Il lago Balaton, chiamato anche "mare magiaro", si trova nell'Ungheria occidentale ed è il più grande lago dell'Europa centrale.

La lunghezza massima è di e la larghezza massima di per una superficie di . A circa un terzo a partire dal lato orientale viene attraversato dalla penisola di Tihany, che ne restringe la larghezza fino a . La profondità media ammonta a , quella massima a . A causa della bassa profondità l'acqua in estate si riscalda fino a . La riva meridionale del lago è pianeggiante, quella settentrionale è lambita dalle propaggini dei monti Bakony e dai vigneti del Badacsony. Il lago Balaton è privo di isole.

I Romani chiamavano il lago Balaton Pelso. Il nome ungherese deriva dallo slavo blatna, che significa acquitrino. Le spiagge, i bagni e le fonti termali dei dintorni attirano molti turisti stranieri. Ha importanza economica anche la viticoltura.

Geografia Il lago Balaton si trova al centro della regione transdanubiana, tra il margine sudorientale dei monti Bakony, la regione delle colline del Transdanubio e la campagna del Mezőföld.

Il Balaton si trova a circa a sud ovest di Budapest, ed è facilmente raggiungibile in auto tramite l'Autostrada M7, che permette di arrivare a Siófok, sulla riva sud-orientale del lago, in poco più di un'ora.

Misure

Ripresa dal Landsat 7 del lago Balaton(dalle immagini del NASA World Wind)LunghezzaLarghezza (in media)Larghezza massima (tra Balatonaliga e Balatonalmádi)Larghezza minima (allo stretto di Tihany)Profondità (media)Profondità massima (nello stretto di Tihany)Profondità minima (parte meridionale, a dalla riva), (parte settentrionale, a pochi metri dalla riva)SuperficieLunghezza della costaVolume idrico1,9 Mrd. m³

Immissari ed emissari Il Kis-Balaton (it. Piccolo Balaton) è un lago che si trova a sud-ovest del lago Balaton. Un tempo faceva parte del lago, finché non è stato tagliato fuori a causa dell'abbassamento della superficie dello specchio d'acqua. Il Kis-Balaton è una componente vitale per l'immissione di acqua dolce nel lago Balaton, poiché il suo unico grande immissario, il Zala, sfocia poi nel Balaton. Le sue aree paludose e i vari canneti servono da naturale filtro dell'acqua ed ospitano molte specie rare di piante, rettili ed uccelli. Negli anni venti vennero bonificate parti consistenti dell'area paludosa. Il corso del Zala venne ridisegnato e l'acqua sporca non depurata del fiume venne deviata direttamente nel Balaton. Come conseguenza, il Balaton cominciò a riempirsi di alghe e a perdere il suo equilibrio ecologico. Per questo nel 1949 l'area attorno al Kis-Balaton e alla parte meridionale del Balaton venne dichiarata riserva naturale e nel 1986 ampliata fino a ettari. Nel 1986 cominciò infine anche il ripristino del Kis-Balaton. Per questo la qualità dell'acqua del Balaton migliorò nettamente.

Il fiume Zala è con i suoi di lunghezza e una portata d'acqua media di uno dei fiumi più piccoli dell'Ungheria, è tuttavia il principale immissario del Balaton. Il Zala sfocia nel Kis-Balaton e lo lascia ad est, per poi impaludarsi. A sud di Keszthely il Zala esce dalla regione paludosa arricchito di ossigeno e sfocia alcune centinaia di metri più a est nel lago Balaton. Oltre che dal Zala il lago Balaton viene alimentato da circa 30 corsi d'acqua regolari e 20 a regime torrentizio.

Per poter regolare il livello dell'acqua lacustre, venne costruita la chiusa di Sió presso Siófok. Attraverso questa chiusa l'acqua in esubero viene deviata tramite il canale di Sió. Questo canale, che in effetti è quindi l'emissario del Balaton, fluisce verso sud-est attraverso il territorio delle contee di Somogy, Fejér e Tolna, quindi in poco oltre la città di Szekszárd confluisce nel Danubio dopo un percorso di circa . Questo canale risale in parte al periodo romano e venne citato già da Plinio il Vecchio.

