Ritenuto tra i migliori calciatori della Cechia, tanto da essere soprannominato Maradona di Ostrava durante la sua militanza al Baník, dopo aver vinto una Football League Cup (2003) col Liverpool, si consacra a cavallo delle estati 2004 e 2005, prima giocando un ottimo Europeo nel 2004 che gli consente di ottenere il premio di miglior marcatore – la Nazionale boema si ferma in semifinale – poi vincendo la Champions League 2004-2005 con il Liverpool. Successivamente, vince altri titoli con le maglie di Lione (campionato e Supercoppa di Francia nel 2007), Portsmouth (FA Cup 2007-2008) e Galatasaray (campionato e Supercoppa di Turchia nel 2012), dov'è capocannoniere nel 2009. Tartassato dagli infortuni, ritorna in patria per chiudere la carriera, vincendo anche una Coppa nazionale col Mladá Boleslav (2016).

Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili, giocando le Olimpiadi di Sydney 2000, due Europei Under-21 e vincendo l'edizione 2002, nel 2001 esordisce con la Nazionale maggiore. Prende parte al Mondiale 2006 e a tre edizioni degli Europei (2004, 2008 e 2012), venendo eletto capocannoniere di Euro 2004 con 5 reti, oltre ad essere incluso nella squadra del torneo e a vincere il Golden Boot.

Biografia È nato a Valašské Meziříčí. Di etnia rom, è sposato con la modella connazionale Tereza Franková. La coppia ha un figlio.

Autobiografia Nel 2005, in collaborazione con Petr Svěcený e Ondřej Pýcha, pubblica un'autobiografia che racconta la sua vita, dall'infanzia sino al 2005.

Caratteristiche tecniche Dotato di un buon fisico, aveva un'ottima tecnica e uno spunto veloce, adatto ai contropiede. Spesso veniva utilizzato come unica prima punta ma all'occorrenza poteva fungere anche da seconda punta.

Nel 2001 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori stilata da Don Balón.

Carriera Club Baník Ostrava Nel 1987 entra nelle giovanili del Vigantice; rimane per diversi anni nel Vigantice prima di passare al Rožnov pod Radhoštěm nel 1991, e nel 1993 entra nelle giovanili del Baník Ostrava.

Esordisce nel 1998 con il Baník Ostrava, nella massima divisione ceca. Gioca sei partite nella parte finale della stagione, senza segnare alcuna rete. Il Baník arriva al quinto posto in campionato sfiorando l'accesso alla Coppa UEFA. Nella stagione 1999-2000 Baroš è schierato titolare: gioca 29 partite e segna 6 reti. La squadra disputa un campionato discreto, concluso piazzandosi nella parte centrale della classifica. In questa stagione è votato talento ceco dell'anno. at ČMFS website Nel campionato 2001 si ripete: segna 6 reti in 26 incontri di Gambrinus liga. Il Baník Ostrava rischia la retrocessione, ma si salva nelle ultime giornate.

Il trasferimento al Liverpool e la vittoria in Champions nel 2005 Prima di passare al Liverpool lo stesso Baroš ammise di essere in sovrappeso di 7 kg: dovette cambiare radicalmente e velocemente la dieta e gli allenamenti.

L'8 agosto del 2001, è acquistato dal per € 5,4 milioni (secondo altre fonti il prezzo si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro) firmando un contratto quadriennale. A causa delle lungaggini per ottenere il permesso di lavoro, resta a Ostrava e arriva a Liverpool solo nel mese di dicembre. Inizia bene la stagione 2001-2002 in patria, marcando 11 reti in 15 partite di campionato col Baník Ostrava.

Al Liverpool indossa la maglia numero 5. Debutta con i Reds il 13 marzo 2002 in una partita di Champions League in trasferta contro il (0-0). Per Baroš è l'unica apparizione della stagione 2001-02, condizionata da un infortunio. Soocerbase.com In campionato il Liverpool arriva al secondo posto dietro l', contro cui i Reds perdono anche la Community Shield 1-0. In Champions League gli inglesi escono dal torneo ai quarti contro il (4-3 complessivo).

Il 14 settembre 2002, Baroš realizza una doppietta all'esordio in Premier League contro il (2-3). Transfermarkt.it Nelle settimane successive realizza una doppietta al (0-6), andando in gol anche in Football League Cup e in Champions League, dove sigla una rete contro il (1-1).

