Il liceo classico Pitagora è un liceo classico statale di Crotone, fondato nel 1926 e intitolato al filosofo Pitagora. Ha sede in piazza Umberto I, in un edificio costruito negli anni trenta, espressione del tardo eclettismo e dichiarato di interesse culturale nel 2025.

Storia

Un primo antecedente documentato del progetto di istituire un ginnasio a Crotone risale al 1862, quando il sindaco Gaetano Morelli scrisse al vescovo Luigi Maria Lembo proponendo di destinare il monastero delle Clarisse di Santa Chiara a sede di un istituto ginnasialeAndrea Pesavento, Il diario del Crotonese, n. 43, 10 febbraio 1983.; il progetto non ebbe tuttavia seguito e la città rimase ancora per diversi decenni priva di un istituto superiore di studi classici.

L'istituzione effettiva del liceo-ginnasio avvenne nel 1926, durante l'amministrazione del podestà Ottavio Graziani: la prima sede fu ricavata nei locali di palazzo Fuscaldo, in via Suriano, già utilizzato come sede municipale, e nello stesso anno furono aperte le prime iscrizioni. Il primo preside fu il professor Porto, proveniente dalla Sicilia, al quale succedette Francesco Bellusci.

Nel 1930 l'istituto, fino ad allora comunale, divenne pareggiato; in precedenza gli esami di licenza ginnasiale e di maturità dovevano essere sostenuti fuori sede, presso il liceo Galluppi di Catanzaro. L'aumento della popolazione scolastica rese tuttavia progressivamente inadeguata la sede di palazzo Fuscaldo e fu quindi decisa la costruzione di un edificio apposito, individuando un'area dell'allora largo San Francesco o Suriano, corrispondente all'odierna piazza Umberto I, occupata dalle scuderie della famiglia Berlingieri e acquistata dal Comune dal proprietario Ferruccio Berlingieri.

Il progetto della nuova sede, comprendente anche una palestra coperta, fu redatto il 31 marzo 1932 da Franco Lamanna, direttore dell'Ufficio tecnico comunale, e vistato dal Regio Genio civile il successivo 19 luglio, con una previsione di spesa di lire. L'appalto fu aggiudicato mediante asta pubblica all'impresa dell'ingegnere Giuseppe Mascoli, con la quale il Comune stipulò il contratto il 30 novembre dello stesso anno; i lavori furono consegnati il 3 gennaio 1933 e nel corso della costruzione si rese necessario modificare le fondazioni, realizzandole in calcestruzzo anziché in muratura, nonché spostare una condotta fognaria che attraversava l'area del fabbricato.

Dopo due prove statiche effettuate l'11 e il 12 gennaio 1934, il termine contrattuale dei lavori, inizialmente fissato in dodici mesi, fu prorogato dapprima al 2 marzo e quindi al 21 aprile dello stesso anno. Il verbale di ultimazione fu redatto il 21 aprile, mentre le opere di pittura furono completate entro il successivo 30 agosto; il collaudo dell'edificio risulta documentato nel 1939, in una lettera del podestà al prefetto di Catanzaro relativa alla liquidazione dei lavori eseguiti dall'impresa Mascoli.

Nel 1940 l'istituto, fino ad allora pareggiato, divenne Regio Liceo Ginnasio e quindi scuola statale. Con l'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, anche l'attività scolastica risentì progressivamente delle condizioni belliche e dei bombardamenti che interessarono Crotone: il 14 agosto 1941 il preside Bellusci chiese al podestà Nicola Morace che nello scantinato dell'edificio, adibito a rifugio antiaereo, fosse realizzata un'uscita di sicurezza sulla stradaLettera del Regio Liceo Ginnasio «Pitagora», prot. n. 238 Gab., 14 agosto 1941..

