Realizza alternativamente sia singole opere di disegno, pittura, fotografia e video installazioni, sia opere "composte" fondendo più mezzi espressivi fra loro. I suoi disegni e installazioni sono state esposte in alcune Biennali e fanno parte di collezioni pubbliche e museali. Di origine iraniana è conosciuta anche negli Stati Uniti ed in Europa come pure in Italia, dove nel 2003, riceve il Leone d'oro come miglior giovane artista italiana nell'ambito della 50ª Biennale di Venezia. La Khebrehzadeh appartiene, come asserisce anche The New York Times, ad un gruppo ristretto di «artisti della diaspora» iraniana.
Biografia
Avish cresce in una famiglia da cui riceve stimoli che segneranno la sua carriera di artista. Da una intervista rilasciata a il manifesto nel 2003 dichiara che trascorre la sua infanzia e la giovinezza in una famiglia dove i suoi stessi genitori e la relativa "atmosfera" famigliare influenzeranno le sue scelte future, infatti il padre era insegnante di letteratura persiana e la madre nutriva un grande interesse per la poesia. Cresce quindi e culturalmente si "nutre" in un ambiente circondato anche dai colti frequentatori di casa, di amici di suo padre e di sua madre, che vede alternarsi poeti, scrittori ed artisti che parlano e discutono di poesia, di arte e di letteratura e «di antiche storie e di lontani racconti della nostra tradizione. Un immaginario carico di fascino e di malinconia, ma anche di un costante anelito e di grande ardore».
Ben presto però, a causa della rivoluzione iraniana si trasferisce prima in Italia, a Roma, e quindi negli Stati Uniti dove stabilisce la sua residenza e studierà fotografia al Corcoran Gallery of Art di Washington. Nel precedente lungo periodo romano studia pittura all'Accademia di belle arti di Roma e incomincia ad operare come pittrice e disegnatrice. Nel 2003 alla Biennale di Venezia le viene assegnato un Leone d'oro, con la motivazione di: miglior giovane artista italianaANSA: «Considerata artisticamente italiana d'adozione, nel 2003 ha preso il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia come migliore giovane artista italiana».
Formazione artistica e critiche
Gioventù a Theran, quindi a Roma e poi Washington, la formazione artistica della Khebrehzadeh è influenzata da quella «vita nomade» che la porta in periodi diversi, in paesi con culture differenti. È lei stessa in una intervista ad ammettere che «la radice delle mie opere nasce in Iran, da una visione "orientale" della vita, le forme invece attingono dall'arte conosciuta in Italia, dalla semplicità dell'arte pre-rinascimentale e quindi dalla filosofia dell'Arte Povera»Da il manifesto del 20 giugno 2003
Il suo percorso artistico infatti è connotato sin dall'inizio dalla semplicità di espressione, uno stile essenziale descritto da un catalogo di una mostra che definisce quello dei dettagli, delle forme e delle animazioni della Khebrehzadeh «un proprio stile "infantile" ed un tratto delicato e essenziale» che usa mezzi semplici come la resina e olio d'oliva. Anche le forme ed i contenuti sono ridotti all'essenziale, tanto che in quel catalogo si fa notare che «Le forme, specie quelle umane, sono accennate, quasi a non voler sporcare o appesantire le figure: bambini, omini senza volto, persone semplici. I contenuti riportano a un universo conosciuto, a tratti familiare, così alle figure si sommano gli animali (elefanti, scimmie, pesci, cani e uccelli), presenze vegetali (fiori, alberi, montagne) così come semplici azioni (mangiare, camminare, dormire, incontrarsi)»
Anche nelle video installazioni è evidente lo stile "infantile" dell'artista iraniana, tanto che Ludovico Pratesi de la Repubblica ne sottolinea lo «spirito ludico e giocoso dei disegni animati» ottenuti da «piccoli oli e grandi disegni sui quali sono proiettati video e cartoon della stessa artista»
D'altronde il Washington Post del 23 settembre 2004 in un lungo articolo, rilevava alcuni aspetti critici sulla notorietà della Khebrehzadeh. Affermava infatti che per un artista di Washington «le realizzazioni di Avish Khebrehzadeh sarebbero singolari», non solo per essere stata inclusa nel 2003 fra i partecipanti della Biennale di Venezia «(quasi inaudito per un artista di Washington)», ma per averla anche vinta con un Leone d'oro. Il quotidiano della capitale americana evidenziava che almeno "sulla carta" la Khebrehzadeh si distingueva da molti altri artisti tanto che le biografie sull'artista, più che mettere in risalto i suoi studi, mettevano in evidenza il suo «pedigree multinazionale», con i suoi natali «esotici» a Teheran (molto gradito nel mondo dell'arte), e la scuola fatta in Italia con la sua «inclusione italiana» alla Biennale di Istanbul nel 1999 (stessa cosa avvenuta poi per la Biennale di Venezia). Un talento messo in dubbio anche perché «il suo lavoro appariva indifferente con la politica» con critiche anche alle sue video installazioni e sulla musica malinconica dei video.
