Il collegio elettorale di Velletri è stato un collegio elettorale uninominale e di lista del Regno d'Italia per l'elezione della Camera dei deputati.

Storia Il collegio uninominale venne istituito, insieme ad altri 14, tramite regio decreto 6 novembre 1870, n. 5985, aggiungendosi ai 443 collegi già creati nel 1861 e ai 50 aggiunti nel 1866.

Successivamente divenne collegio plurinominale tramite regio decreto 24 settembre 1882, n. 999, in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 135 collegi elettorali.

Tornò poi ad essere un collegio uninominale tramite regio decreto 14 giugno 1891, n. 280, in seguito alla riforma che stabilì complessivamente 508 collegi elettorali.

Fu soppresso nel 1919 in seguito alla riforma che definì 54 collegi elettorali.

Territorio Nel 1882 il collegio Roma II con capoluogo Velletri era composto dal circondario di Velletri e dai mandamenti di Albano Laziale, Arsoli, Frascati, Genazzano, Genzano di Roma, Marino, Palestrina, Palombara Sabina, San Vito Romano, Subiaco e Tivoli del circondario di Roma.

Dati elettorali Nel collegio si svolsero elezioni per quattordici legislature.

XI legislatura

L'onorevole Caetani optò per il V collegio di Roma il 16 dicembre 1870.

Fu indetta un'elezione suppletiva per l'8 gennaio 1871.

Fu annullata l'elezione il 30 gennaio 1871 perché nella sezione di Terracina, per la votazione di ballottaggio, il secondo appello fu fatto alle ore 12. Fu indetta un'elezione suppletiva per il 23 febbraio 1871.

L'ufficio della sezione principale non proclamò il risultato del ballottaggio in seguito alle proteste di vari elettori e deliberò di rimettere gli atti alla Camera. La Giunta, il 25 aprile 1871, propose l’annullamento delle operazioni elettorali, che la Camera approvò, perché nella sezione di Sezze avevano illegalmente preso parte al voto 17 elettori che non avevano il diritto di votare non essendo iscritti nelle liste elettorali.

Fu indetta un'elezione suppletiva per il 28 maggio 1871.

La Camera deliberò di far effettuare un'inchiesta giudiziaria il 24 giugno 1871 per delle irregolarità e dei fatti di corruzione denunciati in una protesta. Accertati questi fatti dall'inchiesta, l'elezione fu annullata il 3 febbraio 1872.

Fu indetta un'elezione suppletiva per il 3 marzo 1872.

XII legislatura

XIII legislatura

XIV legislatura

XV legislatura

XVI legislatura

Il deputato Caetani optò per il collegio di Ascoli Piceno il 29 giugno 1886.

Fu indetta un'elezione suppletiva per il 25 luglio 1886.

Il deputato Marchiori optò per il collegio di Udine il 2 dicembre 1886.

Fu indetta un'elezione suppletiva per il 2 gennaio 1887.

Il ballottaggio, proclamato di presidenti dei seggi elettorali fu annullato dalla Camera il 19 gennaio 1887 che proclamò eletto l'onorevole Tomassi,

La Camera inoltre inviò gli atti all’autorità giudiziaria per violazione della legge elettorale da parte dei membri dell’ufficio centrale dei presidenti.

L’ufficio dei presidenti, non tenendo conto dei voti riportati dall’onorevole Tomassi nella 1ª votazione, aveva proclamato il ballottaggio fra Novelli e Garibaldi, con la motivazione che l'onorevole Tomassi fosse ineleggibile per non avere in tempo utile date le dimissioni da deputato provinciale. Nella votazione di ballottaggio, in cui 51 sezioni, protestando, si astennero dal prendervi parte, l'assemblea dei presidenti non fece alcuna proclamazione.

Il deputato Ferri morì il 17 gennaio 1888.

Fu indetta un'elezione suppletiva per il 3 marzo 1889.

L'elezione fu convalidata dalla Camera il 9 maggio 1889, dopo che la Giunta, che aveva ritenuto validi i reclami presentati, annullò il risultato di 4 sezioni, togliendo 217 voti all'onorevole Piacentini e 177 al professor Giovagnoli e conseguentemente rimanevano 53 voti di maggioranza al primo.

Il deputato Menotti Garibaldi si dimise il 13 marzo 1890.

Fu indetta un'elezione suppletiva per il 13 aprile 1890.

XVII legislatura

La Giunta per la verifica dei poteri, riferendo su questa elezione, ritenne insussistenti e non tali da viziare l'elezione le varie proteste per vizi delle operazioni elettorali. Dichiarò eleggibile l'onorevole Menotti (che risultò non avere pendenti appalti d’opere ferroviarie con lo Stato) e Giovagnoli (che considerò professore ordinario di un Istituto superiore). La Camera approvò la convalida degli eletti il 3 marzo1891

XVIII legislatura

XIX legislatura

XX legislatura

In seguito alle dimissioni dell'onorevole Garibaldi fu indetta un'elezione suppletiva per il 22 agosto 1897.

XXI legislatura

A seguito della morte dell'onorevole Frascara fu indetta un'elezione suppletiva per l'11 ottobre 1903. L'eletto fu proclamato dalla Camera con deliberazione del 2 dicembre 1903..

XXII legislatura

XXIII legislatura

XXIV legislatura

Note

Bibliografia

Voci correlate Collegi elettorali del Regno d'Italia

Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1870 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1882 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia del 1891 Categoria:Collegi elettorali del Regno d'Italia in provincia di Roma Categoria:Velletri