genitale maschile, l'uncus è affusolato e talvolta bifido; i socii sono assenti; i bracci laterali dello gnathos si uniscono a formare un lungo processo mediano, spesso appuntito; i transtilla possono essere presenti; le gonapofisi sono ridotte, di solito larghe alla base e più strette all'apice; il vinculum risulta ben sclerificato ma privo di sacculus; pure la juxta appare ben sclerificata, con due processi laterali; l'edeago è corto e tozzo, spesso con un solo cornutus.
Nel genitale femminile, le papille anali sono sottili e le apofisi alquanto corte (risulta solo un po' più lunga quella posteriore); il ductus bursae è corto, ampio e membranoso; il corpus bursae si mostra arrotondato; l'ovopositore è di lunghezza modesta.
Uovo L'uovo è alquanto appiattito e pseudocilindrico; il corion mostra esternamente un reticolo di piccoli rilievi.
Larva
Il bruco appare tozzo, con capo semiprognato e sei stemmata per lato; è contraddistinto dalla presenza di un processo retto dal submentum.
Le pseudozampe appaiono corte e tozze,; munite di un singolo ordine di uncini, disposti a formare un cerchio più o meno completo; gli stigmi sono piccoli e tondeggianti.
Le setole laterali L1 ed L2 si trovano su un singolo pinaculum nei segmenti addominali I-VIII, mentre L3 si trova in posizione più caudale.
Sul protorace si osservano due setole L rette da un pinaculum e altre due setole subventrali (SV) su un altro pinaculum; sul meso- e metatorace, sono presenti ancora due setole L su un pinaculum, ma le setole SV sono ridotte a una; si ha una singola setola SV sul I e sul VII-IX segmento addominale, mentre il II segmento ne ha due e i segmenti III-VI ne hanno tre; l'unica setola subdorsale (SD1) è molto lunga e retta da un proprio pinaculum.
Pupa
La pupa è alquanto tozza e provvista di appendici unite tra loro e rispetto al corpo.
Il capo appare allargato e provvisto di una sutura epicraniale, ma è privo di palpi mascellari; la spirotromba si mostra corta, così come le antenne.
Il protorace risulta più stretto del mesotorace, e gli spiracoli tracheali appaiono costretti in una fessura compresa tra i due segmenti. I femori delle zampe anteriori sono esposti.
I segmenti addominali I-IV sono immobili e gli spiracoli sono piccoli e tondeggianti. L'addome si mostra privo di spinule sulla superficie dorsale.
Il cremaster è assente, ma il X segmento addominale regge un gruppo di circa sei robuste setole uncinate.
Biologia Ciclo biologico Dopo la fecondazione, le uova sono deposte singolarmente nei tessuti della pianta nutrice.
Le larve sono minatrici fogliari e si possono accrescere alle spese di meristemi, fiori e frutti, provocando in alcuni casi la formazione di cecidi su piante di Centaurea (Asteraceae) e Scabiosa (Caprifoliaceae).
L'impupamento può avvenire all'interno di un bozzolo sericeo, ma in alcune specie si osserva anche la formazione di un astuccio costituito in parte da sedimenti, che si può rinvenire tra gli strati della lettiera o comunque in punti riparati del sottobosco; in questi casi, la pupa non emerge dal bozzolo.
Gli adulti della maggior parte delle specie sono mobili durante la notte oppure al crepuscolo.
Periodo di volo
La biologia di alcuni membri del genere Alucita è ancora sconosciuta o poco nota, tuttavia, le specie eurasiatiche sembrano essere di regola bivoltine, con un primo periodo di volo compreso tra i mesi di maggio e giugno e un secondo tra luglio e agosto.
