È considerato uno dei più importanti direttori del ventesimo secolo, nonché della storia della musica classica occidentale, in particolare grazie alle sue interpretazioni della musica sinfonica tedesca e austriaca che rappresentano ancora un punto di riferimento per musicologi e direttori d'orchestra attuali.
Ha diretto l'Orchestra Filarmonica di Berlino con la quale si è identificato per tutta la vita. Furtwängler sintetizzò la tradizione dell'interpretazione germanica iniziata da Richard Wagner e proseguita dai primi due direttori permanenti dell'Orchestra Filarmonica: Hans von Bülow e Arthur Nikisch.
Il suo approccio alla musica, profondamente influenzato dalle teorie del musicologo ebreo viennese Heinrich Schenker, è stato spesso confrontato e contrapposto con quello del suo storico rivale Arturo Toscanini, che voleva eseguire rigorosamente come riportato nelle partiture. Ha avuto una notevole influenza su tutti i direttori d'orchestra del dopoguerra, in particolare sul suo successore Sergiu Celibidache.
Molte critiche gli vennero mosse a causa della posizione ambivalente tenuta nei confronti dell'ideologia nazista, nonché del ruolo, dell'immagine e di alcune scelte controverse riguardo al regime di Adolf Hitler.
Biografia Infanzia e inizi della carriera Infanzia
Il padre di Wilhelm, Adolf Furtwängler (cugino del matematico Philipp Furtwängler), era un importante archeologo che diresse gli scavi tedeschi ad Egina, Micene e Olimpia - una stanza porta il suo nome al Museo archeologico di Olimpia - e alcune delle sue opere svolte sulle ceramiche greche antiche sono autorevoli ancora oggiAlla fine della sua carriera, Adolf Furtwängler era considerato in Germania la massima autorità per l'archeologia dell'antica Grecia. La maggior parte dei libri attualmente pubblicati sull'arte dell'antica Grecia in francese, tedesco e inglese citano ancora alcune delle sue opere. Cfr. Karla Höcker, libretto accluso al CD DG Franz Josef Haydn Sinfonia n. 88 427 404-1, pag. 10. Sua madre, Adelheid Furtwängler (cognome da nubile Wendt), il cui padre era stato amico di Johannes Brahms, era una pittrice. Suo zio materno era lo zoologo Anton Dohrn che aveva fondato l'istituto di zoologia di Napoli che oggi porta il suo nome. Wilhelm era il maggiore di quattro figli, i suoi fratelli e le sue sorelle si chiamavano Walter, Märit e Annele. Trascorse la maggior parte della sua infanzia in una località nei pressi di Monaco di Baviera, dove suo padre insegnava all'Università Ludwig Maximilian. Sin dalla tenera età ricevette un'educazione musicale, sviluppando molto presto una predilezione per Ludwig van Beethoven, compositore che lo ha accompagnato artisticamente per tutta la vita. Sebbene la sua fama postuma lo riconosca principalmente come direttore d'orchestra, Furtwängler fu anche compositore, ed egli si considerava in primo luogo tale, avendo iniziato la carriera da direttore solo per dirigere le proprie composizioni.
Studiò pianoforte e composizione con Joseph Gabriel Rheinberger e con Max von Schillings. Debuttò a vent'anni nella direzione d'orchestra dirigendo alcuni suoi brani, che, tuttavia, non furono bene accolti. Questo fatto lo portò ad abbandonare la composizione per concentrarsi sulla direzione. Al suo primo concerto diresse la Kaim Orchestra (ora Orchestra Filarmonica di Monaco di Baviera). Successivamente ricoprì incarichi a Monaco di Baviera, Lubecca, Mannheim, Francoforte e Vienna. Divenne anche direttore del Festival di Salisburgo e del Festival di Bayreuth. La sua carriera ebbe un balzo importante quando, nel 1922, fu nominato direttore stabile della Gewandhausorchester di Lipsia, succedendo ad Arthur Nikisch e rimanendo in carica fino al 1928, e direttore dei Berliner Philharmoniker, che diresse fino al 1945.
