LIngria (in estone Ingeri o Ingerimaa; o Inkerinmaa; , Ижора, Ižora oppure Ингерманландия, Ingermanlandija; ) è una regione geografica che comprende storicamente le aree lungo il bacino del fiume Neva tra il golfo di Finlandia, il fiume Narva, il lago dei Ciudi a sud-est, e il lago Ladoga a nord-est. Il confine storico con la Carelia seguiva il corso del fiume Sestra nel nord-est.

L'Ingria non ha mai formato una nazione propriamente intesa, fatta eccezione per un breve periodo storico (1920) durante il quale una fetta della regione agì come Stato sovrano con l'intento di essere accorpata alla Finlandia.. La lingua ingrica è ad alto rischio, contando al 2010 soli 120 locutori: ciononostante, oggigiorno ancora molte persone riconoscono la loro eredità culturale di ingriani.

L'Ingria storica ricopre approssimativamente la stessa area dei rajon di Kingisepp, Lomonosov, Volosovo, Gatchina, Tosno, Kirovsk e Vsevolozhsk nell'oblast' di Leningrado. Essa comprendeva anche le città storiche di Schlüsselburg, Jamburg (attuale Kingisepp) e Ivangorod e, dopo il 1703 (anno della sua fondazione), San Pietroburgo, la nuova capitale russa.

Geografia

La parte orientale dell'Ingria dal fiume Sestra al corso medio del fiume Oredež nei secoli XII-XVIII era chiamata terra di Ižora, mentre la parte occidentale dalla foce della Neva (dalla foce dei fiumi Strelka) e Oredež al fiume Narva.

Nel 1706 queste terre entrarono a far parte della vasta provincia dell'Ingria, che nel 1711 fu convertita nel governatorato di San Pietroburgo. Negli anni 1803-1926, la regione faceva parte delle cinque contee in cui si frammentò la provincia di San Pietroburgo.

Nel 1927, la provincia di Leningrado fu trasformata nell'oblast' di Leningrado: si deve tenere presente che, da allora, i confini sono spesso mutati e, il più delle volte, senza seguire le demarcazioni storiche. Oggi seguono i confini delle parrocchie finlandesi luterane che esistevano negli anni trenta del XX secolo. A livello amministrativo, l'Ingria è compresa nelle seguenti entità territoriali: Volosovskij, Vsevoložskij, Gatčinskij, Kingiseppskij, Lomonosovskij, Tosnenskij, nonché la parte occidentale del distretto di Kirovskij fino al fiume Lava..

L'Ingria occupa una superficie di circa .

Etimologia Esistono diverse ricostruzioni che sono state avanzate sull'origine dei toponimi principali:

Ingria: Proverrebbe, secondo una prima tesi, dal finlandese inkeri maa ("paese bellissimo"), che ha dato il nome al fiume Ižora (Inkeri, Ingeri); Una seconda ricostruzione, presentata una prima volta da Vasilij Tatiščev e poi sostenuta e sviluppata da A. M. Sjogren, fa riferimento al nome della principessa svedese, moglie di Jaroslav I di Kiev, Ingigerda (, in finlandese Ingeri, Inkeri, Inko); La terza versione è proposta dallo stesso Vasilij Tatiščev sulla base delle Cronache di Ioachim, che collega il toponimo al nome personale del figlio di Rjurik, il principe Igor' (Ingor, Ingvar).. Ižora: Secondo il dizionario etimologico di Max Vasmer, sia il fiume Ižora che scorre a sud del golfo di Finlandia sia la terra che si sviluppa lungo le sue rive, che viene chiamata alla stessa maniera, avrebbero un'origine comune, ovvero deriverebbero entrambe dalla già citata principessa Ingigerd; Secondo lo storico A.M. Sharymov, dalle Cronache di Ioachim risulta che il toponimo Ižora (Ižara) esisteva sia prima di Ingigerd di Svezia che prima di Igor' di Kiev ("Quando partorì un figlio Ingor, lui le diede la città promessa sul mare con Ižar") e deriva dal careliano inkeri maa, che significa "terra magnifica"; Per il linguista Julius Mägiste, il toponimo Ižora risale al finlandese inkeri, "fiume tortuoso"; Alcuni ricercatori moderni fanno derivare l'etnonimo "Ižora" dal finlandese yysyrjäinen (nemico, ostile). Ingermanland: Tale denominazione, assunta da Pietro I per designare le terre appena acquisite, proviene dallo svedese - Ingermanland; Secondo Olaus Rudbeck, deriva dal nome proprio di persona Ingo, Inge (Germun, Germund); Nel toponimo Ingermanland la parola "terra" ricorre 2 volte: allo svedese land si unisce infatti il finlandese maa, che ha il medesimo significato;. Secondo un'altra versione, l'elemento "uomo" non proverebbe dal finlandese maa, ma dal germanico man, ovvero "uomo".

