Le foreste sempreverdi subtropicali dell'altopiano dello Yunnan sono un'ecoregione terrestre dell'ecozona paleartica appartenente al bioma delle foreste pluviali tropicali e subtropicali di latifoglie. Identificata dal WWF con il codice PA0102, occupa circa 240.000 km² nella Cina sud-occidentale, prevalentemente nella metà orientale dello Yunnan, estendendosi inoltre nel Sichuan meridionale, nel Guizhou occidentale e nel Guangxi nord-occidentale.
Nella classificazione Global 200 del WWF l'ecoregione appartiene alla regione delle foreste umide subtropicali dell'Indocina settentrionale, individuata come una delle aree prioritarie per la conservazione della biodiversità mondiale. Nella classificazione bioregionale di One Earth forma invece, insieme alle foreste miste e di latifoglie dell'altopiano del Guizhou, la regione degli altopiani forestali subtropicali del Guizhou e dello Yunnan.
Territorio
L'altopiano dello Yunnan costituisce la parte occidentale del più vasto altopiano dello Yunnan-Guizhou e forma una regione di transizione fra le montagne del Tibet e dell'Hengduan a nord-ovest, le regioni carsiche della Cina meridionale a est e le montagne subtropicali dell'Indocina settentrionale a sud. Il paesaggio è formato da catene montuose relativamente basse, altopiani ondulati e ampi bacini intermontani, molti dei quali sono stati occupati e coltivati dall'uomo fin dall'antichità.
L'altitudine media è elevata, generalmente compresa fra circa 1.800 e 2.400 m, ma l'estensione e la continuità dell'altopiano producono condizioni climatiche relativamente miti. Le quote sono sufficienti a ridurre l'intensa calura premonsonica delle regioni tropicali poste più a sud, mentre la regione è meno soggetta alla persistente nebbia invernale che caratterizza alcuni bacini situati più a nord e a est.
Nel settore occidentale l'ecoregione raggiunge le propaggini dei monti Hengduan, dove numerosi rilievi superano i 2.500 m. Qui il clima diviene progressivamente più fresco e umido e le foreste subtropicali dell'altopiano lasciano spazio, alle quote maggiori, a comunità montane e nebulose di carattere temperato.
L'altopiano ospita numerosi laghi d'acqua dolce, molti dei quali occupano bacini tettonici. Fra i più importanti figurano il Dianchi, presso Kunming, e l'Erhai, nei pressi di Dali. Il Dianchi è un lago esteso ma poco profondo che ha subito una grave eutrofizzazione a causa dello sviluppo urbano, industriale e agricolo del bacino di Kunming. L'Erhai è più profondo e conserva un importante ecosistema lacustre, sebbene anch'esso sia stato profondamente modificato dalle attività umane, dall'introduzione di specie estranee e dall'alterazione delle acque. Entrambi i laghi sono oggi interessati da vasti programmi di risanamento ambientale.
Il clima è subtropicale monsonico. Gran parte dell'altopiano riceve attorno a 1.200 mm di precipitazioni annue, fortemente concentrate nella stagione estiva: circa quattro quinti delle piogge cadono durante il monsone. La stagione compresa fra novembre e aprile è invece relativamente fresca e secca. Durante l'inverno incursioni di aria fredda provenienti dall'interno dell'Asia possono determinare nevicate sui rilievi più elevati, mentre nei bacini le precipitazioni nevose sono rare.
La combinazione fra clima mite, disponibilità d'acqua e ampi bacini pianeggianti ha favorito una presenza umana antichissima e una trasformazione particolarmente intensa del paesaggio.
Flora
La vegetazione naturale caratteristica dell'altopiano è costituita da foreste subtropicali sempreverdi di latifoglie stagionalmente umide, adattate a estati piovose e a una lunga stagione relativamente secca e fresca che si estende approssimativamente da novembre ad aprile.
Le foreste originarie mostrano affinità con quelle temperate e subtropicali dell'Himalaya orientale, ma presentano una notevole ricchezza floristica. Particolarmente importanti sono le Fagaceae, rappresentate da numerose specie di Castanopsis, Lithocarpus e Quercus. Fra queste ultime figurano numerose querce sempreverdi appartenenti al gruppo tradizionalmente indicato come Cyclobalanopsis.
Alle Fagaceae si associano numerose Lauraceae, fra cui specie di Lindera e altri generi sempreverdi. Le foglie di molti alberi presentano caratteri xeromorfi, come consistenza coriacea, cuticole spesse o fitte pubescenze sulla pagina inferiore, che contribuiscono a limitare la perdita d'acqua durante la lunga stagione secca.
Nelle parti più elevate delle catene montuose occidentali si sviluppano foreste nebulose temperate, nettamente differenti dalle foreste subtropicali dei bacini e delle quote inferiori. Gli alberi sono ricoperti da muschi, licheni, felci epifite e orchidee, favoriti dall'elevata umidità atmosferica e dalla frequente copertura nuvolosa estiva. Nel sottobosco crescono bambù montani, felci del genere Dryopteris e numerose piante tolleranti l'ombra, fra cui Arisaema, Impatiens e specie parassite del genere Balanophora.
