Canicattini Bagni (Janiattini, in ) è un comune italiano di abitanti del libero consorzio comunale di Siracusa in Sicilia.

Geografia fisica

Canicattini Bagni sorge in una zona collinare, dove il punto più basso si trova a 230 metri s.l.m, e il punto più alto a 476 metri. I centri abitati più vicini risultano essere Floridia e Palazzolo Acreide. La città presenta una pianta a forma di "Griglia" che si estende più in lungo che in largo, dove tutte le vie sono parallele tra loro, fatta eccezione per il quartiere "Pizzumuru" il quale, essendo stata la prima zona costruita del paese, presenta delle vie irregolari. Negli ultimi anni molte strutture di Canicattini hanno subito modifiche e ristrutturazioni dando al paese un aspetto molto più moderno rispetto al passato.

Origini del nome L'appositivo "Bagni" non indica la presenza di terme, ma l'appartenenza del territorio ai marchesi Daniele, signori del feudo di Bagni ("i Vagni" in dialetto locale). La contrada Bagni, prossima al percorso dell'antica via Acrense, è comunque caratterizzata dalla presenza di necropoli ellenistiche, antiche cisterne e vascheUna recentissima ed errata tradizione storiografica identifica nel toponimo Bagni di Canicattini il complesso termale a tre ambienti descritto da Tommaso Fazello (l'insediamento comprendente terme, teatro e abitazioni indicato dal Fazello è chiaramente e inconfondibilmente Caucana). Questo però non esclude l'esistenza di un complesso termale nell'omonima contrada canicattinese, fortemente indiziata dai resti archeologici sopra menzionati. Cfr. Dizionario Topografico della Sicilia di Vito Amico, I, Palermo 1855; S. Ajello, Canicattini Bagni (monografia), Palermo 1907 (ristampa 2007), pp. 43-47.. L'archeologo Santino Alessandro Cugno, autore di uno studio sui siti archeologici delle campagne acrensi e netine, ha recentemente ipotizzato che la denominazione dell'ex feudo Bagni potrebbe evocare l'esistenza di antiche strutture termali collegate ad una stazione di sosta, ubicata esattamente a metà del cammino per Akrai (39 km circa in totale), in una posizione strategica lungo l’antica via Selinuntina dove si può ragionevolmente supporre l’esistenza di una fermata intermedia.S.A. Cugno, Dinamiche insediative nel territorio di Canicattini Bagni e nel bacino di alimentazione del torrente Cavadonna (Siracusa) tra Antichità e Medioevo, British Archaeological Reports - International Series 2802, Oxford 2016, p. 23; S. A. Cugno, L'antica Via Acrense e l’insediamento rurale di contrada Bagni, in Statio amoena: sostare e vivere lungo le strade romane tra antichità e alto medioevo, a cura di Patrizia Basso, Enrico Zanini, Oxford 2016, pp. 225-233.

Storia Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 gennaio 1998. Lo stemma si presenta come uno scudo medioevale con sfondo azzurro, alla trangla abbassata di rosso, sostenente un agnello pasquale di argento, passante, con la testa rivolta e reggente con la zampa anteriore destra l'estremità inferiore di uno stendardo bifido e svolazzante, di rosso, alla croce piana di argento, con l'asta in sbarra, d'oro, attraversante sull'agnello. Il gonfalone è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse Secondo gli esperti di beni culturali Ray Bondin e Santino Alessandro Cugno, il territorio di Canicattini è «uno dei tanti esempi di "paesaggio culturale" secondo la definizione elaborata dal Comitato per il Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, cioè un'area geografica che in modo peculiare "rappresenta l'opera combinata della natura e dell'uomo", nella quale il patrimonio culturale non è confinato solo nel ristretto ambito urbano ma anche nei suoi spazi rurali e in essa natura e cultura si incontrano e si intrecciano per formare un complesso storico, artistico e paesaggistico molto particolare e variegato».

