La fu un'organizzazione giapponese di donne socialiste attiva nel 1921. Fondata nell'aprile del 1921 dai membri di un gruppo anarchico, ebbe vita breve venendo sciolta dopo appena otto mesi. L'organizzazione, amministrata da femministe quali Kikue Yamakawa e Noe Itō, è nota per aver preso parte alle manifestazioni in occasione della Festa del lavoro del 1921, per aver pubblicato la rivista , per aver tenuto seminari e conferenze e per aver distribuito all'esercito volantini contro la guerra. Il loro manifesto condannava il capitalismo sostenendo che trasformi le donne in schiave e prostitute. La Sekirankai fu la prima associazione di donne socialiste e si scontrò con la .
Storia La Sekirankai prese forma durante l'Impero giapponese, periodo in cui l'ideologia socialista aveva guadagnato abbastanza slancio da riuscire ad essere espressa pubblicamente. A quel tempo, l'Articolo 5 della Legge per la Preservazione della Pace proibiva alle donne di unirsi ad organizzazioni politiche, partecipare a riunioni politiche o tenere discorsi di natura politica.
L'associazione venne fondata nell'aprile del 1921 da un gruppo anarchico originariamente guidato da , , e ed aveva come consiglieri Kikue Yamakawa e Noe Itō. Il numero totale dei membri ammontava a circa 42 di cui 17 attivi. Dal momento che i membri della Sekirankai erano strettamente legati alla , si faceva spesso riferimento all'associazione come l'"ufficio femminile" della Lega.
La Sekirankai mirava ad abbattere il sistema capitalistico. Il loro programma politico citava: «Combatteremo ogni forma di oppressione che costringa i nostri fratelli e sorelle in condizioni di ignoranza, povertà e subordinazione». Una delle prime azioni dell'associazione, nonché unica azione pubblica, fu quella di prendere parte alle manifestazioni per la Festa del lavoro del 1921. Le manifestazioni dell'anno precedente, svoltesi nel Parco di Ueno a Tokyo, erano state le prime manifestazioni pubbliche per la Festa del Lavoro in Giappone e si stimava che vi avessero partecipato circa 5000 persone. Kikue Yamakawa stilò un manifesto per il gruppo, , da distribuire sotto forma di volantino durante l'evento.
Nel manifesto Yamakawa denunciò il capitalismo in quanto generatore di imperialismo, e ne inquadrò i problemi da una prospettiva femminile.
Circa 20 membri donne della Sekirankai presero parte alla marcia per la Festa del lavoro, issando bandiere rosse e nere fabbricate da Hashiura Haruko e bandiere più piccole con sopra dipinte le lettere "R. W.", acronimo di Red Wave (Onda Rossa). Tutte le donne furono arrestate ed i resoconti dai toni sensazionalistici che fecero i giornali sull'evento ebbero come conseguenza le restrizioni da parte del governo a danno dei movimenti e delle organizzazioni.
Nel giugno del 1921, presso il di Kanda, i membri della Sekirankai tennero una conferenza sui problemi delle donne, con interventi di Kikue Yamakawa, Noe Itō, Fusako Kutsumi, Seikichi Fujimori, Magara Sakai, Kan Eguchi (marito di Chiyo Kitagawa) e Sanshirō Ishikawa. Nel mese successivo, l'associazione tenne un seminario della durata di cinque giorni e pubblicò la rivista Omedetashi. La Sekirankai dimostrò atteggiamenti critici anche nei confronti dell'organizzazione di donne giapponesi Shin Fujin Kyōkai nata nel 1920. Yamakawa ne scrisse una severa critica nell'articolo L'Associazione delle Nuove Donne e l'Associazione Onda Rossa pubblicato sul numero di luglio 1921 del periodico Taiyō. Scrisse: «La rivoluzione è essenziale per le donne. Solo la Sekirankai può fornire la risposta.». Nell'ottobre 1921 la Sekirankai fu coinvolta nel durante il quale distribuì via posta all'esercito dei volantini contro la guerra.
Alla fine del 1921 la Sekirankai subì una battuta d'arresto: la mancanza di alleanze con le altre organizzazioni femminili, l'oppressione da parte del governo e le pubbliche critiche contribuirono allo scioglimento dell'associazione concretizzatosi nel mese di dicembre, solo otto mesi dopo la sua fondazione. Molti membri dell'organizzazione mantennero le loro attività di impegno politico formando gruppi indipendenti, come il gruppo di discussione e l'organizzazione ..
Membri
Magara Sakai, figlia di Toshihiko Sakai Fusako Kutsumi Haruka Hashiura Shizue Akizuki Chiyo Kitagawa Oriku Hashiura Shige Iwasa Tayoko Takasu Chiyo Takano Hide Takeuchi Miki Nakamura Riku Hashiura Kazuko Yoshikawa Kō Watanabe
Note
Bibliografia
Categoria:Associazioni femminili Categoria:Movimenti politici giapponesi