Il periodo della Tunisia ottomana copre un'epoca che va dal 1574 al 1881, segnata dalla presenza ottomana, a volte effettiva e a volte nominale, nonché da una successione di diversi sistemi politici.

Prima del 1574, data dell'effettiva conquista della Tunisia da parte degli Ottomani, questi ultimi conquistarono, a più riprese e per brevi periodi, la Tunisia prima di perderla nuovamente a vantaggio degli Hafsidi e degli Spagnoli. L'autonomia tunisina era talmente ampia da porre il tuo paese come separato soggetto di diritto internazionale.

Nel 1881, la reggenza di Tunisi divenne un protettorato francese, segnando la fine del periodo ottomano.

Eyalet di Tunisi Premessa: la conquista di Tunisi

Nelle lotte navali intraprese nel XVI secolo tra Impero ottomano e potenze europee per il controllo del Mediterraneo e delle sue rotte commerciali, l'Impero turco supportò molti corsari berberi che avevano il compito di assaltare le navi commerciali europee in mare aperto.La pirateria era all'epoca un fenomeno comune nel Mediterraneo, sia per parte musulmana che per parte cristiana. Si veda a tal proposito . I corsari fecero di Algeri la loro base principale. L'architetto della potenza ottomana nel Maghreb furono Aruj [Oruç] (c.1474–1518) e suo fratello Khizr "Khayr al-Din" (c.1483–1546).. Entrambi chiamati "Barbarossa" per il colore dei loro capelli, i due corsari avevano origini oscure e provenivano dall'isola greca di Mitilene.

Dopo aver acquisito capacità di combattimento nel Mediterraneo orientale (periodo durante il quale Aruj venne catturato e trascorse tre anni come rematore in una galea dei Cavalieri di San Giovanni prima di essere liberato da altri corsari),. i due fratelli giunsero a Tunisi col ruolo di capitani corsari. Dal 1504 i due intrapresero un contratto privato col sultano hafside Mohammad bin al-Hasan (1493–1526) col quale seppero guadagnarsi navi, rifornimenti e uomini per compiere razzie a guadagno dei mamelucchi del Nordafrica. La loro iniziale sede fu a Goletta [Halq al Wadi], conducendo poi operazioni simili a Djerba, dove Aruj divenne anche governatore. Durante questi anni la Spagna, che aveva decretato ai non cristiani di abbandonare i confini del proprio regno, espulse i moriscos verso l'Africa ed Aruj li raccolse impiegandoli come marinai al proprio servizio in Tunisia... Per due volte Aruj tentò senza successo di assaltare Bougie, roccaforte spagnola. Raggiunto un livello adatto di ricchezza, i due fratelli posero la loro base indipendente a Djidjelli, ad est di Bougie, il che attrasse a loro l'ostilità degli hafsidi che da sempre li avevano interpretati non come signori locali ma come impiegati al servizio del loro stato.

Nel 1516, Aruj e suo fratello Khayr al-Din, accompagnati da soldati turchi, si mossero ad est di Algeri, ove riuscirono ad ottenere le aree controllate dallo sceicco della tribù di Tha'aliba, che si era alleato con la Spagna. Negli scontri tra città, ove rimasero uccisi 22 tra notabili e signori locali, il controllo di Algeri passò ai Barbarossa, che pure rimasero alleati dell'Impero ottomano che di fatto tutelava il loro operato.. Quando nel 1518 quando Aruj mosse un attacco a Tlemcen, egli rimase ucciso nel conflitto...

Suo fratello minore Khayr al-Din ereditò il controllo di Algeri, ma lasciò la città per diversi anni e per tanti anni fu di base più a est. Dopo essere tornato ad Algeri nel 1529 egli prese alla Spagna il Peñón de Argel (l'ultimo territorio spagnolo rimasto nella regione sotto il suo controllo) ed ottenne il controllo totale del porto.. Khayr al-Din continuò le scorribande su vasta scala nel Mediterraneo, accumulando molte ricchezze e molti schiavi, vincendo molte battaglie navali e divenendo presto una celebrità nel suo campo. Nel 1533 Khayr al-Din venne chiamato a Costantinopoli ove il sultano lo nominò pascià e ammiraglio (Kapudan-i Derya) della flotta turca;. acquisendo così il controllo su molte navi e soldati. Nel 1534 Khayr al-Din "cogliendo l'occasione di una rivolta contro gli Hafsidi" invase la città di Tunisi dal mare e la catturò agli alleati degli spagnoli..