Architetture religiose Chiesa Madre "Santa Maria degli Angeli Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio Chiesa di Maria Santissima Ausiliatrice

Architetture civili Ponte di Sant'Alfano: costruito nel 1796 Monumento dei caduti in guerra (Villa Comunale) Museo TEMPO (museo civico) - Museo del Tessuto - Casa dell'Emigrante e Museo delle Devozioni Popolari Casa stile liberty via Vittorio Emanuele III n. 251

Siti archeologici

Cozzo Guardiole, Cugno Case Vecchie, Petracca, contrada Bagni, cava Cardinale, Stallaini. Le numerose necropoli paleocristiane canicattinesi vennero individuate per la prima volta da Paolo Orsi e studiate in maniera sistematica da Joseph Fuhrer e Salvatore Carpinteri. A Giuseppe Agnello si deve lo studio analitico delle chiese rupestri (San Marco, Grotta dei Santi di Petracca, Santa Maria ad Alfano) e la pubblicazione della scoperta di un tesoro di argenterie paleocristiane.

Importanti per lo studio della Preistoria siciliana furono gli scavi condotti da Santo Tiné nella Grotta del Conzo e nella Grotta Chiusazza. Area archeologica di notevole interesse per le tombe castellucciane e le abitazioni trogloditiche si trova in contrada Cugno Case Vecchie, a 3 km a nord-ovest di Canicattini in territorio comunale di Noto. L'area archeologica di contrada Case Vecchie e gli insediamenti limitrofi sono stati oggetto di una serie di indagini sistematiche nel 2008-2009 effettuate dall'archeologo canicattinese Santino Alessandro Cugno, una seconda necropoli dell'età del Bronzo Antico con tombe monumentali è stata documentata nel 2015 all'interno dell'ex feudo CardinaleModesta segnalazione della necropoli di Case Vecchie in E. G. Picone, Contributi per la topografia archeologica del Siracusano, in Archivio Storico Siracusano, n.s. II, 1972-73. Trattazione più ampia in S. A. Cugno, La necropoli protostorica di Contrada Cugno Case Vecchie, in IpoTESI di Preistoria. Rivista di contributi e studi di Preistoria e Protostoria, vol. 4, n. 2, Dipartimento di Archeologia - Università di Bologna 2011, pp. 47-62. Per la fase tardoantica e medievale vd. S.A. Cugno, Canicattini Bagni (Siracusa) tardoromana e bizantina. Contributo allo studio degli insediamenti iblei nella Tarda Antichità, in Journal of Ancient Topography, XIX, 2009; Abitati e luoghi di culto degli Iblei orientali tra Tarda Antichità e Medioevo: la ‘Grotta dei Santi’ di Pianette e l'insediamento di Cugno Case Vecchie in Journal of Ancient Topography, XXI, 2011. Per un ampio quadro generale sul sito di Cugno Case Vecchie vd. S. A. Cugno, Dinamiche insediative nel territorio di Canicattini Bagni e nel bacino di alimentazione del torrente Cavadonna (Siracusa) tra Antichità e Medioevo, British Archaeological Reports - International Series 2802, Oxford 2016. Sulla fase di epoca greca si veda infine S.A. Cugno, Indigeni e Greci nel territorio siracusano. I siti archeologici di Cugno Case Vecchie, Cugno Granata e Cava Paolazzo (indagini 2015-16), in Agorà, 58-59, 2016-17, pp. 20-25. Analisi incrociata dei dati relativi allo studio della topografia tardoantica dell'altopiano canicattinese e della cultura materiale (i prodotti dell'artigianato artistico: toreutica e oreficeria) rinvenuta nello stesso territorio: S. A. Cugno, Osservazioni sul tesoro di Canicattini Bagni e su alcuni gioielli bizantini dell'altopiano acrense (Siracusa), in Bizantinistica, s. II, XII, Centro italiano di studi sull'alto medioevo, 2010, pp. 79-92. Sulle tombe monumentali di Cardinale si rimanda a S.A. Cugno, Siracusa. Le necropoli protostoriche dell'ex feudo Cardinale, in Agorà, 54-55, 2015-2016.. Recentemente, il sito di Cugno Case Vecchie è stato sottoposto ad una campagna di accurate indagini scientifiche e analisi del territorio, coordinata dall'archeologo Antonino Cannata, articolate in attività di acquisizione, registrazione, analisi e restituzione delle informazioni. I dati sono confluiti in una piattaforma GIS, strumento indispensabile sia nell’ambito della ricerca scientifica che della programmazione dello sviluppo territorialeCannata Scaravilli 2016..

