__NOTOC__ La quinta stagione della serie televisiva L'onore e il rispetto, composta da otto episodi è andata in onda in prima visione su Canale 5 dal 31 marzo al 19 maggio 2017. Episodio Prima TV Primo episodio 31 marzo 2017 Secondo episodio 7 aprile 2017 Terzo episodio 14 aprile 2017 Quarto episodio 21 aprile 2017 Quinto episodio 28 aprile 2017 Sesto episodio 5 maggio 2017 Settimo episodio 12 maggio 2017 Ottavo episodio 19 maggio 2017

Primo episodio

Zurigo: la famiglia Fortebracci subisce un violento attacco da parte di Ettore De Nicola e dei suoi uomini armati di mitra, decisi a impossessarsi del tesoro di Tonio. Carmela e sua zia Maria vengono uccise durante l'assalto, mentre Ricky riesce a fuggire portando con sé Antonia e il piccolo Jonathan. Tonio, invece, viene ferito e catturato dopo un intenso scontro a fuoco. Due anni dopo, nel 1972, a Sirenuse, viene arrestato Salvatore Dagò, uomo di fiducia del nuovo padrino Ettore De Nicola. Dagò aveva nascosto Tonio Fortebracci nella botola della sua masseria; tuttavia, Tonio, in stato confusionale, non viene individuato dagli agenti e riesce a fuggire. Nel frattempo entra in carica il nuovo sostituto procuratore Nicola Maino, affiancato dalla sua ex compagna Daria Bertolaso, nominata ispettore capo in sostituzione del commissario Silvio Rocchi, ricoverato in ospedale a seguito di un malore. Salvatore Dagò rivela loro di aver nascosto Tonio Fortebracci nella botola della sua masseria su ordine di Ettore De Nicola, che lo aveva torturato senza riuscire a ottenere informazioni sul luogo in cui erano stati nascosti i soldi. Convinto che Tonio fosse morto, De Nicola aveva ordinato a Dagò di seppellirlo; tuttavia, essendo Tonio ancora vivo, seppur privo di memoria, Dagò aveva deciso di nasconderlo sotto la propria abitazione per evitare problemi con la giustizia. Nel frattempo, Maino decide di lasciare la moglie Elvira, che gli aveva negato la possibilità di diventare padre, e riprende la relazione con Daria. Il procuratore Trapanese si reca al collegio per riportare a casa sua nipote Rosalinda, giovane donna di grande bellezza e dal carattere ribelle, figlia di sua sorella Ida e di Peppe Scianna. L’intento dello zio è quello di farla sposare con il conte Felice Minniti, in un matrimonio combinato volto a rafforzare il prestigio familiare. Rosalinda si oppone fermamente al progetto, e l’unico altro membro della famiglia che condivide il suo dissenso è il padre Peppe, uomo debole e sottomesso alla volontà della moglie Ida e del cognato Trapanese. Proseguono le ricerche di Tonio Fortebracci, ancora privo di memoria dopo il trauma subito. Viene accolto e curato dalla giovane contadina Michela Maccaluso e dal figlio Adelchi, nella loro masseria. Poco dopo, Michela subisce un’aggressione da parte del cognato Salvo Maccaluso, ossessionato da lei e intenzionato a impossessarsi della terra di famiglia. Tonio interviene in sua difesa, mette in fuga Salvo e viene ospitato nella masseria. Tra Tonio e Michela nasce una relazione sentimentale, e insieme scoprono che l’assassino del marito di Michela è proprio Salvo. Dopo l’ennesima violenza, Tonio lo uccide. Determinato a ricostruire il proprio passato, Tonio affida Adelchi alle cure della nonna di Michela, Immacolata Maccaluso, soprannominata “nonna eroina” per il suo ruolo nel traffico di droga gestito da Ettore De Nicola. Quest’ultimo intrattiene una relazione clandestina con suor Lucia, ingenua superiora del Convento di Santa Rosalia a Mascalucia, utilizzato come snodo per il contrabbando di droga verso l’America, nascosta nei corredi tessuti dalle monache, inconsapevolmente coinvolte grazie alla complicità della sua amante Emanuela. De Nicola decide di rivedere Rosalinda, conosciuta in precedenza. La invita a uscire in auto e la bacia, ma lei lo respinge dichiarando di essere fidanzata. Per ripicca, Rosalinda si reca dal conte Felice Minniti e lo umilia pubblicamente davanti agli abitanti di Sirenuse. Successivamente, Tonio Fortebracci, dopo aver fatto sparire Salvo Maccaluso, si presenta in questura nel tentativo di recuperare la memoria, lasciando sbalorditi gli ispettori Maino, Bertolaso e Rocchi.

