Il governo federale degli Stati Uniti d'America () è l'insieme dei poteri pubblici che gestiscono il governo degli Stati Uniti d'America.
Caratteristiche generali Il diritto degli Stati Uniti d'America è fondato sulla Costituzione, ha le sue fonti nelle leggi approvate dal Congresso, nei regolamenti e in sentenze interpretative delle norme federali. Il sistema federale si divide in tre poteri distinti: esecutivo, legislativo e giudiziario.
Secondo il sistema di separazione dei poteri, ciascuno di questi rami ha sia poteri per agire autonomamente, sia poteri per controllare gli altri due rami mentre, di converso, per altri aspetti ogni potere ricade sotto il controllo di un altro potere o degli altri due. Nessuna persona può inoltre far parte contemporaneamente di due poteri, differentemente da quanto avviene nei paesi europei a governo parlamentare.
Potere legislativo
Il Potere legislativo a livello federale è esercitato dal Congresso. Il Congresso è un'assemblea legislativa bicamerale, composta dalla Camera dei rappresentanti e dal Senato. La Camera dei Rappresentanti è formata da 435 membri, ciascuno dei quali rappresenta un distretto e rimane in carica due anni. I seggi alla Camera sono distribuiti tra i vari Stati a seconda della popolazione. Il Senato, dal canto suo, è composto da due senatori per ogni stato (quindi da 100 senatori), che rimangono in carica per sei anni (ogni due anni viene rinnovato un terzo del Senato, contestualmente all'elezione dell'intera Camera dei rappresentanti).
Ogni camera ha poteri particolari ed esclusivi. Il Senato deve dare approvazione a molte importanti decisioni del Presidente e la Camera dei Rappresentanti deve introdurre ogni progetto di legge teso ad aumentare le entrate federali. Peraltro, le leggi debbono essere approvate da entrambe le camere. In generale i poteri del Congresso si limitano a quelli previsti dalla Costituzione, mentre tutti gli altri sono appannaggio degli Stati e del Popolo. Il Congresso ha però, grazie alla "necessary-and-proper clause" prevista dalla Costituzione, il potere di emanare ogni legge necessaria a rendere effettivi i suoi poteri (make all laws which shall be necessary and proper for carrying into execution the foregoing powers).
I membri della Camera e del Senato sono eletti mediante un sistema elettorale uninominale maggioritario a turno unico in ogni stato dell'Unione, eccezion fatta per la Louisiana e lo Stato di Washington, che adottano il doppio turno.
La Costituzione non aveva previsto l'istituzione di Commissioni parlamentari. Con lo sviluppo del paese e della sua politica, divenne però necessario che l'organo legislativo federale esplicasse il suo compito con una maggiore cognizione di causa. Il 108º Congresso aveva 19 commissioni alla Camera e 17 al Senato, oltre a quattro comitati congiunti, composti da membri di entrambe le camere e incaricati di supervisionare la Biblioteca del Congresso, la stampa, il fisco e l'economia. Inoltre, ogni camera può istituire comitati speciali per studiare problemi specifici. A causa del carico di lavoro, le commissioni del Congresso hanno originato molte sottocommissioni (circa 150).
Il Congresso ha la responsabilità di controllare e influire su diversi aspetti del potere esecutivo. La sorveglianza del Congresso previene sprechi e frodi, protegge le libertà civili e i diritti individuali, assicura che l'esecutivo osservi la legge, raccoglie dati per migliorare la formulazione delle leggi e informare la pubblica opinione. In generale, il Congresso controlla le attività del potere esecutivo in tutte le sue ramificazioni, dai dipartimenti alle agenzie esecutive, dalle commissioni di regolazione alle strutture della Presidenza.
Questa attività di sorveglianza assume varie forme: Indagini e audizioni delle commissioni congressuali; Consultazioni formali con il Presidente e rapporti forniti dallo stesso; L'approvazione del Senato per le nomine effettuate dal Presidente e per i Trattati da lui siglati; I procedimenti di impeachment. Essi vengono istruiti dalla Camera e giudicati dal Senato; I procedimenti, ai sensi del venticinquesimo emendamento della Costituzione, nel caso il Presidente divenga inabile alla funzione o se l'ufficio di Vice presidente risulti vacante; Riunioni informali tra membri del congresso e funzionari governativi; Partecipazione di membri del Congresso alle commissioni governative; Studi delle commissioni congressuali e delle agenzie di supporto del Congresso, come il Congressional Budget Office e il Government Accountability Office.
Potere esecutivo
Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente e dal Gabinetto di governo. Il Presidente e i suoi più stretti collaboratori sono indicati con il termine di Administration, quasi sempre associato al nome del Presidente.
Il Presidente
Il Presidente è capo dello Stato e del governo, oltre che comandante in capo delle Forze armate e massima autorità diplomatica. Secondo la Costituzione, il Presidente deve curarsi che "le leggi siano fedelmente applicate".
Per svolgere i suoi compiti, il Presidente dispone dell'apparato amministrativo federale, un enorme insieme di organizzazioni che impiega circa quattro milioni di persone, tra cui un milione di militari in servizio attivo. Inoltre, il Presidente ha importanti poteri legislativi e giudiziari. All'interno dell'apparato esecutivo, può promulgare "ordini esecutivi" (executive orders), che hanno forza di legge per gli organismi federali. Ha il potere di indirizzare messaggi al Congresso, che sovente si tramutano in iniziative legislative, soprattutto quando il legislativo è politicamente frammentato o è controllato da una maggioranza non ostile. Alcuni messaggi avvengono a data fissa, come il discorso sullo stato dell'Unione, che il Presidente pronuncia davanti al Congresso riunito in seduta comune all'inizio di ogni anno, in genere nell'ultimo martedì di gennaio. La Costituzione, peraltro, non prescrive che la relazione sullo Stato dell'Unione sia effettuata di persona: per gran parte del XIX secolo prese la forma di una lettera inviata al Congresso.