Già nell'anno successivo l'imperatore Carlo V (anche re di Spagna) organizzò una flotta al comando di Andrea Doria di Genova composta in prevalenza da italiani, tedeschi e spagnoli, che procedette per riprendere Tunisi nel 1535, riuscendo nell'impresa e riponendo il sultano hafside Mawlay Hasan sul suo trono. Khayr al-Din fuggì. La conquista riuscì agli europei in quanto le forze navali dell'Impero ottomano erano di molto indebolite per l'assenza del loro comandante, Khayr al-Din, il quale si era impegnato a combattere con le truppe di terra nel Maghreb su indicazioni del sultano per espandere l'influenza ottomana anche nell'entroterra tunisino.

Passarono alcuni decenni sino al 1556, quando un altro corsaro turco Dragut, regnante a Tripoli, attaccò la Tunisia da est, entrando a Kairouan nel 1558.. Quindi, nel 1569 Uccialì, un corsaro,Uluç Ali, indicato anche col nome italiano di Occhialì, era un rinnegato cristiano di origini napoletane e calabresi. In tempi successivi il sultano gli diede il nome di Kilij [parola turca per "spada"], J.P.D.B.Kinross, The Ottoman Centuries. The Rise and Fall of the Turkish Empire, New York, Wm. Morrow, Quill, 1977, p. 271. divenne il successore di Khayr al-Din come Beylerbey di Algeri e fece avanzare le forze turche da ovest riuscendo a conquistare il presidio spagnolo di Goletta e la capitale hafside, Tunisi... Dopo la schiacciante vittoria cristiana di Lepanto nel 1571, don Giovanni d'Austria nel 1573 riconquistò Tunisi per la Spagna, restaurandovi il governo hafside.. Uccialì fece ritorno in città nel 1574 con una grande flotta ed un grande esercito, riconquistando definitivamente Tunisi. Come prova dell'avvenuto successo, egli spedì a Costantinopoli l'ultimo regnante della dinastia degli hafsidi a bordo di una sua nave..

La pace ispano-ottomana siglata nel 1581 segnò l'acquietarsi della rivalità tra due potenze mondiali. La Spagna mantenne molti dei propri presidi nel Maghreb ed alcuni porti (come ad esempio Melilla ed Orano)... In breve tempo sia gli spagnoli che gli ottomani rimasero impegnati in tutt'altre faccende per ragioni diverse e per questo gli ottomani ebbero il modo di consolidare il loro potere nella regione di Tunisi.

Il governo dei pascià ottomani a Tunisi Nel 1518, come si è visto, il giovane Barbarossa Khayr al-Din divenne il primo beylerbey ottomano ad Algeri. Il suo governo era autocratico senza alcun sostegno di consigli di reggenza (diwan). In qualità di Beylerbay egli prese Tunisi nel 1534, trattenendola per un solo anno.. Nel 1536 Khayr al-Din lasciò il Maghreb, promosso a comando della flotta ottomana. Quattro beylerbey in successione (1536–1568) governarono quindi il Nord Africa.

A parte questi due brevi periodi di governo algerino su Tunisi nell'era ottomana, in tempi successivi i governanti di Algeri furono più propensi a imporre la loro volontà sulle questioni tunisine piuttosto che ad assecondare il sostegno locale.... nota che gli Algerini trassero profitto dalle loro incursioni armate in Tunisia.

Il beylerbey "esercitava l'autorità di sovranità in nome del sultano ottomano su Tunisi. Il beylerbey era la suprema autorità ottomana nel Mediterraneo occidentale ed era responsabile della conduzione della guerra contro i nemici cristiani dell'impero...".. Quando Uluj Ali morì, il sultano rese l'incarico discontinuo, normalizzando difatti l'amministrazione delle province maghrebine per porre fine alla lunga guerra con la Spagna. Al suo posto, per ciascuna provincia (attuali Algeria, Libia, Tunisia),In turco le province occidentali erano riunite sotto il nome di "Garb-Ojaklari". Bohdan Chudoba, Spain and the Empire. 1519–1643, University of Chicago, 1952, p. 66. Cfr. . l'incarico di pascià venne previsto per il governo provinciale. Per iyala, si veda ..

