Lari è una frazione che costituisce il capoluogo del comune italiano sparso di Casciana Terme Lari, nella provincia di Pisa, in Toscana.
Fino al 2013 costituì comune autonomo, composto anche dalle frazioni di Casciana Alta, Cevoli, Lavaiano, Perignano, San Ruffino e Usigliano. Dal 1º gennaio 2014 si è fuso con Casciana Terme per formare il nuovo comune di Casciana Terme Lari.
Conserva numerosi resti del suo illustre passato quando era (fino agli inizi del XIX secolo) di fatto il capoluogo delle Colline Pisane (dette anche Colline di Lari) e della Valdera.
Alla città è stata conferita la Bandiera arancione, un marchio di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell'entroterra italianoSull'effettiva validità di questo riconoscimento sono stati nel 2010 avanzati dubbi, soprattutto al riguardo della cosiddetta Sentieristica, tanto pubblicizzata nel comune ma poi inutilizzabile. Cfr. Il Gazzettino delle Colline del 15 agosto 2010 http://fibonacci.yolasite.com/resources/2010%20n%201%20part%203.pdf.
Geografia fisica I principali corsi d'acqua del territorio di Lari sono il fiume Zannone ed il fosso Reale, mentre nella zona est scorre il torrente Cascina, che si immette nel fiume Era.
Storia In passato Lari è stato un importante centro politico, amministrativo e agricolo, di fatto svolgendo la funzione per secoli di "capoluogo della Colline Pisane".
Nell'antichità è importante località sulla strada tra Pisa e Volterra, città etrusca a cui Lari rimane legata fino alla tarda antichità. L'origine del nome "Lari" è stata ricondotta al termine etrusco-romano «lar», Lare, divinità protettrice delle vie di comunicazione campestri, e al nome di persona etrusco «Lars» (cfr. Lars Porsenna). Vari ritrovamenti effettuati nel territorio larigiano confermano una origine etrusca ed un'intensa attività in epoca romana (necropoli etrusca di S. Ruffino dell'VIII-VII secolo a.C., cippo sepolcrale etrusco di marmo -oggi al Castello dei Vicari)- del III-II secolo a.C., tomba etrusca di Casciana Alta, statua romana del I secolo a.C. del Castello dei Vicari), ritrovata da Giovanni Ranieri Fascetti.
Conquistata e fortificata dai Longobardi, fino all´XI secolo rimane libero comune rurale (il cui probabile stemma - a tre bande orizzontali blu, bianca e verde con al centro una volpe (forse un lupo) "passante al naturale" - era in uso fino al Seicento), con il popolo della comunità (contadini proprietari maschi per lo più) chiamati anche a scegliere e votare il parroco (ancora nel XVIII secolo il giuspatronato popolare era praticato).
Risale all'epoca longobarda (che avevano scelto Lucca come capitale della Toscana) l'inclusione (fino al XVII secolo) di Lari nella diocesi di Lucca. Conteso tra Lucca (Comune e vescovo), Pisa (Comune e vescovo) e Repubblica di Firenze, Lari diventa un caposaldo della Repubblica di Pisa, mentre nel XIII secolo cade in mano alla famiglia (allora ribelle a Pisa) degli Upezzinghi.
Nel 1406 passa a Firenze, che ha appena preso la città di Pisa. Firenze eleva Lari al rango di capoluogo delle Colline pisane e livornesi, ospitando i Vicari del governo fiorentino (membri delle più nobili famiglie cittadine: Medici, Pitti, Capponi, Guicciardini, Silvatici e altre). Il Vicariato di Lari aveva giurisdizione su un vasto territorio che si estendeva da Pontedera a Riparbella, da Palaia e Peccioli a Rosignano Marittimo e Livorno. Durante i primi secoli della dominazione fiorentina la frazioni settentrionali vengono spopolate, con il Comune di Perignano che si riunisce ormai a Lari. Tra fine Quattrocento e inizi Cinquecento Lari è di nuovo parte della rinata Repubblica di Pisa, che però perderà definitivamente la sua indipendenza nel 1509.
Con le riforme asburgo-lorenesi dell'Ottocento e l'annessione al Piemonte, Lari perde progressivamente importanza amministrativo-giudiziaria, mantenendo però - fino a metà del Novecento - una certa importanza commerciale (mercato settimanale e fiere del bestiame) e agricola (produzione delle ciliegie). In epoca fascista le frazioni sud vennero staccate dal comune di Lari per creare il comune di "Bagni di Casciana", oggi Casciana Terme. Un referendum tenutosi nei giorni 6 e 7 ottobre 2013 ha visto prevalere il sì ad una proposta delle amministrazioni di Lari e Casciana Terme di dar origine ad un unico comune a partire dal 1º gennaio 2014, denominato Casciana Terme Lari.
Oggi Lari conserva le imponenti strutture della fortezza rinascimentale, già residenza dei Vicari fiorentini. Il complesso, ben conservato, è aperto al pubblico durante tutto l'anno (orari di apertura su www.castellodilari.it). Nel complesso sono visibili reperti etruschi, romani e rinascimentali (terrecotte invetriate dei Della Robbia), affreschi medievali e rinascimentali, il "Salone dei tormenti", le carceri, i sotterranei detti "l'inferno". Il castello, dopo alcuni decenni d'abbandono, negli ultimi 15 anni ha vissuto (grazie soprattutto al volontariato giovanile) un momento di rinascita e sta diventando la principale risorsa del centro storico, richiamando sul capoluogo del comune ogni anno decine di migliaia di turisti. Non pochi sono i turisti che si recano al Castello anche per vedere i luoghi che secondo alcune testimonianze sarebbero abitati dal locale fantasma, di nome Rosso della Paola.