Furtwängler fece anche un certo numero di apparizioni all'estero: debuttò a Londra nel 1924 e vi continuò a dirigere fino al 1938. Nel 1925 presenziò come ospite della New York Philharmonic Orchestra. Nel 1928 diresse la prima esecuzione assoluta nella Singakademie am Unter den Linden di Berlino di Variationen für Orchester (op. 31) di Arnold Schönberg. Nel 1930 diresse la prima esecuzione nella Alte Philharmonie Saal di Berlino di Konzertmusik per viola e grossa orchestra da camera op. 48 di Paul Hindemith. Nel 1931 diresse la ripresa nel Festspielhaus di Bayreuth di Tristan und Isolde di Richard Wagner. Nel 1933 diresse la ripresa nel Théâtre de l'Opéra di Parigi di Lohengrin di Richard Wagner.
Verso la fine della seconda guerra mondiale Furtwängler si trasferì in Svizzera. Fu durante questo periodo che compose gran parte di quella che è considerata la sua opera più significativa, la Sinfonia n. 2 in mi minore. I lavori della sinfonia iniziarono nel 1944. Venne eseguita per la sua prima nel 1948 dalla Filarmonica di Berlino sotto la direzione di Furtwängler stesso. Furtwängler fece registrare l'esecuzione dalla Deutsche Grammophon; la musica era nella tradizione di Anton Bruckner e Gustav Mahler, composta per una grande orchestra romantica. Un altro importante lavoro è il Sinfonie-Konzert (concerto sinfonico per pianoforte e orchestra), completato nel 1937. Molti temi di questo lavoro sono stati inseriti da Furtwängler anche nell'incompiuta Sinfonia n. 3 in do diesis minore.
Dopo il secondo conflitto mondiale Furtwängler riprese a dirigere e a registrare, divenendo molto popolare in Europa. Morì nel 1954 a Ebersteinburg (oggi quartiere di Baden-Baden), e fu sepolto nel cimitero monumentale di Heidelberg (Bergfriedhof). Nel decimo anniversario della sua morte venne tenuto un concerto alla Royal Albert Hall di Londra, condotto dal suo biografo Hans-Hubert Schönzeler. Furtwängler fu famoso per le sue direzioni di Beethoven, Brahms, Bruckner e Wagner, tuttavia diresse anche musica più moderna, come quella composta da Schoenberg e la prima mondiale del Concerto per pianoforte n. 5 in sol di Prokof'ev (con il compositore al pianoforte) il 31 ottobre 1932.
Significativo fu il rapporto con l'Italia, che gli permise di dirigere nuovamente in pubblico già da poco dopo il termine della seconda guerra mondiale; il Teatro alla Scala di Milano mise in scena L'anello del Nibelungo sotto la sua direzione (Brunhilde : Kirsten Flagstad). L'opera fu ripresa nel 1953 alla RAI di Roma con l’Orchestra della radiotelevisione italiana per la radio (Brunhilde : Martha Modl). Storiche alcune collaborazioni con le orchestre della RAI della capitale e di Torino: il concerto per violino di Brahms con Gioconda De Vito, il quarto concerto per pianoforte di Beethoven con Pietro Scarpini, la terza, quinta e sesta sinfonia di Beethoven e perfino la quinta sinfonia di Čajkovskij con l'orchestra della RAI. Un po' meno riuscita, invece, l'esecuzione dellOtello di Giuseppe Verdi a Salisburgo, suo unico approccio con il melodramma italiano, per lo studio della quale si entusiasmo’. Otello era Ramon Vinay, l’ultimo apprezzatissimo Otello di Toscanini, e Cassio un giovane Anton Dermota. Meno indovinata la Desdemona troppo ‘alla tedesca’ della Martinis. Rimane una registrazione storica del festival di Salisburgo del 1951.
Nel Teatro alla Scala dirige la ripresa di Il crepuscolo degli dei di Richard Wagner nel 1950, Parsifal di Wagner ed Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck con Fedora Barbieri nel 1951, I maestri cantori di Norimberga di Wagner nel 1952 e un concerto con la Orchestra filarmonica di Berlino nel 1954.
Nel 1953 diresse il Fidelio di Beethoven al Wiener Staatsoper.
