Questo è un elenco dei personaggi del fumetto fantasy Dragonero edito da Sergio Bonelli Editore.

Personaggi principali Ian Aranill Ian Aranill è uno scout dell'Impero Erondariano, la cui principale occupazione è compiere esplorazioni e missioni che gli vengono affidate dall'Impero. Uomo di trentaquattro anni, vive nella città marittima di Solian, una delle quattro repubbliche indipendenti nel Sud dell'Impero, insieme ai suoi amici l'orco Gmor e all'elfa Sera. Nasce nel 779 dell'era erondariana presso il feudo dell'Impero, Awrashure, e viene addestrato da suo nonno Herion per diventare varliedarto, ovvero un cacciatore di draghi. Completato l'addestramento gli venne conferito il titolo e una spada, nota come Saevhasectha. Poi entra nell'esercito imperiale e in seguito decide di divenire uno scout imperiale. Durante una missione si ritrova ad affrontare un drago soggetto ad un incantesimo e lo sconfigge bevendone poi accidentalmente il sangue e acquisendo quindi particolari abilità: può rallentare inconsapevolmente il tempo; riesce a individuare cose e persone al di fuori del suo campo visivo; può entrare in sintonia con creature senzienti non umane; il suo sangue ha un effetto distruttivo nei confronti degli esseri dal mondo degli Abominii; profondo legame empatico con la natura; può entrare nella mente di altri individui; i discendenti minori dei draghi lo riconoscono come loro superiore; può comunicare telepaticamente con i draghiDragonero 13-14, Sergio Bonelli Editore. Sempre a causa del sangue di drago la sua spada si tinge di nero. Dopo la trasformazione, Tagliatrice inizia a influenzare il suo possessore, trasmettendogli ferocia, sete di sangue e di distruzioneDragonero 26, L'orda dei non-morti, Sergio Bonelli Editore Da quel momento in poi viene riconosciuto come "Romevarlo", ovvero "Dragonero"Dragonero, romanzo grafico, giugno 2007, Sergio Bonelli Editore.

Ha una personalità forte, sicura e coraggiosa, forgiata da un duro allenamento fin da quando era fanciullo e dall'addestramento militare in età adulta, di mentalità aperta e rispettosa delle diverse culture e tradizioni, cosa favorita anche dal suo ruolo di scout che lo porta a viaggiare e a confrontarsi con le più diverse figure e personalitàScheda del personaggio presente nel romanzo grafico del 2007. Ha un forte senso dell'onore e della lealtà. Nonostante sia un guerriero Ian non ama particolarmente la violenza fine a se stessa ma quando è necessario combattere lo fa con impegno sapendo essere clemente nei confronti degli sconfittiDragonero 3, Gli impuri, Sergio Bonelli Editore.

Gmor Burpen Gmor Burpen è un orco, amico d'infanzia di Ian Aranill, che lavora con lui negli scout imperiali. Nasce nel 777 dell'era erondarianaDragonero 1, serie a fumetti, giugno 2013.. Durante l'infanzia incontra Ian Aranill e, essersi salvati a vicenda dalla carica di una bestia dei boschi, i due stringono amicizia. A causa di un terribile fatto di sangue accaduto nella sua tribù, Gmor è costretto ad andarsene, e trascorre alcuni anni viaggiando in solitaria. Quando Ian decide di entrare a far parte del Corpo degli Scout imperiali, Gmor accetta di diventare il suo compagno di viaggio e lo raggiunge presso la città marittima di Solian, capitale delle province libere, dove i due ristrutturarono una vecchia torre sulla scogliera fuori dalla città, facendola diventare la loro casa.

Gmor è un orco unico nel suo genere: cresciuto presso il suo popolo ma anche lontano da esso, è legato alle tradizioni e alla religione politeista del suo popolo, ma tiene anche molto a tutto ciò che ha appreso della cultura del mondo degli uomini durante e dopo il suo soggiorno presso un monastero di monaci destiniani, dediti alla cultura e alla trascrizione di libri. Grazie a ciò, ma anche ad un'educazione familiare tesa al rispetto e alla tolleranzaDragonero 6, Zanne e acciaio, Sergio Bonelli Editore, Gmor ha sviluppato una mentalità erudita e molto aperta. Burbero ma anche gioviale, Gmor ha un carattere particolarmente forte e deciso, dotato di grande pazienza ma facile alla lite se istigato su particolari argomenti. Il suo sogno è poter essere ammesso ufficialmente nel Corpo degli Scout Imperiali, diventandone così il primo orco e unico membro della sua razza. Addestrato presso la sua gente, ha affinato la sua tecnica nel combattimento con l'ascia.

Sera di Frondascura Sera di Frondascura è un'elfa silvana amica di Ian e Gmor. Ha centodiciotto anni che corrispondono ai vent'anni umani. Nasce nel 695 dell'era erondariana a Frondascura, la città degli elfi silvani. Crescendo riceve il titolo di luwiemaste, ovvero mastro botanico. Quando Ian e Gmor arrivano a Frondascura in cerca di una pianta magica per sigillare il mondo degli Abominii, Sera decide di accompagnarli, aiutandoli a effettuare il rituale. Non potendo tornare a casa a causa della missione che l'ha bollata come paria, Sera trova ospitalità presso la casa di Ian e Gmor nelle vicinanze della città marittima di Solian, seguendo i due scout nelle loro avventure.

