Il Fussballclub Zürich, noto in italiano come Zurigo, è una società calcistica svizzera con sede nella città di Zurigo. Milita nella Super League, la massima divisione del campionato svizzero.

Fondata il 1º agosto 1896,FC Zurigo, su ilcalcio.net, URL consultato il 17 novembre 2023. annovera nel suo palmarès 13 titoli di massima serie, 10 coppe nazionali e 1 Coppa di Lega. A livello internazionale vanta diverse partecipazioni alla Coppa UEFA/Europa League e alla Coppa dei Campioni (ove è approdata per ben due volte in semifinale, contro il Real Madrid nel 1963-1964 e contro il Liverpool nel 1976-1977, grazie anche alle 5 reti di Franco Cucinotta, che fu capocannoniere della competizione alla pari con Gerd Müller) e una partecipazione alla fase a gironi della Champions League, nell'annata 2009-2010.

Il club è rivale storico del Grasshoppers, squadra concittadina, e del .

Storia 1896-1930 Nell'agosto 1896, su iniziativa di alcuni studenti e componenti del club Fussball-Club Excelsior, che esisteva dal 1893, nacque il Fussball-Club Turicum (dal nome latino di Zurigo). Alla fine del mese quasi tutto il parco giocatori delle giovanili dell'Excelsior si unì ai giocatori del Turicum per formare il Fussball-Club Zürich. Il primo calciatore e capitano della storia del club fu il cofondatore Hans Gamper, che divenne noto qualche anno più tardi per aver fondato il Futbol Club Barcelona. La data di fondazione, 1º agosto 1896, fu stabilita in seguito.

Nel 1898 l'FC Excelsior si fuse con l'FC Zürich, mantenendo i colori (bianco e rosso) e il nome di quest'ultimo club. Poco dopo alla squadra si unirono anche i membri del FC Viktoria. La squadra si impose subito come una delle migliori del panorama calcistico svizzero e vinse il primo titolo nazionale nel 1901-1902, successo bissato nel 1902-1903 e ripetuto nel 1910-1911 e nel 1923-1924.

1930-1960 Fino al 1930 la squadra era una polisportiva attiva, oltre che nel calcio, nel canottaggio, del pugilato, nell'atletica, nella pallamano. A causa di difficoltà finanziarie, le sezioni dei vari sport, come l'LC Zürich o la sezione di canottaggio, si separarono da quella calcistica. Nel 1930 Il Fussball-Club Zürich divenne dunque un club esclusivamente calcistico.

Nel 1934, 1946 e 1957 la squadra retrocesse nella seconda divisione nazionale, mentre nel 1941, 1947 e 1958 ottenne la promozione in massima serie.

1960-1980 Sotto la presidenza di Edwin Nägeli la squadra conobbe l'epoca d'oro della propria storia, grazie a calciatori quali Klaus Stürmer, Jakob Kuhn, Fritz Künzli, Ilija Katić e René Botteron. In un ventennio arrivarono sette titoli nazionali e cinque coppe nazionali. Quanto alle coppe europee, la squadra giunse in semifinale nella Coppa dei Campioni 1963-1964 (eliminata dal ) e in semifinale nella Coppa dei Campioni 1976-1977 (eliminata dal ), competizione di cui l'italiano Franco Cucinotta, attaccante dello Zurigo, fu capocannoniere con 5 reti, alla pari con Gerd Müller.

1980-2005 Negli anni '80 il rendimento della squadra conobbe un calo che la condusse alla retrocessione in Lega Nazionale B a causa dell'ultimo posto ottenuto nella stagione 1987-1988 della Lega Nazionale A. Dopo aver mancato il ritorno in massima serie l'anno successivo (non bastarono il terzo posto nel gruppo est e il terzo posto nella poule promozione), lo Zurigo centrò la promozione in Lega Nazionale A nel 1989-1990 grazie al secondo posto nel gruppo est e al secondo posto nella poule promozione.

Dal 1980 al 2005 la squadra conobbe un periodo di insuccessi. Ottenne, infatti, solo due Coppe di Svizzera, vinte nel 1999-2000 e nel 2004-2005 (dopo la sconfitta nella finale di coppa del 1980-1981). Nel Coppa UEFA 1998-1999 si spinse sino agli ottavi di finale, dove fu eliminata dalla .

2005-oggi

Dopo il successo in Coppa di Svizzera nel 2004-2005 (battuto in finale il per 3-0) sotto la guida del nuovo allenatore Lucien Favre, la squadra tornò una delle protagoniste del calcio svizzero. Nel 2005-2006 vinse il suo decimo titolo nazionale, lo scudetto della stella e il primo dopo 25 anni, prevalendo sul grazie alla differenza reti (le due compagini chiusero con gli stessi punti in classifica) dopo averlo sconfitto per 2-1 al St. Jakob-Park all'ultima giornata (gol decisivo di Iulian Filipescu al 93º minuto di gioco). La squadra zurighese si ripeté nel 2006-2007, vincendo l'undicesimo titolo con un punto di vantaggio sul Basilea.