Vita privata Furtwängler è stato sposato due volte. Nel 1923 sposò la danese Zitla Lund. In quel momento aveva altri quattro figli nati fuori dal matrimonio. Dall'unione con Zitla Lund non nacquero figli e la coppia si separò nel 1931. Il divorzio, tuttavia, arrivò solo nel 1943. Nello stesso anno sposò Elisabeth Ackermann, la quale aveva già quattro figli nati dal precedente marito Hans Ackermann, morto durante la seconda guerra mondiale. Da questo matrimonio nacque l'unico figlio riconosciuto, Andreas Furtwängler (nato a Zurigo l'11 novembre 1944), divenuto archeologo.
Furtwängler è il suocero dell'attrice Kathrin Ackermann e il nonno paterno dell'attrice Maria Furtwängler. Sulla lapide della sua tomba nel cimitero di Heidelberg, sulla quale ancora oggi vengono portati fiori, sono incise le parole: "Mi restano la fede, l'amore, la speranza, queste tre. Ma l'amore è più grande fra di loro". Accanto a lui sono sepolte la madre e la sorella, Märit Furtwängler, moglie del filosofo Max Scheler.
Il rapporto con il regime nazista
Nel 1934, quando gli fu proibita la direzione della prima mondiale dell'opera Mathis der Maler di Paul Hindemith in quanto considerato dal regime un "musicista degenerato", Furtwängler per protesta diede le dimissioni da direttore stabile dell'Opera di Berlino, rimanendo direttore ospite per amore della ‘sua’ amata Filarmonica.
Nel 1936 sembrava possibile che Furtwängler potesse seguire le orme dell'austriaco Erich Kleiber in esilio quando gli venne offerto il posto di direttore presso la New York Philharmonic Orchestra, ma in seguito lui stesso, mediante un comunicato all'Associated Press, fece sapere che riprendeva il suo posto all'Opera di Berlino, e ciò lo fece apparire agli occhi degli americani come un sostenitore del regime. La stampa americana non aveva esattamente idea di cosa rappresentasse Furtwängler per la cultura tedesca: era il più importante direttore tedesco, e lo è rimasto anche dopo la guerra nonostante il carrierismo dell’allora ancora semi-oscuro Karajan, che detronizzò il successore designato alla Filarmonica di Berlino, Celibidache, molto legato a Furtwängler. Durante il lungo processo di denazificazione dopo la guerra Furtwängler disse semplicemente che i nazisti non lo avrebbero mai fatto emigrare, a costo di ucciderlo perché era considerato un monumento nazionale. Furtwängler non aderì mai al partito nazista e non volle mai eseguire il saluto nazista, ma nonostante ciò fu sempre trattato bene dai nazisti, i quali lo consideravano quasi come il "direttore ufficiale del regime" pur non essendolo. Nel settembre 1944 venne inserito da Joseph Goebbels nella Gottbegnadeten-Liste, un elenco degli artisti considerati fondamentali per la cultura tedesca.
Diverse furono le direzioni di Furtwängler in concerti a diretto vantaggio del regime: nel febbraio 1938 diresse la Filarmonica di Berlino in un concerto organizzato per la Gioventù hitleriana, e, nello stesso anno, diresse l'opera I maestri cantori di Norimberga di Wagner la sera prima del compleanno di Adolf Hitler. Non diresse mai ai raduni ufficiali del partito di Norimberga, con vari pretesti: o malattia, o impegni già presi, o escogitando stratagemmi (suonando il giorno prima o dopo). I suoi concerti erano spesso trasmessi alla radio per tentare di sollevare il morale delle truppe, nonostante fosse risaputo che le truppe preferivano le canzoni, le operette e soprattutto la nuova musica americana jazz che veniva distribuita dai nazisti e che veniva ampiamente diffusa alla radio al posto dei concerti di Furtwängler. Goebbels si incaricava di trasmettere i concerti solo quando era sicuro che la radio venisse sentita dagli Alleati. Diresse anche concerti a Praga nel maggio e nel novembre del 1940, e ancora nel marzo del 1944 per la vigilia del quinto anniversario dell'occupazione tedesca. Nel 1942 diresse la nona di Beethoven in occasione della vigilia del compleanno di Hitler, quell’anno non riuscì a sottrarsi, ma suonò il giorno prima del compleanno.
Sempre nel 1942 diresse Fidelio al Wiener Staatsoper.