Nella stagione 2002-03 Baroš segna 9 reti giocando 27 incontri di Premier League; gioca una partita di FA Cup e quattro di Football League Cup segnando due reti. Gioca 8 incontri in Champions League e realizza una sola rete, e 4 in Coppa UEFA, senza gol. Il Liverpool si qualifica alla Coppa UEFA raggiungendo la quinta posizione in Premier e vincendo la Football League Cup in finale contro il (2-0). La sua stagione si conclude con 44 presenze e 12 reti.

Il 13 settembre 2003 si rompe la caviglia in -Liverpool 1-3. Transfermarkt.it Dopo circa 5 mesi ritorna a giocare il 22 febbraio 2004 in -Liverpool 1-0, partita di FA Cup. Durante la sua assenza il Liverpool va avanti in Coppa UEFA: Baroš riesce a giocare contro il (2-0). Il 29 febbraio ritorna a disputare un incontro di Premier League nella sfida contro il , dove realizza la rete del 2-2. Transfermarkt.it

La stagione di Milan Baroš con il club inglese si conclude con 18 presenze tra campionato, coppa nazionale e Coppa UEFA e solo due reti. In campionato la squadra raggiunge il quarto posto che gli consente di giocare la UEFA Champions League 2004-2005.

A inizio stagione il tecnico Houllier si dimette. Con l'arrivo di Rafael Benítez alla guida del Liverpool, Baroš viene considerato sempre meno, e nasce in lui un'antipatia verso l'allenatore spagnolo.

La stagione 2004-2005 comincia bene per Baroš: il 21 agosto 2004 realizza la sua prima rete in campionato, consentendo al Liverpool di battere il 2-1. Il 16 settembre sigla il 2-0 contro il in Champions.

In campionato Baroš continua a segnare, realizzando, tre le altre, una tripletta nel 3-2 inflitto al . Il 9 novembre viene incluso nei 50 candidati al Pallone d'oro 2004. Il 17 novembre esce nel primo tempo nella partita contro la (valida per le qualificazioni ai Mondiali 2006) per un problema al muscolo flessore. In Football League Cup il 26 ottobre 2004, marca una doppietta contro il (0-3). Nella graduatoria del Pallone d'oro 2004 Baroš riceve 11 voti, raggiungendo il dodicesimo posto in classifica a pari merito con Cristiano Ronaldo; inoltre, è l'unico calciatore del Liverpool a essere stato nominato. Nel febbraio 2005, è secondo nella classifica del calciatore ceco dell'anno, dietro a Pavel Nedvěd., archiviostorico.it.

Il 9 marzo sigla la sua seconda rete nella UEFA Champions League 2004-2005 contro il in trasferta (1-3). Questo sarà il suo ultimo gol stagionale con la maglia dei Reds. Segna 13 marcature stagionali, 10 di queste in campionato, 2 in Carling Cup e una in Champions.

Il 4 aprile 2005 Baroš è vittima di un altro problema muscolare al polpaccio.

In campionato i Reds raggiungono il quinto posto. In Carling Cup il Liverpool raggiunge la finale contro il , ma i Blues a dieci minuti dalla fine recuperano lo svantaggio e rimontano nei supplementari vincendo per 3-2. In Champions, Baroš è titolare e il Liverpool continua il suo cammino europeo raggiungendo la finale, dove affronta i campioni d'Italia del nello stadio Olimpico Atatürk di Istanbul: il Milan alla fine del primo tempo è avanti 3-0. I Reds non si arrendono e recuperano in sei minuti con le reti di Steven Gerrard, del connazionale Vladimír Šmicer e con la rete di Xabi Alonso. Sul tiro di Šmicer da fuori area Baroš riesce a schivare il tiro che porta il punteggio sul 3-2. Nell'azione dalla quale parte il gol di Xabi Alonso, che realizza su respinta di Dida dopo aver sbagliato il rigore, Baroš di tacco riesce a servire la sfera a Gerrard, che viene atterrato in area. Sul finire del secondo tempo viene sostituito per Djibril Cissé. Ai calci di rigore Jerzy Dudek para due rigori e per il Liverpool segnano Dietmar Hamann, Cissé e Šmicer. Il rigore decisivo, tirato dal pallone d'oro Andrij Ševčenko, viene parato da Dudek, consentendo al Liverpool di vincere la Champions League. Nonostante abbia segnato solo due reti, Baroš è stato decisivo ai fini della vittoria della competizione europea, anche perché spesso ha giocato come unica punta.