Storia Epoca antica

In epoca vichinga (tarda età del ferro), dal 750 in poi, Ladoga funse da testa di ponte lungo la via variago-greca, che collegava varie regioni geografiche dell'Europa orientale. Col tempo, prese forma un'aristocrazia variaga, la quale alla fine avrebbero governato su Novgorod e sulla Rus' di Kiev. Negli anni 860, secondo fonti storiche, le tribù combattenti finniche e slave si ribellarono sotto Vadim il Temerario, ma in seguito chiesero ai variaghi sotto Rjurik di tornare e di porre fine ai conflitti intestini ricorrenti.

Gli svedesi chiamavano "Ingermanland" il territorio facente capo a Velikij Novgorod e situato negli immediati pressi, latinizzato in "Ingria". Ingegerd Olofsdotter, la figlia del re svedese Olof Skötkonung (995-1022) a cui secondo alcuni si dovrebbe l'origine del toponimo, si sposò con Jaroslav I il Saggio, Gran Principe di Novgorod e Kiev, nel 1019, ricevendo i feudi intorno a Ladoga come dote di matrimonio. Questi furono amministrati da jarl (un titolo nobiliare) svedesi, come Ragnvald Ulfsson, sotto la sovranità della Repubblica di Novgorod.

Nel XII secolo, l'Ingria occidentale fu assorbita dalla Repubblica, evento a cui seguirono diversi decenni di conflitti, principalmente tra Novgorod e la Svezia, occasionalmente avvenuti con il coinvolgimento della Danimarca e dei cavalieri teutonici. Questo ultimi stabilirono una roccaforte nella città di Narva, mentre sul lato opposto del fiume si procedette a realizzare una costruzione simile nel 1492.

Ingria svedese

Sebbene la Svezia e Novgorod abbiano combattuto per il possesso dell'Ingria più o meno dal Grande Scisma del 1054, il primo tentativo effettivo di stabilire il dominio svedese in Ingria sembra risalire all'inizio del XIV secolo, quando la Svezia fondò per la prima volta l'insediamento di Vyborg in Carelia nel 1293 e, più tardi, la fortezza di Nien (costruita nel 1299 o 1300) alla confluenza dei fiumi Ochta e Neva: tuttavia, Novgorod riconquistò Landskrona nel 1301 e la distrusse.

L'Ingria divenne infine un dominio svedese nel 1580, ma la pace di Teusina (1595) la restituì al Regno russo. Tuttavia, la situazione mutò a seguito del trattato di Stolbovo (1617), quando la regione tornò alla Svezia alla fine della guerra d'Ingria del 1610-1617. L'interesse della Svezia per il territorio si poteva intuire se si pensa a una serie di fattori: l'area fungeva da zona cuscinetto contro gli attacchi russi all'istmo della Carelia e all'attuale Finlandia, all'epoca appartenente al regno svedese; inoltre, il commercio baltico russo doveva passare attraverso il territorio svedese, comportando dunque la possibilità di ottenere introiti importanti dai dazi che si potevano imporre agli stranieri. I centri di Ivangorod, Jama (ora Kingisepp), Caporie (Kopor'e) e Nöteborg (Šlissel'burg) assunsero il ruolo di insediamenti principali nella regione (slottslän): essi si componevano di alcune fortificazioni difensive, nelle vicinanze delle quali si formarono piccoli borghi chiamati hakelverk, prima delle guerre del 1650, abitati principalmente da cittadini russi.