Premi Leone d'oro, 2003, Biennale di Venezia
Biennali
1992, Tehran, First Iranian Art Biennial, Museum of Contemporary Art 2003, Venezia, 50ª Biennale di Venezia 2008, Liverpool, Liverpool Biennale 2008, Tate Liverpool
Opere in alcuni Musei e Gallerie MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo - Roma Rhode Island School of Design Museum - Providence Museum of Old and New Art - Hobart
Principali mostre personali e collettive 2000, Helsingborg, Collettiva, Vikingsberg Art Museum 2000, Roma, Collettiva, Palazzo Chigi-Odescalchi 2001, Monaco di Baviera, Collettiva, Ursula Blickle Stiftung 2001, Ludwigsburg, Personale, Kunstverein Ludwigsburg 2001, New York, Collettiva, Animations P.S.1 2003, Copenaghen, Collettiva Charlottenborg Exibition Hall 2003, Berlino, Collettiva, Animations Kunst Werke 2004, Washington, Personale, Conner Contemporary Art 2004, Milano, Collettiva, Raffaella Cortese Gallery 2005, Londra, Collettiva, Sketch Gallery 2005, Bonn, Collettiva, Frauenmuseum 2005, Seul, Collettiva, Ewha Art Center 2006, Ginevra, Collettiva, Centre pour l'Image Contemporaine Saint-Gervais 2006, New York, Collettiva, International Contemporary Art Fair 2006, Washington, Personale, Conner Contemporary Art 2006, Providence, Personale, RISD Museum 2007, Siviglia, Collettiva, Centro Andaluz de Arte Contemporaneo 2007, Washington, Collettiva, Curator's Office Contemporary Art 2008, Londra, Collettiva, Barbacian Centre 2008, Tokio, Collettiva,The National Museum of Modern Art 2008, Cambridge, Collettiva, Kettle's Yard 2009, Providence, Personale, RISD Museum 2009, Fort Worth, Personale, Fort Worth Contemporary Arts 2009, New York, Personale, Albion Gallery New York 2009, Londra, Personale, Albion Gallery London 2009, Roma, Collettiva, Galleria S.A.L.E.S. 2009, Parigi, Collettiva, Galerie Thaddeus Ropac 2010, Roma, Collettiva, MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo 2011. New Orleans, Personale, Collins C. Dibbol Art Gallery - Loyola University New Orleans 2011, Londra, Collettiva, Film Festival 2011, Park City, Collettiva, Sundance Film Festival 2011, Salt Lake City, Collettiva, Salt Lake Art Center 2013, Kraichtal, Collettiva, Ursula Blickle Stiftung 2013, Torino, Personale, Galleria civica d'arte moderna e contemporanea (GAM) 2016, Roma, Personale, Fondazione Volume 2023, Roma, Moon Trees, Studio SALES di Norberto Ruggeri
Note
Bibliografia ,
Voci correlate Biennale di Venezia
Collegamenti esterni