Baroš ha riferito che il trofeo cadde accidentalmente durante la celebrazione per la vittoria, riportando un'ammaccatura: il Liverpool ha deciso di non riparare il trofeo, perché questa imperfezione gli ha "aggiunto carattere".

Nel giugno 2005 il futuro dell'attaccante ceco a Liverpool è molto incerto: infatti sembra sia prossimo ad un ricongiungimento con Houllier che lo vorrebbe con sé a Lione per giocare nell'Olympique Lione ma nonostante ciò, l'attaccante respinge l'offerta dicendo che deve dimostrare ancora il suo valore a Liverpool. Dal canto suo, il Liverpool vuole cedere il calciatore: ad alimentare queste voci l'arrivo del nuovo attaccante inglese Peter Crouch che Benitez ha espressamente voluto per sostituire Baroš. Il 13 e il 20 agosto disputa da subentrato due incontri di campionato contro Middlesbrough e Sunderland: queste saranno le sue ultime apparizioni con la maglia dei Reds.

Aston Villa Il 23 agosto 2005, Baroš firma un contratto quadriennale con l' per 6,5 milioni di sterline.

Si conclude così l'avventura di Baroš al Liverpool, con il quale ha totalizzato 108 presenze e 27 reti. Liverpoolfc.tv

Gli viene dato il numero 10. Con i Villans comincia subito bene, realizzando l'unica rete nel successo casalingo contro il Blackburn all'esordio. Realizza un paio di doppiette contro (4-0) e nel derby contro il (3-1). In FA Cup sigla tre reti, due contro il e una contro il Manchester City. In Football League Cup realizza una sola marcatura nel rocambolesco 3-8 contro il : in questa sfida il Wycombe è in vantaggio per 3-1 nel primo tempo ma negli ultimi quarantacinque minuti di gioco subisce 7 reti, la prima delle quali e ad opera dell'attaccante di Ostrava. La sua stagione si conclude con 30 incontri giocati e 12 reti, di cui 8 in campionato.

La sua prima marcatura nella stagione 2006-2007 la realizza l'11 dicembre 2006 contro lo (2-2). Il 7 gennaio 2007 segna in FA Cup l'1-1 contro il Manchester United che vincerà l'incontro per 2-1. Questo è l'ultimo gol per Milan Baroš con la maglia dei Villans.

Conclude la sua permanenza nell'Aston Villa con 51 partite e 14 marcature.

Olympique Lione e il prestito al Portsmouth Il 22 gennaio 2007, Baroš firma un contratto con la squadra francese dell', allenata da Houllier. L'accordo prevede uno scambio tra Baroš e l'attaccante norvegese John Carew che passa all'Aston Villa. Il ceco esordisce in Ligue 1 due giorni dopo in Lione- (1-2) subentrando nel secondo tempo a Jérémy Toulalan. Il 28 gennaio realizza la prima rete in campionato contro il (1-1).

Il 20 aprile, nella sfida contro il , Baroš è accusato d'aver fatto un gesto razzista nei confronti del calciatore camerunese Stéphane M'Bia (in un'azione, mentre era vicino a M'Bia, Baroš si tappò il naso). Baroš si reputa innocente dicendo che il suo gesto non era razzista: la giuria lo reputa innocente, ma gli infligge lo stesso tre turni di squalifica per comportamento antisportivo.

La Ligue 1 è dominata - dalla settima giornata - dal Lione che vince matematicamente con un mese d'anticipo. In Coppa il Lione raggiunge la finale, che Baroš salta, perdendo poi col Bordeaux 0-1.

L'attaccante comincia la sua nuova stagione a Lione segnando una rete contro l' alla prima giornata di campionato. Il 1º novembre, Milan Baroš viene arrestato: le autorità l'hanno fermato poiché viaggiava tra Lione e Ginevra ai 271 km/h, velocità mai raggiunta da nessuno nella regione di Ain. A Baroš è stata ritirata la patente, quindi ha dovuto ritornare a Lione in taxi.

Il 26 gennaio 2008 viene ceduto in prestito al Portsmouth, tornando in Inghilterra. Tra l'8 e il 20 aprile del 2008 rimane infortunato e non disputa nessuna competizione. L'esperienza è negativa, anche perché Baroš non realizza alcuna rete in nessuna competizione.