Simboli
Con decreto del presidente della Repubblica del 29 ottobre 2012 venne concesso al Comune di Lari uno stemma e un gonfalone consistente in un drappo di bianco. In precedenza lo stemma del comune era d'azzurro, alla torre merlata alla guelfa, fondata sulla campagna al naturale e il gonfalone era un drappo di color azzurro. Entrambi gli stemmi si rifacevano al castello e alla torre che dominavano il paese; lo stemma con la torre è attestato fin dal 1534.
Fino alla metà del XVII secolo, lo stemma usato dalla comunità di Lari fu la volpe, passante al naturale, sullo sfondo di un interzato in fascia di azzurro, di argento e di verde.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Propositura di San Leonardo e di Santa Maria Assunta Chiesa del Santissimo Sacramento e della Misericordia Chiesa della Sacra Famiglia, in località Boschi di Lari Oratorio della Madonna del Carmine Oratorio della Madonna della Neve Oratorio della Maddalena, "dar Curini", Palazzo Curini Galletti Cappella dei Santi Anna e Nicola Cappella dei Vicari
Architetture civili Logge del Mercato Palazzo Comunale Ex palazzo della Cancelleria Ex palazzo comunale Acquedotto comunale
Architetture militari Castello dei Vicari Mura di Lari
Società Evoluzione demografica Sono qui riportati gli abitanti del comune autonomo di Lari dal 1861 al 2011, che comprendeva oltre alla frazione capoluogo anche quelle di Casciana Alta, Cevoli, Lavaiano, Perignano, San Ruffino e Usigliano.
Cultura Istruzione Archivi e biblioteche Archivio comunale di Lari Archivio parrocchiale di Lari Biblioteca comunale di Lari
Musei Museo "F. Baldinucci" e Castello dei Vicari
Teatri Teatro Comunale di Lari Teatro delle Suore (Lari)
Media "Il Castello", anni venti, trenta e ottanta del XX secolo
Cucina Ciliegia di Lari
Eventi Sagra della Ciliegia (ultima settimana di maggio e prima di giugno) Festival Collinarea (ultima settimana di luglio e prima di agosto) Festa Rossa dei lavoratori (1º maggio)
Geografia antropica Il borgo di Lari è composto dall'antica parte castellana, in posizione dominante su una collina, e da una parte moderna sviluppatasi intorno ad essa verso le pendici del colle.
Numerose sono inoltre le varie località rurali che convergono intorno al paese. Si ricordano Aiale, Boschi, Capannile, Colle, Croce, Gramugnana, La Capannina, Orceto e Querceto.
Economia Artigianato Per quanto riguarda l'artigianato, è diffusa e rinomata l'antica arte del mobile grazie alla quale vengono realizzati oggetti spazianti dallo stile rinascimentale fino a quello moderno.
Amministrazione Quello che segue è l'elenco degli amministratori del comune autonomo di Lari fino al 2014, anno dell'istituzione del comune di Casciana Terme Lari.
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Note
Bibliografia
Paolo Morelli, Le Colline Pisane nella visita pastorale del 1466, Il Gazzettino delle Colline di Lari, 2021, https://gazzettinodellecolline.wordpress.com/2021/06/30/come-essere-cattolice-viventes-al-tempo-della-crisi-rinascimentale-le-colline-di-lari-nella-descrizione-della-visita-pastorale-del-1466-del-vescovo-di-lucca-fra-matteo-da-pontremoli-domenicano/ Paolo Morelli, Una storia di autogoverno civico rurale, beni comuni, cittadini impegnati per il bene comune con un castello di Lari “spazio collettivo” dalle forti simbologie identitarie, Il Gazzettino delle Colline di Lari, 2025, https://gazzettinodellecolline.wordpress.com/2025/05/19/il-castello-di-lari-nel-medioevo/ Giuliano Meini, Lari, Casciana Terme, 1980
Paola Picchioni,Colline pisane Felici editore, 2014 Maurizio Tani, Lari attraverso i secoli, Lari, 1994 (rist. 1996) Maurizio Tani, La “Madonna tra i santi Giovanni Battista e Zanobi”, patroni di Firenze, e una proposta di lettura in chiave “popolare” e “repubblicano-savonaroliana” degli affreschi del Salone Pietro Leopoldo al Castello dei Vicàri di Lari, Il Gazzettino delle Colline di Lari, 2026, https://gazzettinodellecolline.wordpress.com/2026/02/22/la-madonna-tra-i-santi-giovanni-battista-e-zanobi-patroni-di-firenze-e-una-proposta-di-lettura-in-chiave-popolare-e-repubblicano-savonaroliana-d/ Ezio Tremolanti, Le colline Pisane nel Medioevo. Pacini Editore 1992 Ezio Tremolanti, I catasti dei contadini del sec. XV. Pacini Editore 1995 Ezio Tremolanti, Le colline Pisane nel Rinascimento. Pacini Editore 1998 Ezio Tremolanti, Possessioni e primi insediamenti abitativi in Boschi di Lari. Cld 1999 Ezio Tremolanti, Il seicento, secolo di profonda crisi e speranzosa ripresa. Cld 2001 Ezio Tremolanti, Un antico castello delle colline Pisane : Lari. Cld 2003 Ezio Tremolanti, Profilo politico ed economico dei Secoli XIX e XX Lari e dintorni. Cld 2011 Ezio Tremolanti, La casa dei vecchi di Lari da I.P.B. a Ente Morale, da I.P.A.B a Fondazione Onlus. Cld 2014
Voci correlate Castello dei Vicari Colline toscane Colline pisane Zannone (fiume)
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