Figlio di un ufficiale dell'esercito e appartenente ad una famiglia di tradizione militare, Antonescu frequentò alcune scuole militari entrando così nell'Esercito rumeno. Prese parte dapprima alla Rivolta contadina del 1907, dopodiché partecipò sia alla Seconda guerra balcanica che alla Prima guerra mondiale, durante la quale la Romania venne accerchiata da Germania, Austria-Ungheria e Bulgaria, dopo che, come conseguenza della Rivoluzione d'Ottobre, la Russia era uscita dalla guerra, determinando l'isolamento della Romania sul fronte orientale.

Dopo la guerra, Antonescu si recò a Parigi per assistere alle trattative di Versailles, venendo poi nominato addetto militare prima presso la capitale francese e poi presso quella inglese. Tornato in Romania, ricoprì diversi incarichi militari di prestigio, fino a divenire Capo di Stato maggiore rumeno. Nel 1937 venne nominato Ministro della Guerra nel governo Goga. Nel 1940, la Romania dovette cedere, su pressione tedesca, alcuni territori all'Ungheria, all'Unione Sovietica ed alla Bulgaria, scatenando l'ira del popolo, il quale riteneva che il sovrano Carlo II non si era opposto alle imposizioni della Germania nazista. Il 5 settembre 1940 Antonescu fu nominato Primo ministro in un momento di caos e il giorno dopo si dichiarò Conducător, accentrando così tutti i poteri dello Stato nelle sue mani. Con la sconfitta della Germania e l'offensiva sovietica verso l'Europa, Antonescu fu deposto a seguito di un colpo di Stato, a cui partecipò lo stesso re Michele I, succeduto al padre Carlo II. Ion Antonescu fu poi giustiziato nel 1946 come criminale di guerra. È noto anche il suo coinvolgimento nell'olocausto rumeno.

Biografia

Giovinezza Ion Antonescu nacque il 15 giugno 1882 a Pitești, città che si trova a nord-ovest di Bucarest, ed apparteneva ad una famiglia ortodossa rumena dell'alta borghesia e di tradizione militare. Ion era figlio di un ufficiale dell'esercito, il quale voleva che il figlio seguisse le sue orme, e della moglie Lyte Barange, a cui Ion fu particolarmente legato; quando era ancora bambino, suo padre divorziò da sua madre per sposare una donna ebrea, convertita all'Ortodossia. La rottura del matrimonio dei genitori fu un evento traumatico per il giovane Antonescu, il quale non nascose la sua antipatia per la matrigna. Secondo una storia, Ion Antonescu era un ex compagno di classe di Wilhelm Filderman, il futuro attivista rumeno della comunità ebraica. Su ordine del padre, nel 1898 si iscrisse alla Scuola per figli di militari di Craiova, presso la quale si diplomò quattro anni dopo. Nel 1902 si iscrisse alla Scuola preparatoria per ufficiali di fanteria e cavalleria, intraprendendo così ufficialmente la carriera militare. Dopo essersi laureato nel 1904, Antonescu si arruolò nell'Esercito rumeno con il grado di Sottotenente ed iniziò la sua attività come ufficiale nel 1° Reggimento Roşiori.

Trascorse i successivi due anni in corsi presso una scuola di cavalleria speciale a Târgoviște: è stato riferito che Antonescu era uno studente zelante e propositivo, infastidito dalla lentezza della promozione. Nel corso del tempo, la reputazione di essere un comandante duro e spietato, insieme ai suoi capelli rossicci, gli valsero il soprannome di Câinele Roşu (Cane Rosso). Nel 1907 partecipò alla Rivolta contadina, distinguendosi alla testa di un piccolo distaccamento che difendeva l'ingresso di Galați, convincendo i contadini a non entrare in città senza sparare un solo colpo. Raggiunse il grado di Tenente.