Alimentazione Le piante nutrici appartengono a diverse famiglie:
Asteraceae Bercht. & J. Presl, 1820 Centaurea L., 1753 Centaurea jacea L., 1753 (fiordaliso stoppione) Bignoniaceae Juss., 1789 Pandorea (Endl.) Spach, 1840 Pandorea jasminoides (Lindl.) K.Schum., 1894 Pandorea pandorana (Andrews) Steenis, 1928 Tecoma Juss., 1789 Tecoma fulva (Cav.) G.Don, 1838 Caprifoliaceae Juss., 1789 Knautia L., 1753 Knautia arvensis (L.) Coult., 1823 (ambretta) Lonicera L., 1753 (caprifogli) Lonicera microphylla Willd. ex Schult., 1819 Lonicera nummulariifolia Jaub. & Spach, 1843 Lonicera periclymenum L., 1753 Lonicera quinquelocularis Hard., 1799 Scabiosa L., 1753 Scabiosa columbaria L., 1753 Lamiaceae Martinov, 1820 Ballota L., 1753 (marrubi o cimiciotte) Ballota bullata Pomel, 1874 Colquhounia Wall., 1822 Colquhounia coccinea Wall., 1822 Stachys L., 1753 Stachys alpina L., 1753 (betonica alpina) Stachys recta L., 1767 Stachys sylvatica L., 1753 (stregona dei boschi) Vitex L., 1753 Vitex parviflora A.Juss., 1806 Vitex trifolia L., 1753 Putranjivaceae Endl., 1841 Drypetes Vahl, 1807 Drypetes deplanchei (Brongn. & Gris) Merr., 1951 Rubiaceae Juss., 1789 Coffea L., 1753 Coffea arabica L., 1753 (pianta del caffè) Hypobathrum Blume, 1826 Hypobathrum frutescens Blume, 1826 Plectroniella Robyns, 1928 Plectroniella armata (K.Schum.) Robyns, 1928 Psydrax Gaertn., 1788 Psydrax odorata (G.Forst.) A.C.Sm. & S.P.Darwin, 1988 (Alahe) Psydrax oleifolia (Hook.) S.T.Reynolds & R.J.F.Hend, 2004 Psydrax parviflora (Afzel.) Bridson, 1985
Parassitoidismo Sono noti fenomeni di parassitoidismo ai danni delle larve di Alucita, da parte di diverse specie di imenotteri appartenenti alle superfamiglie Chalcidoidea e Ichneumonoidea; tra queste citiamo:
Chalcidoidea Eupelmidae Eupelmus sp. Reikosiella melina Ichneumonoidea Braconidae Bracon pectoralis () Chelonus (Microchelonus) retusus () Chelonus (Microchelonus) rugicollis Ichneumonidae Campoplex multicinctus Heterischnus truncator () Hyposoter vividus () Pristomerus hawaiiensis Scambus inanis ()
Rilevanza economica La specie Alucita coffeina (), del Gabon, provoca ingenti danni alle coltivazioni di caffè.
Distribuzione e habitat Questo genere è presente in tutte le ecozone, ma con un minore numero di specie nel Neartico.
Tassonomia Alucita fu istituito da Linneo nel 1758 come sottogenere di Phalaena. Benché Fabricius avesse riconosciuto già nel 1775 a questo taxon il rango di genere, nei decenni successivi, diversi entomologi (e.g. Meyrick) ritennero più appropriato adottare Orneodes quale genere tipo per la famiglia, che veniva allora chiamata Orneodidae. Fu Neave, nel 1939 che citò "Alucita , Syst. Ent.: " come primo utilizzo storicamente accertato di questo nome, trasformando ipso facto Orneodes in un sinonimo. Alucita fu inserito nella famiglia Alucitidae da Dugdale et al., in Kristensen nel 1999.