L'Ingria rimase a lungo scarsamente popolata, tanto che nel 1664 la popolazione totale ammontava a soli abitanti. I tentativi degli svedesi di introdurre il luteranesimo si scontrarono con la resistenza della maggior parte della popolazione contadina, che era di religione ortodossa, che fu costretta a seguire le funzioni luterane; ai convertiti furono promesse sovvenzioni e riduzioni fiscali, ma l'aumento del numero dei luterani fu dovuto principalmente all'afflusso di nuovi abitanti provenienti dal Savo e dalla Carelia finlandese.. L'Ingria fu infeudata a militari e funzionari dello stato svedese, che portarono con sé i propri servi e operai luterani. Tuttavia, un piccolo numero di chiese ortodosse russe rimase in uso fino alla fine del dominio svedese e fu vietata la conversione forzata dell'etnia ortodossa russa per legge. La proporzione di finlandesi luterani in Ingria comprendeva il 41,1% nel 1656, il 53,2% nel 1661, il 55,2% nel 1666, il 56,9% nel 1671 e il 73,8% nel 1695, il resto erano russi, izoriani e vodi.

Nien divenne il principale centro commerciale dell'Ingria, soprattutto dopo il declino di Ivangorod, e nel 1642 acquisì la funzione di centro amministrativo della provincia. Nel 1656 un attacco russo danneggiò gravemente la città e il centro amministrativo si trasferì a Narva.

Ingria russa

All'inizio del XVIII secolo la regione fu riconquistata dall'Impero russo nella grande guerra del Nord, dopo essere stata dominio svedese per circa cento anni. Nelle vicinanze della fortezza di Nien, presso l'estuario del fiume Neva, sul golfo di Finlandia, nel 1703 fu fondata la nuova capitale russa, San Pietroburgo. Pietro il Grande elevò l'Ingria allo stato di ducato, con il principe Menšikov come primo (e ultimo) duca. In seguito, nel 1710, esso fu denominato Provincia di San Pietroburgo.

Nel 1870 iniziò la stampa del primo giornale in lingua finlandese a Ingria, Pietarin Sanomat, mentre, prima di allora, l'Ingria riceveva i quotidiani principalmente da Vyborg. La prima biblioteca pubblica fu aperta nel 1850 a Tyrö e la più grande della categoria, situata a Skuoritsa, aveva più di 2.000 volumi nella seconda metà del XIX secolo. Nel 1899 si tenne a Puutosti (Skuoritsa) il primo festival della canzone in Ingria.

Nel 1897 (anno del censimento dell'Impero russo) il numero dei finlandesi era cresciuto fino a 130.413, e nel 1917 aveva superato i 140.000 (45.000 nell'Ingria settentrionale, 52.000 nell'Ingria centrale (orientale) e 30.000 nell'Ingria occidentale, il resto a Pietrogrado).

Dal 1868 anche gli estoni iniziarono a migrare in Ingria con maggiore costanza: il numero salì da quasi seicento nel XVIII secolo agli 8.500 del 1904.

Quanto agli izoriani, nel 1848 erano 17.800, nel 1897 21.000, nel 1926 26.137. Circa 1000 ingriani vivevano nell'area ceduta all'Estonia dal trattato di pace di Tartu (1920).

Ingria estone

In base al trattato di Tartu del 1920, una piccola porzione dell'Ingria occidentale divenne parte della Repubblica di Estonia. A differenza di altre sezioni dell'Ingria, la cultura finlandese sperimentò una fase di estrema fioritura: ciò fu dovuto perlopiù al lavoro di Leander Reijo (anche Reijonen o Reiju) da Kullankylä sul nuovo confine tra l'Estonia e l'Unione Sovietica, che venne addirittura definito "il re di Ingria" dalla stampa finnica.. Sono state create scuole finlandesi e un giornale finlandese. Una chiesa fu costruita a Kallivieri nel 1920 e nel 1928 la parrocchia contava persone.

Nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, l'Ingria estone, allora nell'Unione Sovietica, entrò a far parte della RSFS Russa. Da quando l'Estonia ha ottenuto la sua indipendenza nel 1991, il territorio è stato conteso: il dibattito si inserisce nelle problematiche legate al possesso della semi-exclave russa Dubki e del famoso stivale estone di Saatse.

Ingria sovietica

Dopo la Rivoluzione d'ottobre del 1917, la Repubblica dell'Ingria settentrionale (Pohjois Inkeri) dichiarò la sua autonomia dalla Russia con il sostegno della Finlandia e con l'obiettivo di farsi poi incorporare da essa. Di fatto, l'esecutivo agì tra il 1919 e il 1920, venendo poi la regione reintegrata in Russia, seppur con un discreto grado di autonomia.

Al suo apice negli anni '20, c'erano circa 300 scuole di lingua finlandese e 10 giornali in lingua finlandese in Ingria.