Dal 1º ottobre 1942, in seguito allo sfollamento della città, il liceo cessò temporaneamente l'attività didattica e rimase chiuso fino al 30 marzo 1943; nello stesso periodo il preside si trasferì a Petilia Policastro portando con sé la documentazione dell'istituto, mentre l'edificio scolastico fu requisito e occupato da un reparto di fanteria proveniente da Vibo Valentia. Terminata la guerra, il liceo riprese regolarmente le proprie attività.

Nel dopoguerra, con la riorganizzazione dell'istruzione secondaria, il precedente ginnasio inferiore fu separato dal liceo e divenne una scuola media autonoma intitolata a Vittorio Alfieri, pur continuando inizialmente a utilizzare parte dei locali dell'edificio.

Edificio La sede storica del liceo sorge ai margini del centro storico di Crotone, in un settore interessato nella prima metà del XX secolo dall'espansione della città oltre l'antico circuito fortificato. Parte del giardino dell'istituto ricade entro il perimetro dell'antica cinta muraria, nel tratto compreso fra il bastione Marchese e il bastione Villafranca, di cui sono conservate alcune tracce all'interno del complesso scolastico.

L'edificio, sviluppato su due piani, presenta un impianto rettangolare con corte interna e due corpi poligonali simmetrici corrispondenti agli scaloni. La facciata principale su piazza Umberto I è caratterizzata da una composizione simmetrica di gusto tardo eclettico, scandita verticalmente da lesene bugnate e orizzontalmente dalla zoccolatura, dalla fascia marcapiano e da un cornicione aggettante. Al piano superiore si aprono quindici finestre a tutto sesto, mentre quelle del piano terreno presentano soprafinestra rettangolari ornati da motivi a ovuli e dardi.

L'ingresso principale occupa l'asse centrale del prospetto ed è sovrastato da una loggia con balaustra sostenuta da mensoloni decorati a conchiglia; al di sopra del cornicione si eleva un fastigio con timpano spezzato e guglie laterali recante la denominazione dell'istituto. Gli altri prospetti riprendono il ritmo delle aperture della facciata principale con una maggiore semplificazione dell'apparato ornamentale.

All'interno i due corpi scala ospitano scaloni a tenaglia, mentre al piano superiore, in corrispondenza dell'ingresso principale, si trova l'aula magna, affacciata sulla loggia centrale. Le pavimentazioni originarie, conservate in larga parte, comprendono mattonelle in graniglia di cemento con greche perimetrali nei corridoi e nelle aule e superfici realizzate con la tecnica del seminato alla veneziana negli ambienti di rappresentanza; nell'aula magna sono inoltre presenti decorazioni geometriche in stucco, pareti a finto marmo e lesene con capitelli di gusto Art déco.

Tra le pavimentazioni storiche è conservata una composizione in graniglia recante la data 1934, originariamente decorata con il fascio littorio e la sigla del Partito Nazionale Fascista, successivamente parzialmente rimossi e sostituiti da un'integrazione realizzata con materiale analogo. La relazione di tutela segnala inoltre la presenza nell'istituto di arredi d'epoca e di una collezione ornitologica.

Il giardino antistante la facciata principale è organizzato in due parterre rettangolari separati dal viale centrale d'ingresso e comprende essenze vegetali anche esotiche; all'interno del complesso sorge inoltre la palestra, un corpo autonomo a pianta rettangolare i cui prospetti riprendono in forme semplificate gli elementi architettonici dell'edificio principale.

Tutela Con decreto n. 192 del 26 giugno 2025 il complesso del liceo fu sottoposto a tutela mediante dichiarazione di interesse culturale ai sensi degli articoli 10 e 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il provvedimento interessa la sede storica con le sue pertinenze, comprendenti il giardino e la palestra, e ne riconosce il valore storico e architettonico sia come testimonianza dell'espansione urbana di Crotone nella prima metà del Novecento sia per la conservazione dell'originario impianto planimetrico e degli elementi stilistico-ornamentali.

Note

Voci correlate Bombardamenti di Crotone Crotone Mura di Crotone Piazza Umberto I (Crotone)

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Liceo classico Pitagora Pitagora