I Saggi scettici (in inglese Sceptical Essays) sono un'opera del filosofo e matematico britannico Bertrand Russell risalente al 1928.
Contenuto Nei diciassette capitoli in cui è diviso il volume, Bertrand Russell passa in rassegna i miti e le credenze "intoccabili" della società occidentale – la psicoanalisi, la teoria della relatività, il declino della scienza, la guerra come garanzia di benessere, la libertà individuale, il monopolio dell'informazione e i princìpi dell'educazione tradizionale – esponendo quindi l'unica fede che «potrà lacerare i veli che ci nascondono ogni verità» e trasformare «la nostra Terra in un Paradiso»: lo scetticismoB. Russell, Saggi scettici, Cap. XI.
Capitoli: Sul valore dello scetticismo. Sogni e fatti. La scienza è superstiziosa? Possono gli uomini essere razionali? La filosofia del secolo ventesimo. Macchine ed emozioni. Comportamentismo e valori. Ideali di felicità occidentali e orientali. Il male che fanno i buoni. La recrudescenza del puritanesimo. Necessità dello scetticismo in politica. Libertà di pensiero e propaganda ufficiale. La libertà nella società. Libertà e autorità nell'educazione. Psicologia e politica. Il pericolo delle guerre di religione. Prospettive rosee e nere.
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Bibliografia
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Categoria:Opere filosofiche di Bertrand Russell