Nel 1587 il pascià divenne il governatore ottomano di Tunisi. Sotto il pascià prestava servizio un bey che aveva tra i propri compiti quello di raccogliere le tasse. Dal 1574 al 1591 venne formato un consiglio (Diwan) composto da militari turchi (in turco buluk-bashis) e da notabili locali, col compito di consigliare il pascià. Il linguaggio utilizzato rimase il turco. Con il governo permanente ottomano (imposto nel 1574) il governo di Tunisi acquistò stabilità, dal momento che i primi anni di dominio erano apparsi incerti per le avverse fortune della guerra in corso....

Ad ogni modo anche il mantenimento del potere da parte del pascià in Tunisia era destinato ad avere breve durata. Quattro anni più tardi, nel 1591, una rivolta dei giannizzeri turchi sbarcati in loco portò alla nascita di un governatorato militare guidato da un Dey che difatti prese il posto del pascià e divenne l'autorità regnante a Tunisi. Il pascià rimase una figura di secondo piano anche se comunque continuò ad essere nominato ogni tre anni dal sultano ottomano.. Dopo alcuni decenni, ad ogni modo, il bey di Tunisi ottenne egli stesso il titolo di pascià, riuscendo ad eclissare il potere del dey e divenendo in tal modo l'unica autorità regnante a Tunisi sebbene il sultano non vedesse di buon occhio questo eccesso di potere. Già i beys come governanti musulmani avevano il titolo e l'onore di essere chiamati pascià, e per di più erano in connessione diretta col califfo ottomano la cui rilevanza religiosa lo definiva anche "Comandante della Fede" (in arabo: Amir al-Mu'minin)...

I dey giannizzeri Gli ottomani avevano stabilmente a Tunisi giannizzeri derivati dalle loro forze presenti ad Algeri; le truppe erano essenzialmente turchi reclutati in Anatolia. Il corpo dei giannizzeri era sotto il comando diretto del loro Agha ("maestro"). Gli ufficiali erano chiamati dey e ciascun dey comandava circa 100 soldati. La Porta ottomana lasciò poi al pascià di Tunisia il reclutare gli uomini direttamente nella regione..

I giannizzeri (yeni-cheri, "nuove truppe") erano spesso l'élite dell'esercito turco in quanto venivano addestrati a tale compito sin dalla giovinezza. Alcuni di questi erano ex cristiani provenienti dalla Grecia o dalla zona dei Balcani che si erano convertiti all'islam. Tenuti in caserme separate e proibiti nel matrimonio, i giannizzeri dovevano rispettare un rigoroso codice di pulizia personale e vestiario, oltre alle regole specifiche del loro reggimento. Data la loro preparazione e la loro influenza i giannizzeri erano una forza utile, ma temuta in quanto almeno "sei sultani vennero detronizzati o uccisi per loro mano"., e in

Nell'area del Maghreb i giannizzeri incontrarono l'unica concorrenza nella locale pirateria berbera che era composta in gran parte da cristiani rinnegati e da turchi...

In Tunisia sino al 1591, il corpo dei giannizzeri era considerato direttamente sotto il controllo del locale pascià ottomano. In quell'anno ad ogni modo gli ufficiali di questo corpo riuscirono a forzare il pascià a riconoscere la loro autorità diretta sui loro uomini. Il nuovo capo militare della formazione era detto Dey, e venne eletto il giorno successivo all'insurrezione. Il Dey era incaricato di mantenere l'ordine e la legge nella capitale e nelle questioni militari del paese, divenendo così il "governante virtuale dello stato". Questo cambiamento in un primo tempo indispettì l'Impero ottomano che però ben presto si rese conto di come la zona difficile da governare forse avrebbe più avuto convenienza ad esistere con un governatorato militare. Venne abolito il diwan di stato ed al suo posto vennero nominati dei giuristi Maliki tunisini.