Uno studio pubblicato nel 2017, infine, si pone l'obiettivo di presentare alcuni siti rupestri dalle caratteristiche peculiari (un piccolo ambiente scavato nella roccia con le pareti intonacate, tre pilastri monolitici al centro e varie incisioni simboliche situato all'interno della Cava Sture - Canseria, una grande edicola sub divo in località Cava Paolazzo, ecc), ubicati negli ex feudi Alfano, Canseria e Olivella, a poca distanza dal centro urbano di Canicattini Bagni. Nell'ambito dello stesso studio sono state analizzate anche le differenti tipologie architettoniche sepolcrali presenti all'interno della "necropoli dell'età del Ferro" e della "necropoli a fossa sub divo occidentale" di contrada Cugno Case Vecchie nell'ex feudo Alfano: i nuovi dati hanno permesso di precisare e meglio definire la cronologia insediativa di questo sito tra il Bronzo Finale e l'età repubblicana.

Società Evoluzione demografica

Tradizioni e folclore La principale ricorrenza religiosa della città è la festa patronale di san Michele Arcangelo, celebrata il 29 settembre. Le celebrazioni comprendono il solenne pontificale, la tradizionale Sciuta del simulacro del santo dalla chiesa madre, le processioni e il Palio di San Michele, manifestazione che coinvolge gli otto quartieri cittadini con gare, rievocazioni storiche e iniziative popolari. Nell'ambito del Palio si svolge inoltre la tradizionale cursa chî scecchi (o passeggiata con gli asini), divenuta uno degli appuntamenti più caratteristici della festa patronale.

Tra le celebrazioni religiose riveste particolare rilievo anche la Settimana Santa, caratterizzata dalla processione del Santissimu Cristu, dalla partecipazione dei Nuri e dall'esecuzione del tradizionale U lamientu, canto della Passione tramandato oralmente e iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia. La domenica di Pasqua si svolge inoltre la tradizionale Paci Paci, rappresentazione dell'incontro tra il Cristo risorto e la Madonna.

L'ultima domenica di aprile si celebra la festa di san Sebastiano, mentre il 24 maggio ricorre quella di Maria Ausiliatrice, entrambe accompagnate da celebrazioni liturgiche e manifestazioni popolari. La domenica successiva al 19 marzo si tiene inoltre la festa di san Giuseppe, caratterizzata dalla tradizionale asta dei doni votivi.

Cultura Eventi Nel corso dell'anno Canicattini Bagni ospita numerose manifestazioni culturali e musicali, molte delle quali inserite nel programma del Festival del Mediterraneo, rassegna estiva promossa dal Comune. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figurano il Festival Internazionale del Jazz, il Raduno Bandistico "Maestro Nino Cirinnà", tra le più longeve manifestazioni bandistiche della Sicilia sud-orientale, rassegne teatrali, mostre, presentazioni librarie, iniziative dedicate al patrimonio liberty cittadino e numerosi eventi enogastronomici organizzati dai quartieri.

Economia Le attività economiche principali sono l'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato. I prodotti prevalentemente coltivati sono: i cereali, gli ortaggi, le carrube, le olive, le mandorle e i foraggi. Particolarmente caratteristici sono i manufatti in marmo. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini, ovini e suini.

Amministrazione Sindaci e Commissari prefettizi

Sport Calcio La principale squadra di calcio della città è l'ASD Città di Canicattini che milita nel campionato di Promozione: . L'ASD Canicattinese, invece, milita in Seconda Categoria.

Pallavolo

L'A.S.C.I. Canicattini è la squadra di pallavolo di Canicattini Bagni. Nella sua storia ha raggiunto la serie B2 femminile e la C1 maschile, nella stagione 2025/26 milita in prima divisione.

Impianti sportivi Lo stadio comunale è situato nella parte alta della città. .

Note

Bibliografia

Agnello G., Argenterie e bronzi, Siracusa 1948. Agnello G., L'architettura bizantina in Sicilia, Firenze 1952. Ajello S., Canicattini Bagni-monografia, Palermo 1907 (ristampa Canicattini Bagni 2007).