Copromorpha gypsota è un lepidottero appartenente alla famiglia Copromorphidae, endemico delle Figi.

Etimologia L'epiteto specifico deriva dai termini greci γύψος (gýpsos=gesso), e ούς, ώtός (oús, otós=orecchio, testa in senso lato), con riferimento al colore bianco del capo dello stadio adulto.

Descrizione Si tratta di una falena eteroneura appartenente ai Ditrysia, con taglia relativamente piccola (apertura alare compresa tra 26 e 30 mm) e abitudini principalmente notturne.

Adulto Capo Il capo presenta piccole scaglie ravvicinate di colore bianco.

Gli occhi sono moderatamente grandi e distanziati, mentre gli ocelli sono assenti.

Nell'apparato boccale, la spirotromba è presente e priva di scaglie, mentre i palpi labiali sono bianchi e rivolti verso l'alto, col secondo articolo più scuro sull'esterno e fittamente rivestito di scaglie piliformi. I palpi mascellari sono vestigiali.

Le antenne sono bianche e hanno lunghezza pari ai due terzi della costa dell'ala anteriore; sono filiformi nella femmina e pettinate nel maschio, con lo scapo privo di un pecten; i chaetosemata sono assenti.

Torace Il torace è biancastro, con lievi sfumature violacee ai lati.

Le zampe sono scure, con la parte apicale di ogni segmento di colore bianco; l'ultimo paio presenta qui e là delle tonalità più chiare; l'epifisi è presente e la formula degli speroni tibiali è 0-2-4. Le metatibie sono robuste e ricoperte di fitte setole.

L'ala anteriore è di forma quasi rettangolare, con la costa lievemente sinuosa e il margine interno più segnatamente concavo; l'apice e il tornus sono arrotondati. La spinarea è presente e si osservano ciuffi di scaglie sollevate sulla superficie dorsale. Sc è libera e molto robusta nel tratto basale; Rs ed Rs partono dalla cellula discale molto più ravvicinate tra loro che rispetto a Rs1 ed Rs4; M2 è convergente con M3; la cellula discale risulta aperta in quanto la nervatura radio-mediale (r-m) è assente; CuA1 e CuA2 sono entrambe presenti (la prima molto ravvicinata a M3), mentre CuP è solo vestigiale e appena accennata; 1A+2A presenta una breve biforcazione basale, mentre 3A è assente. La tonalità di fondo della superficie dorsale è un biancastro stiato di scuro, con una macchia giallo-ocra pallida nella regione discale; si possono osservate lievi bagliori violacei scuri in direzione del termen e del margine interno; è presente, sul quarto basale della costa, una zona scura che finisce con una piccola macchia nera; un'estesa e irregolare fascia obliqua scura parte dalla metà della costa e si spinge internamente fino al centro dell'ala; nella parte centrale della cellula discale si trova una breve macchia nera a mezzaluna, posta in diagonale, con le estremità rivolte verso l'esterno; altre due piccole macchie nere sono visibili sulla costa in direzione dell'apice, oltre a una serie di piccoli punti scuri sparpagliati tra il termen e il margine posteriore, a ridosso del tornus; una frangiatura di sottili scaglie piliformi inizia posteriormente all'apice e continua fino al tornus, con una colorazione tra il grigio spento e l'ocra.

Nell'ala posteriore, più triangolare e di un unico colore grigio scuro, Sc+R è discretamente inspessita nella regione basale; Rs non presenta ramificazioni, ed M2 parte dalla cellula discale più vicino a M3 che a M1; i due rami di CuA sono entrambi presenti, e CuA1 è convergente con M3; CuP è presente e pressoché rettilinea; 1A+2A non mostra biforcazione basale, mentre 3A è presente.

Addome L'addome è grigio pallido, con poche sfumature di ocra. Nel maschio si osserva una coppia di coremata, posti in prossimità del margine posteriore. Il secondo sternite non presenta scaglie nella parte anteriore.

Nell'apparato genitale maschile luncus è ben sviluppato e non bifido. I socii sono assenti. Il vinculum risulta privo di saccus. L'edeago presenta un coecum penis non molto lungo.

Nel genitale femminile, l'ovopositore non appare allungato. Le apofisi posteriori sono più sviluppate di quelle anteriori. Il ductus bursae è membranoso e il corpus bursae è provvisto di un signum.

Uovo Dati non disponibili.

Larva Non è stata descritta la larva di questa specie.

Pupa Non è stata descritta la pupa di questa specie. Per affinità con gli altri membri dei Copromorphidae, si ritiene che sia obtecta, con un tegumento sottile e traslucido, da cui si scorgono i profili del capo e del torace

Biologia Non si dispone di informazioni riguardo alla biologia di questa specie.

Distribuzione e habitat Il taxon è endemico delle isole Figi.

Tassonomia Copromorpha gypsota - Trans. Ent. Soc. Lond. 1886''': 282 - locus typicus: Figi.

Sottospecie Non sono state individuate sottospecie.

Sinonimi Non è stato riportato alcun sinonimo.

Conservazione La specie non è stata inserita nella Lista rossa IUCN.

Note

Bibliografia Pubblicazioni

Testi

Voci correlate Carposina berberidella Carposina sasakii''

Collegamenti esterni

Categoria:Copromorphidae Categoria:Taxa classificati da Edward Meyrick Categoria:Fauna endemica delle Figi Categoria:Taxa descritti nel 1886