Le Vite dei dieci oratori sono un'opera erroneamente attribuita a Plutarco e giuntaci nei suoi Moralia832B-852E..

Struttura Il trattato si pone come n. 41 nel Catalogo di Lampria delle opere di Plutarco. Esso comprende le biografie, con documenti ufficiali, dei dieci oratori del canone alessandrino: Antifonte832C-834C., Andocide834C-835B., Lisia835C-836D., Isocrate836E-839D., Iseo839E., Eschine840A-841A., Licurgo841A-844A., Demostene844A-848D., Iperide848D-850B., Dinarco850B-E..

Segue, come appendice850F-852F. una raccolta di decreti ufficiali per i vari oratori.

Analisi critica La serie di biografie dei dieci oratori attici selezionati nel canone alessandrino è evidentemente basata su Cecilio di Calacte, citato spesso; fu attribuita a Plutarco sicuramente per il carattere biografico, anche se il livello è certamente inferiore rispetto alle biografie autenticamente plutarchee. Nondimeno, il suo carattere erudito e bibliografico ne decretò sia la sopravvivenza all'interno corpus dei Moralia sia l'ampio utilizzo da parte di autori anche competenti, quali FozioCfr. R. M. Smith, Photius on the ten orators, in "GRBS", n. 33 (1992), pp. 59-189..

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Note

Voci correlate Oratori attici Pseudo-Plutarco Iseo (oratore)

Categoria:Opere di Plutarco