Il nome Strage di Campagnola o Eccidio di Campagnola, indica la strage avvenuta come rappresaglia dei tedeschi della SS presso Campagnola, frazione di Marzano Appio, il 10 ottobre del 1943.
I fatti La strage fu la rappresaglia dell'attentato della Contrada Cirelli. L'attentato della Contrada Cirelli si consumò l'8 ottobre, presso l'omonima località, quando un uomo, per sfuggire al rastrellamento del gruppo SS, lanciò una bomba-carta che aveva trovato a terra, uccidendo un militare tedesco. Il giorno precedente l'eccidio, il comandante delle SS ordinò l'uccisione di dieci civili per vendetta sul militare. Il giorno 10 (si presume nel pomeriggio), vennero consegnati ai tedeschi dieci civili. Qui ebbe poi luogo la vicenda di Alfonso De Quattro: il signore, vedovo, era stato preparato e attaccato al muro per essere trucidato, quando i suoi nove figli si inginocchiarono ai piedi del padre, in lacrime. Il comandante, commosso, decise di risparmiare il signor De Quattro e con lui altri tre civili, ma ordinò che al loro posto venissero uccisi due capre e due asini. In tutto le vittime furono sei, più i quattro animali.
Memoria Il 10 ottobre di ogni anno, nella parrocchia di Campagnola, si svolge una messa di mezz'ora per le vittime dell'eccidio. Alcuni anni dopo la strage, è stata eretta una lapide in memoria dei caduti.
Vittime Le vittime furono in tutto sei: De Quattro Luigi De Quattro Paolo De Quattro Vincenzo Loffreda Paolo A. Marcello Giacomo Martino Antonio Tutte le vittime furono sepolte presso il cimitero di Castagnola. Le carcasse degli animali, invece, furono ammassate una sopra l'altra e bruciate. Le ceneri vennero poi disperse nelle campagne circostanti.
Campagnola