Il Presidente, che non può sciogliere le Camere o convocare elezioni anticipate, ha però il diritto di veto sulle leggi approvate dal Congresso. Il Congresso può superare il veto presidenziale solo riapprovando la legge con la maggioranza dei due terzi di ciascuna camera.
Il Presidente ha potere di graziare i condannati per reati federali (quindi, non coloro che hanno compiuto crimini ricadenti sotto le giurisdizioni statali) e, con il consenso del Senato, nomina i giudici della Corte Suprema e delle altre Corti federali.
Nella procedura di impeachment, finalizzata alla messa sotto accusa e all'eventuale rimozione del Presidente (e di altri funzionari federali) per tradimento, corruzione e altri gravi crimini, la Camera dei Rappresentanti svolge le funzioni istruttorie e, con voto a maggioranza, decide se dare corso al procedimento, formulando le contestazioni. Il Senato è organo giudicante e, con la maggioranza di due terzi, può destituire l'accusato.
Il Vice Presidente
Il Vicepresidente degli Stati Uniti d'America è la seconda carica del governo. In caso di morte, dimissioni, destituzione o temporaneo impedimento del Presidente in carica, il Vice Presidente gli succede. I casi di impedimento temporaneo sono, ad esempio, lo stato di anestesia totale del presidente durante operazioni chirurgiche. La possibilità di successione, avvenuta nove volte nella non breve storia della carica,Quattro per morte naturale del presidente, quattro per il suo omicidio, e una per le sue dimissioni. non è l'unico motivo di interesse per la figura del Vice Presidente. Secondo la Costituzione egli è presidente del Senato e, con la sua preferenza, può risolvere a favore dell'Amministrazione eventuali voti "in bilico" in questa camera. Il Vice Presidente può assumere una grande importanza nel lavoro quotidiano dell'Amministrazione, soprattutto quando riceve l'incarico di svolgere alcune funzioni presidenziali.
L'esercizio del potere esecutivo
Il potere esecutivo federale è interamente assegnato al Presidente degli Stati Uniti; tuttavia il presidente spesso ne delega ampie porzioni ai membri del Gabinetto e ad altri funzionari. Il Presidente e il Vice Presidente sono eletti congiuntamente per quattro anni dall'apposito collegio di grandi elettori, nel quale a ciascuno Stato spetta un numero di seggi pari a quello che complessivamente ha nelle due camere del Congresso (anche il Distretto di Columbia è rappresentato nel collegio, sebbene non lo sia al Congresso, poiché è considerato "territorio di tutti gli stati").
La relazione tra il Presidente e il Congresso rispecchia quella tra la monarchia inglese e il rispettivo parlamento all'epoca della redazione della Costituzione degli Stati Uniti. Il Congresso con legge può porre limiti all'esercizio del potere esecutivo da parte del Presidente, anche riguardo alla sua funzione di comandante delle forze armate; tuttavia questo potere viene utilizzato molto raramente. Un esempio notevole furono i limiti posti alla strategia di bombardamenti sulla Cambogia attuata dal presidente Richard Nixon durante la Guerra del Vietnam. Il Presidente non può fare proposte di legge non avendo iniziativa legislativa (formalmente neanche per il bilancio preventivo federale), e deve quindi affidarsi a suoi sostenitori al Congresso che presentino formalmente a proprio nome e sostengano il suo programma legislativo. Dopo che un progetto di legge è stato approvato nello stesso testo da entrambe le camere del Congresso, la firma del Presidente è indispensabile perché il progetto diventi legge. Il Presidente ha quindi il potere di porre il veto alle leggi approvate dal Congresso. Il Congresso può però annullare un veto presidenziale con un voto a maggioranza dei due terzi in entrambe le camere. Il massimo potere che il Congresso può esercitare nei confronti del Presidente è quello di impeachment, cioè la rimozione del Presidente, a cui si giunge attraverso un voto della Camera, un processo tenuto dal Senato, e un voto del Senato a maggioranza dei due terzi. L'utilizzo (o la minaccia dell'utilizzo) di questo potere ha avuto importanti effetti politici nei casi dei presidenti Andrew Johnson, Richard Nixon, Bill Clinton e Donald Trump.
Il Presidente effettua le nomine di circa 2.000 funzionari esecutivi (tra cui membri del Gabinetto e ambasciatori), molte delle quali debbono essere approvate dal Senato.
Il presidente può anche emettere ordini esecutivi e ha potere di grazia. Tra i suoi doveri c'è anche il discorso sullo stato dell'Unione.
Il Gabinetto di governo e i dipartimenti
L'applicazione delle leggi federali e l'amministrazione sono affidate a diversi dipartimenti esecutivi federali, creati dal Congresso per gestire determinati ambiti di competenza, sia negli affari interni che in quelli esteri. I capi dei 15 dipartimenti - nominati dal Presidente e poi presentati al Senato per ottenere conferma o essere respinti (con votazione a maggioranza semplice)Michael J. Gerhardt, The Federal Appointments Process: A Constitutional and Historical Analysis, 0822331993, 9780822331995, Duke University Press Books, 2003. - formano il "Gabinetto di governo". È prevista l'incompatibilità con l'appartenenza a una delle due Camere. Questo comporta le immediate dimissioni da deputato o senatore, da parte di quei parlamentari che vengano nominati membri del Gabinetto.