Un'importante componente della vegetazione attuale è costituita dal pino dello Yunnan (Pinus yunnanensis), che domina vaste superfici dell'altopiano, spesso associato a Magnolia laevifolia, Rhododendron e altre latifoglie. Le pinete rappresentano in molti settori comunità secondarie o subclimaciche favorite dalla lunga storia di taglio, incendi, pascolo e utilizzazione agricola del territorio.
Residui relativamente ben conservati delle originarie foreste sempreverdi di latifoglie sopravvivono soprattutto sui pendii meno accessibili, nei monti Ailao e Wuliang, sulle Colline Occidentali presso Kunming, sul Jizushan vicino a Dali e attorno ad alcuni antichi templi, dove la protezione religiosa ha talvolta consentito la sopravvivenza di piccoli nuclei di vegetazione vetusta.
Fauna
La millenaria trasformazione dell'altopiano ha provocato una forte contrazione della grande fauna originaria. Elefanti asiatici, panda giganti, rinoceronti, tigri e altri grandi mammiferi che in epoche storiche o preistoriche occupavano parti dello Yunnan centrale sono scomparsi da gran parte dell'ecoregione.
Nelle aree montane più boscose sopravvivono tuttavia numerosi mammiferi forestali, fra cui l'orso dal collare (Ursus thibetanus), il leopardo nebuloso (Neofelis nebulosa), il leopardo (Panthera pardus) e diverse specie di ratti del bambù.
Il mammifero più caratteristico è il gibbone dal ciuffo nero (Nomascus concolor), primate arboricolo in pericolo critico legato alle foreste montane dello Yunnan e delle regioni limitrofe. I monti Ailao e Wuliang ospitano alcuni dei nuclei più importanti rimasti in Cina.
Nel settore di Xinping dei monti Ailao, una vasta ricognizione condotta nel 2022 ha individuato 178 gruppi per una popolazione complessiva stimata in circa 765 individui. La maggior parte vive all'interno della riserva naturale nazionale dell'Ailaoshan e nelle foreste protette adiacenti. La tutela del gibbone contribuisce alla conservazione di vaste superfici di foresta montana e delle numerose altre specie che dipendono dagli stessi habitat.
L'avifauna è particolarmente ricca e comprende diversi taxa dalla distribuzione geografica limitata. Il picchio muratore dello Yunnan (Sitta yunnanensis) vive soprattutto nelle pinete montane dello Yunnan e delle regioni confinanti. Il garrulo sghignazzante marezzato (Ianthocincla bieti) è associato alle foreste montane e ai bambuseti dello Yunnan nord-occidentale e del Sichuan sud-occidentale. Entrambe le specie contribuiscono a definire l'area di endemismo ornitologico dello Yunnan.
Fra gli altri uccelli figurano lo psittorinco alibrune (Sinosuthora brunnea), presente anche nel Myanmar nord-orientale, il picchio muratore gigante (Sitta magna) e il fagiano orecchiuto bianco (Crossoptilon crossoptilon). Le foreste meridionali e i mosaici forestali più caldi ospitano inoltre una ricca comunità di fagiani, timaliidi e altri passeriformi forestali.
Conservazione Le foreste sempreverdi originarie dell'altopiano dello Yunnan hanno subito una fortissima riduzione in seguito a secoli di agricoltura, raccolta di legname, incendi, pascolo e crescita degli insediamenti. Gran parte dei bacini intermontani è oggi occupata da città, campi coltivati e infrastrutture, mentre sui rilievi vaste superfici sono ricoperte da foreste secondarie e pinete dominate da Pinus yunnanensis.
I frammenti di foresta primaria o relativamente poco alterata sono concentrati soprattutto nelle montagne più accidentate e nelle aree sottoposte a tutela. I massicci dell'Ailao e del Wuliang rappresentano alcuni dei nuclei più importanti per la conservazione delle foreste montane e del gibbone dal ciuffo nero.
Una particolare priorità conservazionistica riguarda i grandi laghi dell'altopiano. Il Dianchi e l'Erhai hanno subito pesanti trasformazioni dovute all'eutrofizzazione, all'inquinamento, alla modificazione delle rive, alla pesca e all'introduzione di specie esotiche. Questi processi hanno provocato una profonda alterazione delle comunità acquatiche e la scomparsa o rarefazione di numerosi pesci endemici.
Le pressioni maggiori comprendono oggi la frammentazione degli habitat, l'espansione urbana e infrastrutturale, il turismo, gli incendi, il degrado delle foreste secondarie e la perdita di connettività fra i nuclei forestali residui. Per specie strettamente arboricole come Nomascus concolor, anche interruzioni relativamente limitate della copertura forestale possono ostacolare gli spostamenti e isolare ulteriormente le popolazioni.
Le priorità di conservazione comprendono pertanto la protezione delle foreste vetuste residue, il ripristino della connettività fra i massicci dell'Ailao e del Wuliang, la rigenerazione delle foreste sempreverdi native, il miglioramento della qualità ecologica dei laghi dell'altopiano e il controllo della caccia e del commercio illegale di fauna selvatica.
Note
Voci correlate Lista delle ecoregioni terrestri
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Categoria:Ecoregioni dell'ecozona paleartica Categoria:foreste della Cina