Geologia Il paesaggio del lago Balaton è costituito principalmente da strati mesozoici che assomigliano alle rocce alpine. Questo segmento crostale si è tuttavia spostato ad est prima che le Alpi sorgessero. Per questo gli strati hanno conservato la loro composizione originaria. Il Balaton è nato circa anni fa (Olocene) tramite l'erosione: probabilmente il bacino è stato eroso dal vento. Vicino all'odierna Keszthely si sono formati parecchi laghi minori, che si sono ampliati verso nord-est nel corso di anni. Le formazioni geologiche sono nate da un vulcanesimo un tempo attivo, p.e. le colonne basaltiche presso il monte Badacsony, le formazioni coniche formatesi da geyser a Tihany o il lago termale di Hévíz.

Idrografia Idrogeologia La portata del Balaton dipende dalle precipitazioni, dagli immissari, dall'evaporazione e dalla regolazione idrica della chiusa di Siò. Le precipitazioni contribuiscono con circa un miliardo di metri cubi d'acqua piovana nel bacino idrico di . A questi si aggiungono 370 milioni di metri cubi di precipitazioni atmosferiche nel lago Balaton e 500 milioni di metri cubi di acqua dolce di diversi torrenti e del fiume Zala. Nonostante queste immissioni, in estate si osserva una diminuzione del livello idrico di parecchi centimetri dovuta all'evaporazione.

Andamento delle onde

Per la forza del vento sulla superficie dell'acqua si formano, a seconda dell'intensità di questo, increspature alte dai 0,5 ai . La bassa profondità e la scarsa viscosità dell'acqua perlopiù molto calda favoriscono la formazione delle onde. Il vento che soffia per lo più perpendicolarmente sopra al lago viene rafforzato dalle colline e dalle valli del nord. Ciò porta ad un susseguirsi di onde più alte e ad intervalli liberi senza onde. In seguito alla riflessione del fondo lacustre si formano interferenze. Se questi influssi si presentano contemporaneamente, si possono formare nonostante la lunghezza interna onde relativamente alte. L'onda più alta mai registrata finora in condizioni di vento che soffiava da nord vicino alla riva misurava , in pieno lago si è arrivati invece a . Con il vento l'onda media è alta un metro e lunga dai 2 ai 12 metri. Quando il vento soffia forte, le onde si esauriscono entro le due ore.

Superficie lacustre

Poiché in caso di effetti eolici si accumulano notevoli quantità d'acqua, spesso si può osservare o una chiara diminuzione o un chiaro aumento della quantità d'acqua. I venti che attraversano il lago nella direzione della lunghezza del lago causano grandi oscillazioni con un tempo di pendenza di 5-11 minuti. Tra località tra loro distanti sul Balaton possono risultare essenziali differenze dello specchio lacustre. Oscillazioni perpendicolari, arretramenti, il frastagliamento costiero con le sue numerose rade rendono impossibile ogni previsione. Nell'ultima oscillazione, osservata il 14 maggio 1962, lo specchio lacustre presso Keszthely è diminuito per nove ore di ed è aumentato di presso Alsóörs. L'oscillazione maggiore è stata misurata in direzione obliqua (durata dell'oscillazione circa 1,5 ore) con il vento che soffiava da nord nel bacino sudoccidentale Alsóörs () e Siófok ().

Correnti Fattori influenti per le correnti nel lago sono la rotazione terrestre ed il vento. In superficie l'acqua scorre sospinta dal vento (da NW) in direzione NE. A questo si contrappone l'acqua sul fondo del lago che, a causa della rotazione della Terra e della gravitazione, scorre da est ad ovest. A causa della grande escursione si possono misurare grandi valori di flusso tra i singoli bacini ed anche nelle insenature. I valori più alti di corrente si misurano sulla superficie dell'acqua tra la penisola di Tihany e la riva presso Szantód, poiché qui ha luogo uno scambio d'acqua molto grande nella stretta sezione tra il bacino nord e quello di sud-ovest, raggiungendo velocità di corrente tra 1,4 e .