L'allenatore Lucien Favre lasciò il posto a Bernard Challandes. Nel 2007-2008 la squadra fu eliminata al terzo turno preliminare di UEFA Champions League dal e retrocesse in Coppa UEFA, dove giunse fino ai sedicesimi di finale (eliminata dall'). Nel 2008-2009 arrivò il dodicesimo titolo nazionale, che consentì al club di qualificarsi per la UEFA Champions League del 2009-2010.

Nella stagione 2009-2010 la squadra zurighese esordì così nella manifestazione nata nel 1992 dopo la scomparsa della vecchia Coppa dei Campioni. Sorteggiata in un girone con , e , terminò la fase a gruppi all'ultimo posto, frutto di un'inaspettata vittoria a San Siro contro i rossoneri (1-0 il 1º ottobre 2009), un pareggio (1-1 in casa contro il Milan) e quattro sconfitte. A causa del cattivo rendimento in campionato, Challandes fu esonerato nell'aprile 2010 e sostituito da Urs Fischer, che esordì con tre sconfitte nelle prime tre partite. La squadra non andò oltre il settimo posto in campionato, mentre nel 2010-2011 giunse seconda, a un punto dal Basilea laureatosi campione.

Nell'estate del 2011 lo Zurigo non riuscì a qualificarsi per la fase a gironi della UEFA Champions League, a causa dell'eliminazione al quarto turno (quello di play-off) contro il . La stagione, chiusa al sesto posto, rimane memorabile per la più larga vittoria conseguita in un derby, quella per 6-0 contro il il 7 agosto 2011 al Letzigrund. Nel 2011-2012 la compagine zurighese chiuse al quarto posto una tribolata stagione, segnata da vari cambi in panchina. Nell'aprile 2012 fu reso noto che al termine della stagione il tecnico Urs Fischer sarebbe stato sostituito dall'austriaco Rolf Fringer.

La gestione Fringer fu molto breve: il 26 novembre 2012 il tecnico austriaco fu esonerato, con lo Zurigo settimo in campionato. Al suo posto fu ingaggiato Urs Meier, il quale condusse la squadra al quarto posto in campionato nel 2012-2013 e al quinto nel 2013-2014, annata impreziosita dalla vittoria dell'ottava Coppa di Svizzera (2-0 in finale al Basilea, poi vincitore del campionato, dopo i tempi supplementari). Nel 2014-2015, malgrado un positivo inizio, la squadra concluse terza in graduatoria.

La stagione 2015-2016 non iniziò sotto i migliori auspici. Il 3 agosto 2015, dopo la sconfitta interna per 3-2 contro il Grasshoppers, Meier fu esonerato e sostituito dal finlandese Sami Hyypiä. La stagione dello Zurigo andò al di là di qualsiasi pessimistica aspettativa: la squadra stazionò nelle zone pericolose della classifica per vari mesi e il 12 maggio 2016 anche il tecnico finlandese fu esonerato per far spazio all'italo-svizzero Uli Forte. La squadra, ormai in caduta libera, retrocesse in seconda divisione dopo 25 anni di permanenza ininterrotta in massima serie. La sintesi della disastrosa annata è nei numeri delle ultime dieci giornate: una vittoria, tre pareggi e sette sconfitte, sei delle quali consecutive. Qualche giorno dopo la squadra scese in campo nella finale di Coppa di Svizzera contro il , che batté per 1-0, riuscendo così a mitigare in parte la delusione per la retrocessione e a ottenere la qualificazione alla UEFA Europa League 2016-2017.

Nel 2016-2017 lo Zurigo conseguì una pronta risalita in massima serie vincendo, alla trentatreesima giornata, il campionato di Challenge League, con tre giornate di anticipo rispetto alla fine della stagione. Nella Super League 2017-2018 raggiunse il quarto posto in classifica e trionfò in Coppa Svizzera 2017-2018, battendo in finale per 2-1 lo . Nel 2021-2022 vinse il campionato dopo tredici anni di attesa, con quattro giornate d'anticipo. Al secondo turno preliminare di Champions vengono subito eliminati dagli azeri del Qarabag, e in Europa League stessa storia ai gironi.