Specie Il genere comprende 194 specie diffuse in tutto il mondo: Alucita aarviki - Zootaxa, 4126(4): -547 (Malawi) Alucita abenahoensis - Bol. Soc. Ent. Arag. 44: (Papua Nuova Guinea) Alucita acalles () - Biol. C.-Amer. Ins. Lep. Het. 4: (Costa Rica) Alucita acalyptra () - Ann. Transv. Mus. 3: (Malawi, Sudafrica, Camerun) Alucita acascaea () - Proc. Roy. Soc. Queensland 24: (Australia) Alucita acutata - Alexanor 18(4): (Europa, presente anche in Italia meridionale, Sicilia e Sardegna) Alucita adriendenisi - Can. Ent. 136(4): -579 (Canada e Stati Uniti d'America) Alucita agapeta () - Proc. Roy. Soc. Queensland 24: (Australia) Alucita amalopis () - Insects of Samoa B.M. (N.H.) parte 3, fasc. 2: (Samoa) Alucita ancalopa () - Exot. Micr. 2: (Brasile e Guyana francese) Alucita anemolia () - Exot. Micr. 3: (India) Alucita anticoma () - Exot. Micr. 3: (Nuova Guinea) Alucita aramsolkiensis - Bol. Soc. Ent. Arag. 44: (Papua Nuova Guinea) Alucita araxella - Entom. Obozr. 80(7): -821 (Armenia) Alucita argyrospodia () - Verh. Kon. ned. Akad. v. Wet., Afd. Nat. (2) 50 no. 1: (Nuova Guinea) Alucita arriguttii () - Rev. Soc. ent. Argent. 22: 89 (Bolivia) Alucita atomoclasta () - Ann. Mag. N. H. (10) 14: 401 (São Tomé e Príncipe) Alucita baihua () - Moths N. China 1: 259 tav. 10 fig. 26 (Cina) Alucita baliochlora () - Exot. Micr. 3: (Nuova Guinea) Alucita balioxantha () - Exot. Micr. 2: (Repubblica del Congo) Alucita beinongdai () - Moths N. China 1: 260 tav. 10, fig. 27 (Cina) Alucita besongi - Zootaxa 777: (Camerun) Alucita bidentata - Alexanor 18(4): (Europa meridionale, presente anche in Italia settentrionale, meridionale e Sardegna) Alucita brachyphimus () - Stett. Ent. Zeitung 78: (Nuova Guinea) Alucita brachyzona () - Ann. S. Afr. Mus. 17: (Sudafrica) Alucita bridarollii () - An. Soc. cient. argent. 152: (Paraguay) Alucita brunnea () - Trans. Ent. Soc. Lond. 1925: 637 fig. 22 (America meridionale) Alucita budashkini - Entom. Obozr. 80(7): -821 (Ucraina) Alucita bulgaria - Entom. Obozr. 80(7): -821 (Ucraina) Alucita butleri () - Oef. Vet. Akad. 32(1): 130 (Sudafrica) Alucita canariensis - Alexanor 18(4): 26 (Canarie) Alucita cancellata () - Trans. Ent. Soc. Lond. 1907: (Eurasia, presente anche in Italia settentrionale e meridionale) Alucita caucasica - Opredeliteli Faune SSR 43(144): 220 (Armenia) Alucita capensis () - Reise Novara, tav. , fig. 63 (Sudafrica) Alucita certifica () - Ann. Transv. Mus. 2: , tav. 2, fig. 4 (Sudafrica, Namibia) Alucita chloracta () [datato 1907] - Trans. Ent. Soc. Lond. 1907: (Benin, Camerun) Alucita cinnerethella () - Mitt. Zool. Mus. Berl. 20: 293 (Palestina) Alucita coffeina () - Bull. Inst. Franc. Afr. Noire (A) 20: 457 (Gabon, Repubblica Centrafricana, Camerun) Alucita compsoxantha () - Exot. Micr. 3: (Zimbabwe) Alucita crococyma () - Exot. Micr. 5: 119 (Sudafrica) Alucita cyanophanes () - Exot. Micr. 4: 506 (Indonesia) Alucita cymatodactyla - Linn. Ent. 6: (Eurasia, presente anche in Italia settentrionale e meridionale) Alucita cymographa () - Exot. Micr. 3: (Nuova Guinea) Alucita danunciae - Neotrop. Entomol. 40(1): (Cile) Alucita debilella - Alexanor 18(4): 54 (Spagna) Alucita deboeri - Bol. Soc. Ent. Arag. 44: (Papua Nuova Guinea) Alucita decaryella () - Bull. Soc. zool. Fr. 81: 89 (Madagascar) Alucita dejongi - Bol. Soc. Ent. Arag. 44: (Papua Nuova Guinea) Alucita denticulata () - Pacif. Ins. 5(4): (Nuova Guinea e Micronesia) Alucita desmodactyla - Isis 40: (Eurasia e Tunisia, presente anche in Italia settentrionale e meridionale) Alucita devosi - Bol. Soc. Ent. Arag. 44: (Papua Nuova Guinea)