Nel 1911, il Tenente Antonescu fu il primo ad essere ammesso alla Scuola superiore di guerra, presso la quale si diplomò due anni dopo. Partecipò alla Seconda guerra balcanica, combattuta da Romania, Serbia, Montenegro, Grecia ed Impero ottomano contro la Bulgaria (scatenò il conflitto non contenta della divisione della Macedonia a seguito della Prima guerra balcanica), come capitano capo dell'Ufficio Operazioni presso lo Stato Maggiore della 1ª Divisione di Cavalleria, nel 1913. Per i suoi meriti nella campagna militare, gli fu conferita l'onorificenza "Virtù Militare". Tra il 1° novembre 1914 e il 1° aprile 1915 lavorò presso la Scuola Militare di Cavalleria.

Grande Guerra

Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, il 28 luglio 1914, la Romania rimase neutrale fino al 1916, quando aderì al conflitto a fianco dell'Intesa; con l'adesione, Antonescu ricoprì l'incarico di capo dello stato maggiore del generale Constantin Prezan. Con l'inizio della Campagna di Romania, le truppe rumene attraversarono i Carpazi entrando così nella Transilvania austro-ungarica. Gli sforzi rumeni però furono inutili dal momento che furono respinte dagli eserciti bulgaro e tedesco, che sconfissero quello rumeno, mal equipaggiato e scarsamente difeso, nella battaglia di Turtucaia, combattuta tra il 2 ed il 6 settembre 1916. Gli Imperi centrali avanzarono così in Dobrugia. Con la Rivoluzione d'ottobre e la conseguente uscita della Russia dal conflitto, la Romania rimaneva l'unica nazione dell'Intesa sul fronte orientale essendo accerchiata dalla Germania, dall'Austria-Ungheria e dalla Bulgaria; la Romania fu costretta a firmare un trattato di pace, Trattato di Bucarest (1918), che però fu successivamente dichiarato nullo in quanto non firmato dal re Ferdinando I di Romania. La Romania ritornò a combattere il 10 novembre 1918, un giorno prima della cessazione del fuoco sul fronte occidentale.

Antonescu fu nominato comandante del Reggimento di cavalleria e nel frattempo le truppe rumene lanciarono un'offensiva che determinò l'unificazione della Transilvania con la Romania. Dopo la guerra, i successi di Antonescu come ufficiale furono notati, tra gli altri, dal politico Ion Duca, il quale scrisse che "il suo intelletto, la sua abilità e la sua attività portarono gloria a lui e all'intero paese". Durante la Prima guerra mondiale Antonescu ricoprì anche i ruoli di capo dell'Ufficio Operazioni del 4° Corpo d'Armata (1° aprile 1915 - 1° novembre 1916), dell'Ufficio Operazioni del Gruppo d'Armate comandato dal generale Constantin Prezan (12 novembre - 5 dicembre 1916) e dell'Ufficio Operazioni del Gran Quartier Generale (5 dicembre 1916 - 1° aprile 1918).

Con il grado di Maggiore, Antonescu venne inviato nell'aprile del 1917 a Pietrogrado come delegato del Grande Quartier Generale, per stabilire il piano di collaborazione russo-rumena. Antonescu fu anche colui che ideò i piani per la battaglia di Mărăşeşti nell'estate del 1917, quando l'esercito rumeno ottenne una schiacciante vittoria. Per questo motivo, fu decorato dal re Ferdinando con l'Ordine di Michele il Coraggioso, rivolgendosi a lui in questa occasione con le parole: "Antonescu, nessun altro può conoscere meglio del tuo re i grandi servizi che hai reso al paese in questa guerra". Dal 1918 divenne capo della sezione operazioni presso il Quartier Generale. Nel luglio 1919, la rivolta popolare in Ungheria spinse le truppe ungheresi a riaprire le ostilità contro le truppe rumene di stanza sui monti Apuseni; Antonescu viene inviato a Costantinopoli ed a Belgrado come delegato del Quartier Generale per discutere il piano operativo contro l'Ungheria. In poche settimane l'esercito bolscevico ungherese fu sconfitto ed i soldati rumeni entrarono vittoriosi a Budapest.

