La diocesi di Avellaneda-Lanús () è una sede della Chiesa cattolica in Argentina suffraganea dell'arcidiocesi di Buenos Aires. Nel 2022 contava battezzati su abitanti. È retta dal vescovo Marcelo Julián Margni.
Territorio La diocesi comprende i partidos di Avellaneda e di Lanús nella Grande Buenos Aires.
Sede vescovile è la città di Avellaneda, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine.
Il territorio si estende su ed è suddiviso in 51 parrocchie.
Storia La diocesi di Avellaneda fu eretta il 10 aprile 1961 con la bolla Cum regnum Dei di papa Giovanni XXIII, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di La Plata e dalla diocesi di Lomas de Zamora.
Il 2 marzo 1964 in virtù del decreto Concrediti Christifidelium della Sacra Congregazione Concistoriale il suo territorio fu ampliato con le parrocchie di San Giovanni Battista e di Santa Lucia, nel partido di Florencio Varela, fino ad allora appartenute all'arcidiocesi di La Plata., AAS 56 (1964), pp. 526-527.
Originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di La Plata, il 5 maggio 1967 in forza della bolla Qui divino consilio di papa Paolo VI entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Buenos Aires., AAS 59 (1967), pp. 1107-1108.
Il 9 giugno 1976 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Quilmes.
Il 24 aprile 2001 in virtù del decreto Ad melius consulendum della Congregazione per i vescovi la diocesi ha ampliato il proprio territorio acquisendo dalla diocesi di Lomas de Zamora il partido di Lanús e lo stesso giorno per effetto del decreto Celeris magnique della stessa Congregazione per i vescovi ha assunto il nome attuale., AAS 93 (2001), p. 637; , AAS 93 (2001), p. 638.
Il 9 marzo 2002 la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ha confermato Maria Santissima Assunta patrona principale della diocesi e santa Teresa d'Avila patrona secondaria.Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, decreto 9 marzo 2002, Prot. 1882/01/L, vedi
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Emilio Antonio di Pasquo † (14 giugno 1961 - 9 aprile 1962 deceduto) Jerónimo José Podestá † (25 settembre 1962 - 2 dicembre 1967 dimessoNominato vescovo titolare di Orrea di Aninico.) Antonio Quarracino † (3 agosto 1968 - 18 dicembre 1985 nominato arcivescovo di La Plata) Rubén Héctor di Monte † (24 marzo 1986 - 7 marzo 2000 nominato arcivescovo di Mercedes-Luján) Rubén Oscar Frassia (25 novembre 2000 - 7 agosto 2020 dimesso) Marcelo Julián Margni, dal 7 agosto 2021
Statistiche La diocesi nel 2022 su una popolazione di persone contava battezzati, corrispondenti all'80,0% del totale.
| 1965 || || || 75,0 || 84 || 62 || 22 || || || 61 || 212 || 38 |- | 1970 || ? || || ? || 110 || 60 || 50 || ? || || 50 || 250 || 39 |- | 1974 || || || 90,8 || 90 || 50 || 40 || || 1 || 47 || 240 || 48 |- | 1980 || || || 89,8 || 50 || 30 || 20 || || || 21 || 95 || 20 |- | 1990 || || || 96,5 || 37 || 20 || 17 || || || 28 || 105 || 22 |- | 1999 || || || 70,0 || 44 || 27 || 17 || || || 27 || 92 || 25 |- | 2000 || || || 70,0 || 45 || 28 || 17 || || 2 || 30 || 77 || 26 |- | 2001 || || || 77,8 || 71 || 42 || 29 || || 16 || 30 || 146 || 42 |- | 2002 || || || 69,9 || 83 || 56 || 27 || || 16 || 33 || 153 || 48 |- | 2003 || || || 70,0 || 89 || 61 || 28 || || 19 || 34 || 154 || 48 |- | 2004 || || || 70,0 || 76 || 48 || 28 || || 19 || 34 || 155 || 48 |- | 2006 || || || 69,9 || 93 || 67 || 26 || || 26 || 29 || 129 || 48 |- | 2012 || || || 80,0 || 78 || 58 || 20 || || 23 || 23 || 95 || 50 |- | 2015 || || || 80,1 || 76 || 58 || 18 || || 30 || 20 || 77 || 50 |- | 2018 || || || 80,1 || 76 || 59 || 17 || || 34 || 19 || 77 || 50 |- | 2020 || || || 80,1 || 83 || 65 || 18 || || 39 || 21 || 67 || 51 |- | 2022 || || || 80,0 || 78 || 62 || 16 || || 39 || 17 || 64 || 51
Note
Bibliografia , AAS 53 (1961), p. 666.
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Collegamenti esterni
Annuario pontificio del 2023 e precedenti, in
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