Citazioni e opere Bragi è il primo scaldo di cui si conosca il nome e di cui rimangano testimonianze scritte. Viene citato dell'Edda in prosa (Skáldskaparmal) di Snorri Sturluson, il quale gli attribuisce il componimento Ragnarsdrápa in onore di Ragnarr Loðbrók.. Tale poema sembra sia stato composto da Bragi per ringraziare il re per avergli donato uno scudo istoriato con immagini e miti raccontati proprio da Bragi stesso.
Nello Skáldskaparmal Snorri riporta una strofa di Bragi chiamata "Pesca di Thor", in cui parla del tentativo di Thor di catturare e uccidere il serpente Miðgarðsormr:
Testo originaleTraduzione.Þat erum sýnt, at snimma sonr Aldaföðrs vildi
afls við úri þœfðan
jarðar reist of freistaPresto io intesi ben chiaro di come il figlio di Aldafǫðr volesse
in forza il «serpe attorno alla terra»
batter, contorto d'acqua percosso. Di Bragi sono noti anche alcuni versi frammentari che parlano di: Gefjun e Gylfi; il gigante Thjazi; il cavallo Sleipnir. Inoltre comprendono un verso in cui Bragi si appella direttamente a Thor e due versi che celebrano i suoi patroni. Tutti questi componimenti sono dróttkvætt.
Viene citato anche uno scambio di versi (tøglag) tra Bragi Boddason e una donna troll..
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Scaldi Categoria:Personalità vichinghe Categoria:Edda in prosa