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Secondo episodio

Tonio, guardando le fotografie che Daria gli mostra per stimolare i ricordi, riconosce Carmela e Antonia e inizia gradualmente a recuperare la memoria, ma viene incarcerato perché si rifiuta di collaborare con le autorità. Il brigadiere Calosci, informatore per conto di Ettore De Nicola, riferisce a Trapanese che Fortebracci è vivo ma ha perso la memoria; quest’ultimo, sorpreso, organizza un incontro con De Nicola per informarlo della situazione. Nel frattempo, Assunta, moglie di Dagò, va a trovare il marito in commissariato; lui, in lacrime, le confessa che intende collaborare con la polizia. Indignata, Assunta si reca da De Nicola per informarlo del pentimento del marito. Rosalinda continua a rifiutare il matrimonio combinato con Minniti; una sera, con astuzia, esce con lui e, dopo averlo minacciato, riesce a farsi raccontare alcuni affari tra lo zio e la contessa riguardo alla raffineria. Il brigadiere Calosci tenta di uccidere Fortebracci in cella, ma questi riesce a bloccarlo e stordirlo; successivamente, Fortebracci fugge dalla Questura e viene inizialmente salvato da Daria, che vuole portarlo in un luogo sicuro, ma, fermatosi per fare benzina, riesce a seminarla. Trapanese, furioso con Maino per non essere stato informato del ritorno di Fortebracci, deve inoltre confrontarsi con la contessa Adriana Minniti sulla questione del matrimonio della nipote e sugli affari legati alla raffineria. Tonio, consultando l’archivio della redazione de La Voce di Sirenuse, legge alcuni vecchi giornali che parlano di lui e comincia gradualmente a recuperare la memoria. Trapanese minaccia Rosalinda di ridurre in miseria lei e la sua famiglia se non accetterà di sposare Minniti; la madre, Ida, la rinchiude in camera fino a quando non cambia idea. Tonio si reca in chiesa da Padre Raffaele per chiedere notizie sulla sua famiglia e, seguendo il suo suggerimento, chiama Trapanese, finendo per minacciarlo. Rosalinda viene liberata dalla sorella Gabriella e va da De Nicola, suo corteggiatore, per comunicargli di volerlo sposare nonostante lo abbia appena visto baciarsi con suor Lucia. Una notte, la ragazza si reca al Convento di Santa Rosalia e osserva la monaca lavorare droga insieme a Emanuela. Tonio, tormentato dai ricordi che riaffiorano, decide di vendicare la sua famiglia e uccidere De Nicola; mentre acquista una pistola sul mercato nero, viene riconosciuto da un mafioso e, poco dopo, raggiunto da Ettore e dai suoi uomini.