Meteorologia Venti La direzione del vento prevalente, chiamata dai pescatori del lago "vento principale", è N nella parte sud-est del Balaton presso Tihany e Keszthely, e NW nella parte ad est tra Balatonkenese e Tihany. Al di fuori dei mesi primaverili ed estivi prevalgono venti da SO e SW. Tempeste non sono molto frequenti nella regione, ma possono essere pericolose per la navigazione, poiché i venti durante una tempesta possono diventare più forti all'improvviso e raggiungere velocità di (parzialmente nel giro di 10-20 minuti). La maggior parte delle tempeste sorgono in seguito ad una debole corrente da S, la quale però si trasforma in breve tempo in un vento forte di NW.

La raffica di vento più forte mai misurata finora raggiunse la velocità di il 13 luglio 1961. Il mese più ventoso è aprile, mentre il meno ventoso è settembre con venti di tempesta in media una volta ogni 10 giorni. All'inizio dell'estate si sviluppano spesso anche tempeste (in media ogni tre giorni) con venti fino a . Attraverso la funzione riparatrice dal vento della penisola di Tihany e delle sue colline, la velocità del vento nelle tempeste intorno alla riva nord (tra Balatonfüred e Siófok) si riduce in parte del 60%. A causa delle dimensioni del lago, e della grande differenza tra lunghezza e larghezza, è normale che prevalgano differenti condizioni atmosferiche nelle diverse regioni del lago. Da un lato può fare una tempesta, mentre dall'altro può essere privo di vento! Il servizio meteorologico locale gestisce un osservatorio di preallarme a Siófok, che analizza ed elabora i dati atmosferici raccolti al Balaton. Dal 1º maggio al 30 settembre vengono emessi anche avvisi di tempesta da quest'osservatorio. Gli avvisi di allarme vengono scaglionati in due livelli e vengono emessi sotto forma di sequenze diverse di segnali luminosi in 24 punti del lago. Clima

Il lago Balaton si trova nella zona di clima continentale moderato e per questo ha una media di ore di sole annue. I mesi più caldi sono giugno, luglio ed agosto, con temperature di giorno intorno ai 28° e 17° di notte. Giugno è il mese più soleggiato con 10 ore di sole al giorno di media. I mesi più secchi sono agosto e settembre con soli sei giorni di pioggia in media.

Flora e fauna Il territorio del Balaton ospita molte specie rare e protette di piante e animali.

Tra le piante, vanno segnalate numerose specie termofile che possono essere coltivate nei giardini dei pendii esposti a sud della costa settentrionale: mandorli, fichi, melograni ecc.

Molto significativa la varietà di uccelli: circa 250 specie, di cui 27 assolutamente protette. Tra questi menzioniamo la cicogna nera, il cormorano, il gufo comune, il picchio nero, la spatola, diversi aironi ecc.

Tra gli insetti, va rilevata la varietà di farfalle, con circa 800 specie.

Parco nazionale Per la ricchezza di piante e animali rari e per la presenza di formazioni geologiche particolari è stato istituito nel 1997 il Parco nazionale del Balaton (Balaton-Felvidéki Nemzeti Park), che copre circa lungo la costa settentrionale, dalla penisola Tihany fino al Kis-Balaton.

Dal punto di vista paesaggistico il Balaton è molto vario, si incontrano ad esempio ancora i geyser, che provengono dal tempo del vulcanismo. Una particolarità, conosciuta anche fuori dei confini dell'Ungheria, sono i "mari di pietra" del Bacino di Kál (Káli-medence). Inoltre vi sono resti pietrificati del "mare della Pannonia" nel Parco Nazionale, che comprende i monti Keszthely, in cui si possono trovare specie rare di piante. Il territorio paludoso del "piccolo Balaton" (Kis-Balaton) si distingue per le sue riserve naturali di uccelli e bufali.

Kis-Balaton (Piccolo Balaton) Il Kis-Balaton (piccolo Balaton) era anticamente l'insenatura sud-ovest del Balaton. A causa di processi di sedimentazione del fiume Zala, per cui da anni la palude del Kis-Balaton fa da filtro biologico, di trasformazione in torba e da interventi umani, già dall'inizio del XIX secolo è avvenuta la divisione dal Balaton. In seguito scomparvero grandi zone del vecchio Kis-Balaton. L'estensione originaria di si ridusse fino a mezzo km², ed il territorio paludoso perse la sua funzione purificatrice e protettiva per il Balaton.