Il suo culto come santo è stato confermato da papa Pio X nel 1903.

Biografia Vescovo di Grenoble, prese parte ai concili di Orange nel 441 e di Vaison nel 442; è autore, insieme con i vescovi di Ginevra e Vence, di un'epistola indirizzata a papa Leone I nel 450. Il suo nome compare in una lettera sinodale di Eusebio, vescovo di Milano.Thomas Becquet, BSS, vol. III (1963), col. 1128.

Costretto ad abbandonare Grenoble a causa della persecuzione ariana, morì esule a Simorre.

Culto La sua depositio è menzionata al 6 giugno già nel martirologio geronimiano.Hippolyte Delehaye, Commentarius perpetuus in Martyrologium Hieronynianum ad rec. H. Quentin, in Acta Sanctorum Novembris, 2ª pars (Bruxelles, 1931), p. 307.

Gli veniva tributato culto nell'abbazia di Notre-Dame a Simorre e a Eauze.

Il suo culto come santo fu confermato da papa Pio X con decreto del 9 dicembre 1903.Index ac status causarum (1999), pp. 464 e 599.

Il suo elogio si legge nel Martirologio romano al 6 giugno.Martirologio romano (2004), p. 453.

Note

Bibliografia Il martirologio romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, LEV, 2004. Congregatio de Causis Sanctorum, Index ac status causarum, Città del Vaticano, 1999. Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma, 1961-1969.

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