Posizioni militari Promosso a Tenente colonnello, Ion Antonescu partecipò al Trattato di Versailles del 1919, contribuendo a consolidare l'annessione della Transilvania alla Romania. Anche allora, Ion Antonescu sostenne l'espansione del dominio rumeno oltre la Grande Romania e, a rischio di una possibile guerra con la giovane Jugoslavia, raccomandò l'annessione della regione di Banato e della valle del Timok. Nell'aprile 1920, Antonescu fu nominato comandante della Scuola speciale di cavalleria di Târgovişte e poi addetto militare in Francia, dove incontrò il generale francese Victor Petin, il quale descrisse Ion come "estremamente vano, sciovinista e xenofobo", ma riconobbe anche il suo "grande valore militare". Antonescu era noto per i suoi frequenti e instabili cambiamenti di umore, che andavano dalla rabbia rumorosa alla calma flemmatica. Lo storico israeliano Jean Ansel scrisse che i frequenti cambiamenti di umore erano causati dalla sifilide, che contrasse probabilmente in gioventù e di cui soffrì fino alla morte. Dopo Parigi, fu nominato addetto militare a Londra e richiamato in patria, fu nominato comandante del Centro di addestramento della cavalleria di Sibiu, e poi ricoprì per un anno l'incarico di comandante della Scuola superiore di guerra (luglio 1927 - aprile 1928).

Per un breve periodo ricoprì la carica di Segretario generale del Ministero della Difesa Nazionale. Dal 1º aprile 1929 al luglio 1931 comandò a turno la 5ª, l'8ª e la 6ª Brigata di cavalleria. Nel luglio 1931, con il grado di Generale, tornò alla guida della Scuola Superiore di Guerra, dove rimase fino al 15 agosto 1933. Tra il 1° dicembre 1933 e l'11 dicembre 1934, Ion Antonescu fu a capo dello Stato Maggiore Generale. Alla fine del 1937, dopo che le elezioni generali rumene di dicembre arrivarono a un risultato poco convincente, il re Carol II, sul trono dal 1930, nominò Octavian Goga come primo ministro, formando un gabinetto di estrema destra. Fu allora che la discriminazione contro la comunità ebraica iniziò in Romania. La nomina di Goga aveva lo scopo di frenare la crescita del più popolare e ancora più radicale di Corneliu Zelea Codreanu, il famoso capitano della Guardia di ferro, movimento politico e partito rumano fascista. Sempre in quel periodo, la Romania dovette scegliere se mantenere la sua tradizionale alleanza, iniziata dalla Grande guerra, con la Francia e Gran Bretagna, o avvicinarsi alla Germania nazista, aderendo eventualmente al Patto anticomintern, trattato di alleanza politica diretto contro l'Unione Sovietica, concluso il 25 novembre 1936 a Berlino tra Terzo Reich ed il Giappone, a cui si aggiunsero successivamente l'Italia ed altri Paesi.

A quel tempo, Antonescu non era ancora un sostenitore dell'alleanza con Hitler, considerando la vicinanza della Romania con l'Intesa come assicurazione contro il revanscismo ungherese e sovietico, ma, essendo anticomunista, era sospettoso del riavvicinamento franco-sovietico. Preoccupato per le intenzioni dell'Ungheria riguardo alla Transilvania, ordinò allo Stato Maggiore di prepararsi per un attacco in direzione ovest. Il 25 dicembre 1937, Ion Antonescu venne promosso al grado di generale di divisione. Tre giorni dopo venne nominato Ministro della Guerra (della Difesa Nazionale) nel governo di Octavian Goga. Con il colpo di Stato del 10 febbraio 1938, Carlo II destituì Goga dall'esecutivo e formò un governo guidato dal patriarca Miron Cristea; il nuovo regime venne istituzionalizzato dalla Costituzione del 27 febbraio 1938. Antonescu mantenne il suo incarico di Ministro della Guerra. La politica di re Carol non era di suo gradimento e, in seguito a un memorandum che il capo dello Stato considerava offensivo, Antonescu non ricevette alcuna carica quando fu formato il secondo governo guidato da Miron Cristea, venendo mandato a "disciplinarsi" sotto il comando del 4º Corpo Territoriale. Il 9 luglio 1940 fu costretto a vivere nel monastero di Bistrita.

Conducător di Romania

Ascesa al potere