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Terzo episodio

Tonio si getta nelle fogne, dove, durante una sparatoria, ha la meglio su De Nicola riuscendo a fuggire. Dagò viene scarcerato per essere portato in una località protetta, ma l’auto blindata, grazie alla soffiata del brigadiere Calosci, viene intercettata da un commando di De Nicola, che uccide personalmente il pentito e i due poliziotti di scorta. Gli unici a conoscere il percorso dell’auto erano Daria, Rocchi, Maino e Calosci; di conseguenza, i sospetti dell’ispettrice ricadono su quest’ultimo, ma Rocchi rifiuta di darle credito. Rosalinda, decisa a incastrare lo zio, si fidanza con Ettore; successivamente affronta suor Lucia, intimandole di lasciar perdere il fidanzato, sostenendo che Ettore la stia soltanto usando. La suora, preoccupata di perdere l’uomo che ama, ha un mancamento e viene ricoverata in ospedale. Tonio decide di allontanare Michela dalla sua vita per proteggerla; nel frattempo, gli uomini di De Nicola raggiungono il suo nascondiglio. Durante lo scontro a fuoco, la donna viene uccisa mentre tenta di salvarlo. Tonio, d’accordo con Daria, utilizza il cadavere di Salvo Maccaluso per far credere di essere stato sciolto nell’acido, in modo da potersi muovere liberamente. Per l’affare della raffineria, Trapanese è sostenuto non solo dalla contessa Adriana Minniti, ma anche dal Ministro Cusano, dal cavalier Amato e dal sindaco di Sirenuse, Lepore. Nel frattempo, Elvira ricatta Maino, essendo rimasta incinta intenzionalmente con l’obiettivo di bloccare il divorzio, ma lui decide comunque di proseguire con le pratiche. Tonio, al cimitero per il funerale di Michela, leggendo la data di nascita sulla tomba della madre, ricorda degli 80 miliardi di lire depositati su un conto svizzero e decide di partire per Lugano; durante il sonno, gli torna alla mente di aver visto il Ministro Cusano parlare di soldi con Trapanese mentre veniva torturato. Sullo stesso treno si trova suor Lucia, ripresasi da un’aritmia provocata dallo stress per De Nicola.

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Quarto episodio

A Lugano, Tonio scopre di avere 80 miliardi di lire sul conto. Mentre si allontana dalla banca, il suo vecchio amico Ricky Milazzo, co-intestatario del conto, preleva 300 milioni. Successivamente, Tonio torna nella sua vecchia villa, ricordando la tragica notte dell’attacco di De Nicola. In una sartoria incontra per caso la modista Chantal Cusano, moglie del Ministro Cusano, che subito si interessa a lui e riesce a sedurlo. A Sirenuse, Trapanese si affida a due uomini della contessa Minniti, i fratelli Giosuè e Furio Sibilla, per eliminare De Nicola, ma Rosalinda capisce tutto e lo avverte. Il Padrino, con il suo appoggio, uccide i Sibilla, mettendo i loro cadaveri nell’auto del Procuratore, e la stessa notte rapisce Felice Minniti. Il giorno seguente, Rosalinda si presenta a villa Minniti, suscitando lo stupore dello zio, ottenendo che De Nicola entri nell’affare della raffineria. I sodali della nobildonna non sono convinti, così lei stringe un’alleanza con Rosalinda: sua sorella Gabriella sposerà Felice. Nel frattempo, Ettore mantiene con la forza suor Lucia dalla sua parte. Daria continua comunque, sotto traccia, la sua indagine su Calosci con l’aiuto di De Rosa. Quest’ultimo recupera un fascicolo scottante dall’ufficio di Trapanese con l’intento di consegnarlo all’ispettrice, ma viene investito davanti a lei e i documenti vengono recuperati da un complice di Calosci. Daria tenta di inseguire il complice per recuperare la valigetta, ma viene colpita alla testa dallo stesso Calosci, che la stessa sera viene eliminato perché ormai compromesso come informatore. Tonio trasferisce 40 miliardi su un conto romano e parte per la Capitale, dove conosce Robertino De Marchis, capo della Banda della Magliana nonché rifornitore di cocaina dell’attraente e giovane Giada Cusano. Questi vuole sottrargli il patrimonio svizzero, ritenendo che a Tonio non serva più quel denaro. Quando sta per torturarlo per costringerlo a firmare, De Marchis viene attaccato da una banda concorrente, ingaggiata dal marsigliese Jean Vigò, e viene dato in pasto al suo coccodrillo, mentre Tonio riesce a fuggire.

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Quinto episodio