Cronistoria {| class="toccolours" style="background:white; width:100%;" |- ! colspan="2" style="text-align:center; border:2px solid black; background:#3572C2;"| Cronistoria del Fussballclub Zürich

1º agosto 1896 - Fondazione del Fussballclub Zürich 1920-1921 - Finalista in Och Cup. 1929-1930 - Semifinalista in Coppa Svizzera. 1933-1934 - 16° in Lega Nazionale. Retrocesso in Prima Lega 1934-1935 - 10° nel gruppo ovest di Prima Lega 1935-1936 - 9° nel gruppo est di Prima Lega 1936-1937 - 1° nel gruppo est di Prima Lega. Perde i play-off per la promozione. 1937-1938 - 4° nel gruppo est di Prima Lega 1938-1939 - 5° nel gruppo est di Prima Lega 1939-1940 - 3° nel quarto girone di Prima Lega

1940-1941 - 1º nel girone est di Prima Lega. Vince la fase finale. Promosso in Lega Nazionale 1941-1942 - 5° in Lega Nazionale. Semifinalista in Coppa Svizzera. 1942-1943 - 9° in Lega Nazionale 1943-1944 - 13° in Lega Nazionale. Semifinalista in Coppa Svizzera. 1944-1945 - 11° in Lega Nazionale 1945-1946 - 14° in Lega Nazionale A. Retrocesso in Lega Nazionale B 1946-1947 - 1° in Lega Nazionale B. Promosso in Lega Nazionale A 1947-1948 - 8° in Lega Nazionale A 1948-1949 - 5° in Lega Nazionale A 1949-1950 - 6° in Lega Nazionale A

1950-1951 - 5° in Lega Nazionale A 1951-1952 - 2° in Lega Nazionale A 1952-1953 - 10° in Lega Nazionale A. Semifinalista in Coppa Svizzera. 1953-1954 - 11° in Lega Nazionale A 1954-1955 - 4° in Lega Nazionale A 1955-1956 - 12° in Lega Nazionale A 1956-1957 - 13° in Lega Nazionale A. Retrocesso in Lega Nazionale B 1957-1958 - 1° in Lega Nazionale B. Promosso in Lega Nazionale A 1958-1959 - 3° in Lega Nazionale A 1959-1960 - 4° in Lega Nazionale A. Semifinalista in Coppa Svizzera.

1960-1961 - 3° in Lega Nazionale A 1961-1962 - 9° in Lega Nazionale A 1962-1963 - 1° in Lega Nazionale A. Campione di Svizzera (3°) 1963-1964 - 2° in Lega Nazionale A. Semifinalista in Coppa dei Campioni. Semifinalista in Coppa delle Alpi. 1964-1965 - 10° in Lega Nazionale A 1965-1966 - 1° in Lega Nazionale A. Campione di Svizzera (4°). Vince la Coppa Svizzera (1°) Semifinalista in Coppa delle Alpi. 1966-1967 - 2° in Lega Nazionale A. Primo turno in Coppa dei Campioni 1967-1968 - 1° in Lega Nazionale A. Vince lo spareggio scudetto. Campione di Svizzera (5°). Quarti di finale in Coppa delle Fiere 1968-1969 - 3° in Lega Nazionale A. Primo turno in Coppa dei Campioni 1969-1970 - 3° in Lega Nazionale A. Vince la Coppa Svizzera (2°). Primo turno in Coppa delle Fiere

1970-1971 - 5° in Lega Nazionale A 1971-1972 - 2° in Lega Nazionale A. Vince la Coppa Svizzera (3°). 1972-1973 - 7° in Lega Nazionale A. Vince la Coppa Svizzera (4°). Primo turno in Coppa delle Coppe 1973-1974 - 1° in Lega Nazionale A. Campione di Svizzera (6°). Quarti di finale in Coppa delle Coppe 1974-1975 - 1° in Lega Nazionale A. Campione di Svizzera (7°). Finalista in Coppa di Lega svizzera. Primo turno in Coppa dei Campioni 1975-1976 - 1° in Lega Nazionale A. Campione di Svizzera (8°). Vince la Coppa Svizzera (5°). Finalista in Coppa di Lega svizzera. Primo turno in Coppa dei Campioni 1976-1977 - 3° in Lega Nazionale A. 3° nella poule scudetto. Semifinalista in Coppa dei Campioni 1977-1978 - 5° in Lega Nazionale A. 5° nella poule scudetto. Sedicesimi di finale in Coppa UEFA 1978-1979 - 1° in Lega Nazionale A. 2° nella poule scudetto. 1979-1980 - 5° in Lega Nazionale A. 4° nella poule scudetto. Primo turno in Coppa UEFA

1980-1981 - 1° in Lega Nazionale A. Campione di Svizzera (9°). Finalista in Coppa Svizzera. Vince la Coppa di Lega svizzera. 1981-1982 - 3° in Lega Nazionale A. Primo turno in Coppa dei Campioni 1982-1983 - 4° in Lega Nazionale A. Semifinalista in Coppa Svizzera. Ottavi di finale in Coppa UEFA. 1983-1984 - 12° in Lega Nazionale A. Primo turno in Coppa UEFA 1984-1985 - 7° in Lega Nazionale A