Sera è una maestra botanica, conosce numerosi segreti e poteri delle erbe e della flora, ed è in grado di preparare speciali unguenti curativi. Non è una guerriera: combatte solo per legittima difesa e per aiutare i compagni, tendendo a evitare di uccidere. Sa essere saggia e giudiziosa quanto irriverente e a tratti infantile. Inoltre sa essere estremamente orgogliosa e critica. Grazie al suo retaggio elfico ha un'agilità straordinaria, sensi sviluppatissimi, è in grado di vedere al buio, comprende i linguaggi degli animali e delle piante, e ha una forte empatia con ciò che la circonda percependo le emozioni in maniera molto più forte del normale. Usa come arma una cerbottana con la quale spara dardi soporiferi e in rare occasioni sfodera una particolare frusta chiamata "flagello".

Alben Il passato di Alben è avvolto nel mistero anche per la lunga vita che ha vissuto. Nato nel 727 dell'Era Erondariana nel giorno di uno sposalizio celeste, venne tenuto d'occhio dai Lùresindi in quanto in lui si sviluppò il “talento magico”. Figlio di umili contadini venne condotto a Vàhlendàrt per l'esame di affinità alla magia, che superò brillantemente. Viene così scelto come allievo da un vecchio mago di nome Ali'ikhai. Alben ereditò poi dal suo maestro l'eremo Viturmanse, appartenuto al Lùresindo Vitur, maestro dello stesso Ali'ikhai, e suo costruttore, situato sulla costa a Sud-est del Mare del Sole. Alben compì numerose missioni nel corso degli anni ma la più importante di tutte fu quella contro Saul Jeranas, un Lùresindo rinnegato che Alben sconfisse dopo una lunga e terribile avventura che costò molte vite; al suo fianco all'epoca poté contare su una particolare "Madre Guardiana", che successivamente divenne la Madre Superiora del suo Ordine. Fu anche la prima Guardiana di Alben quando dovette affrontare, ancora molto giovane e poco più di un apprendista, la sua prima missione. Alben divenne inoltre amico della famiglia dei Varliedarto, antica dinastia di "Cacciatori di Draghi". Fece loro visita molte volte soprattutto per ammonire il rampollo di famiglia, Ian Aranill, erede del titolo del casatoDragonero Speciale 1, La prima missione, Sergio Bonelli Editore. Altra amicizia importante per lui fu quella con il nano Mimir, uno Shivesindo, ovvero un "custode del sapere" che fornisce l'Impero dei preziosi cristalli di Luresilca, dagli svariati utilizzi. Proprio a costoro Alben chiese aiuto quando gli Obelischi di sangue nella Terra dei draghi a Nord dell'Impero iniziarono a crollare, indebolendo l'antico sigillo che tiene lontane le orde demoniache degli Abominii dal mondo. In quella particolare missione Alben assistette allo scontro tra Ian e un drago soggiogato alla volontà del Lùresindo rinnegato Saul Jeranas che vide vincitore il primo e la sua accidentale assunzione del sangue della creatura che gli causerà imprevedibili cambiamenti. Alben aveva avuto sentore di ciò in una sua visione seppur non precisamente. Alben è un uomo che ha dedicato la sua vita ad essere un "Custode della Luce" e da esso deriva un forte senso di responsabilità che lo spinge a perseguire la propria missione combattendo le minacce come quelle degli Abominii. Inoltre è dotato di una grande umanità e saggezza che lo rendono un punto di riferimento per i propri compagni più giovani. Il suo modo di agire però è alle volte molto misterioso e tende a non informare completamente gli altri dei propri piani o conoscenze, con il fine però di proteggerli e mai di circuirli. Ciononostante non è privo di vizi che anche a causa dell'età si sono acuiti: è scorbutico e brontolone, misogino, ama la vita comoda e tende a isolarsi nel suo eremo a condurre una vita piuttosto ritirata. Soffre inoltre di vertigini cosa che, malauguratamente per lui, gli è ricordata in continuazione da persone e situazioni. Alben è un mago che pratica la magia naturale e possiede tali poteri anche per predisposizione personale. Tale potere, oltre a consentirgli di scagliare incantesimi come sfere di fuoco o come l'"Occhio che vola" che permette di vedere a lunghe distanze, gli garantisce una longevità e una buona forma fisica nonostante l'età avanzata; a ciò si aggiunge una maggiore percezione di ciò che lo circonda. Per sua stessa ammissione non è in grado di leggere nel pensiero ma può percepire se una persona sotto suo incanto gli sta dicendo il vero o il falso. Al tempo stesso però le sue percezioni posso subire interferenze anche solo da luoghi pregni di sentimenti negativi come le celle del palazzo imperialeDragonero 15, Intrighi a corte, Sergio Bonelli Editore. Ha dimostrato di possedere una vasta gamma di poteri e incantesimi come spostare magicamente persone a grandi distanze, controllare i corpi altrui e annullare-contrastare incantesimi di altri maghi o stregoniDragonero 17, Il trafficante di schiave, Sergio Bonelli Editore; inoltre come molti altri Lùresindi è in grado di vedere il futuro, prossimo o venturo, anche se con una certa imprecisione e non per propria volontà, tanto che non sempre sa cosa abbia visto o cosa esso possa significare. Oltre alla magia pratica, Alben è molto erudito e conosce le arti della diplomazia e della parola.

Myrva Aranille