Verna è una frazione del comune comasco di Alta Valle Intelvi posta su una dorsale montuosa a nordest del centro abitato.

Storia La località era un piccolo villaggio agricolo di antica origine della Valle Intelvi, da tempo immemorabile unito a Ramponio finché l'imperatrice Maria Teresa non decise di separare le due località.

Verna fu annessa a Scaria su ordine di Napoleone, ma gli austriaci annullarono la decisione al loro ritorno nel 1815 con il Regno Lombardo-Veneto.

Dopo l'unità d'Italia, il paese non diede segni di crescita demografica. Nel 1928 il fascismo decise la fusione del comune di Verna con il limitrofo comune di Ramponio, formando il nuovo comune di Ramponio Verna,R.D. N. 103 del 19/01/1928 che a sua volta nel 2017 confluì in Alta Valle Intelvi.L.R. N. 32 del 28/12/2016

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di Sant'Ambrogio

A nord-est dell'abitato di Verna si trova la parrocchiale locale, intitolata a Sant’Ambrogio. Nonostante si presenti con un pronao Ottocentesco, in realtà è di origini romaniche... Internamente, spiccano opere scultoree di Pietro e Francesco Solari, oltre a una pala attribuita a Carlo Innocenzo Carloni.

Oratorio di Sant'Antonio ai monti

A monte del centro di Verna si trova l'oratorio di Sant'Antonio, costruita nel XVIII secolo da Francesco Solari.

Esternamente, la chiesetta si presenta come un edificio preceduto da portico e sormontato da un tiburio circolare.

All'interno si conservano numerosi stucchi, scagliole e affreschi, tra i quali una raffigurazione di Sant'Antonio da Padova affrescata nella volta del tiburio. L'oratorio conserva inoltre un gruppo scultoreo dell'altare maggiore e, sotto l'altare, una Deposizione attribuiti allo scagliolista Pietro Solari.

Cappelletta detta “della Madonna della nostra bandiera” Dedicata alla Madonna di Lourdes, la cappelletta deve il suo nome ad alcuni soldati che, durante la Prima guerra mondiale, mentre erano impegnati nella costruzione di opere difensive decisero di edificare un'edicola votiva lungo la strada verso la località Caslè. Furono gli stessi militari a dedicare la cappelletta alla “Madonna della nostra bandiera".

Cultura

Museo Piero Gàuli

Dal 2003, un museo conserva numerose opere donate al comune dall'artista Piero Gàuli, che in Verna aveva uno studio attiguo alla casa del padre, originario del luogo. Tra le opere visibili nel museo spiccano:

i dipinti del ciclo Re Fame, ispirati al dramma di Andreev; opere sulla Storia e la vita dell’artigliere alpino sottotenente Piero Gauli, realizzati in parte sul fronte del Don e in parte, come i cosiddetti Disegni Verdi (1943), nel campo di prigionia di Cholm in Polonia; ceramiche del periodo umbro e romano.

Altri affreschi e tavole di progettazione del Gàuli sono visibili nel porticato del lavatoio, nella casa paterna e nello studio ad esso attiguo.

Note

Bibliografia

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