L'arte di costruire le città è un saggio di Camillo Sitte del 1889 che ha avuto un grande successo e impatto sulla cultura architettonica ed urbanistica moderno-contemporanea.
Temi Il libro tratta dei problemi odierni dello sviluppo urbano, individuando il principale problema nel fatto che ad uno sviluppo della tecnica non è seguito propriamente un aggiornamento dell'arte. Sitte non vuole un ritorno al passato sul modello di John Ruskin e non critica il presente "decadente", bensì cerca le soluzioni ai problemi odierni nella tradizione, in cui si ricercano dei principi di composizione universali. Il libro è suddiviso in due parti, chiamati "principi". I capitoli sono 14, e i punti salienti riguardano appunto l'appiattimento progressivo dell'urbanistica con l'introduzione della tecnologia moderna, il contrasto tra arte e tecnica moderna, l'importanza della tradizione come esempio per la futura conformazione della città.
La piazza Ruolo fondamentale nella rinascita dell'urbanistica deve averlo necessariamente la piazza. La piazza rappresenta per la città quello che l'atrio rappresenta in una casa di nobili: è cioè un luogo di interscambio ma anche accogliente e fastoso. Fondamentale è che s'integri bene con i monumenti, in un continuo dialogo di interscambio. Sitte porta ad esempio la scultura del David a Firenze, che nobilitava piazza della Signoria e che-da quando è stata spostata e sostituita con una copia in bronzo- ha perso e contemporaneamente tolto (alla piazza) valore.
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Categoria:Saggi di urbanistica Categoria:Camillo Sitte
fr:L'Art de bâtir les villes