Biografia Secondo una certa tradizione, fu il primo vescovo di Killala e fu insediato direttamente da san Patrizio in un anno tra il 434 e il 441.Mario Salsano, BSS, vol. IX (1967), col. 668.
Un'altra tradizione, più attendibile, lo vuole figlio di Eochaid, discendente del re d'Irlanda Leaghaire, e pone il suo episcopato a metà del VI secolo.
Pius Bonifacius Gams ipotizzò l'esistenza di due vescovi omonimi, ma tale soluzione non è accettata da tutti gli storici.Mario Salsano, BSS, vol. IX (1967), col. 669.
Partecipò al sinodo di Drumceat e nel 575 incontrò san Columba a Easdara; fondò il monastero di Inismurray, nella baia di Killala.
Morì un 12 agosto, attorno al 590.
Il culto La festa di san Muredach è già recensita al 12 agosto nei martirologi di Tallaght e del Donegal.
Il suo culto come santo fu confermato da papa Leone XIII con decreto del 19 giugno 1902.Index ac status causarum (1999), pp. 404 e 597.
Il suo elogio si legge nel martirologio romano al 12 agosto.Martirologio romano (2004), p. 628.
Note
Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, LEV, Città del Vaticano 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
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