La sede suburbicaria di Palestrina () è una sede della Chiesa cattolica in Italia suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2023 contava 110.193 battezzati su 113.552 abitanti. È retta dal vescovo Mauro Parmeggiani, mentre il titolo è del cardinale José Saraiva Martins, C.M.F.

Territorio La diocesi comprende 16 comuni della città metropolitana di Roma Capitale (Bellegra, Capranica PrenestinaEccetto la frazione di Guadagnolo, che appartiene alla diocesi di Tivoli., Castel San Pietro Romano, Cave, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Labico, Olevano Romano, Palestrina, Pisoniano, Rocca di Cave, Rocca Santo Stefano, Roiate, San Cesareo, San Vito Romano, Zagarolo) e 2 della provincia di Frosinone (Paliano e Serrone).

Sede vescovile è la città di Palestrina, dove si trova la cattedrale di Sant'Agapito. A Genazzano sorge il santuario e basilica minore della Madre del Buon Consiglio.

Il territorio si estende su 418 km² ed è suddiviso in 52 parrocchie, raggruppate dal 1º settembre 2019 in 4 vicariati foranei.

Storia La testimonianza più antica del passato cristiano di questa diocesi è il martirio di Agapito, santo a cui è dedicata la cattedrale, che ebbe luogo sotto Aureliano nel 274, e che fu sepolto in un'area cimiteriale extraurbana in località Quadrelle.Roberta Iacono, La Cattedrale di Sant'Agapito, martire in Palestrina. Brevi cenni storici, Commissione Diocesana per il IX Centenario, 2015. Su quest'area sorse una basilica, cattedrale della diocesi, che fu restaurata ed arricchita da papa Leone III (795-816), come racconta il Liber Pontificalis.Kehr, Italia pontificia, II, p. 47.. Per motivi di sicurezza, sul finire del IX secolo, all'epoca di papa Romano, la cattedrale e le reliquie del santo furono trasferite all'interno delle mura cittadine.

Il primo vescovo di Palestrina di cui si hanno notizie storiche è Secundus, che presenziò al concilio di Roma del 313 indetto da papa Milziade nella domus Faustae in Laterano.Charles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), École française de Rome, volume II, Roma, 2000, p. 2016. Sono noti i nomi di una quindicina di vescovi prenestini del primo millennio, molti dei quali presero parte ai sinodi indetti a Roma dai pontefici. Tra questi si possono menzionare: Gregorio, che nel 767 consacrò l'antipapa Costantino II; Andrea, che fu legato di papa Adriano I presso re Desiderio nel 772; e Costantino, che fu presente al sinodo indetto da papa Eugenio II nell'826 e che secondo il Liber Pontificalis avrebbe consacrato la basilica extramurana di Sant'Agapito.

Sul sito di Castel San Pietro, inoltre, fin dal VI secolo sorse un fiorente monastero. Dopo il VII secolo, il vescovo di Palestrina fu uno dei prelati hebdomadarii che prestavano servizio nella basilica lateranense, ed era perciò un cardinaleSecondo Cappelletti, i vescovi di Palestrina assunsero la qualifica di cardinali con Pietro I, verso la fine del X secolo.; il vescovo di Palestrina è il quarto nell'ordine dei cardinali vescovi.Umberto Benigni, Catholic Encyclopedia.

Nel X secolo la sede prenestina ha incorporato il territorio dell'antica diocesi di Gabi, di cui sono noti vescovi dal 465 all'879.

Il 16 dicembre 1117 papa Pasquale II consacrò la cattedrale di Palestrina, dove erano state trasferite le reliquie di sant'Agapito; l'evento è ricordato da una lapide all'interno dell'edificio. Un'altra lapide menziona gli interventi fatti alla cattedrale dal vescovo Conone (1109-1122).Louis Duchesne, Le Liber Pontificalis. Texte, introduction et commentaire, vol. II, Paris, 1892, pp. 309-310, nota 59.

Il XII secolo è segnato dalla presenza di due santi vescovi sulla cattedra prenestina. Santo Stefano, vescovo dal 1139 al 1144, originario di Châlons, fu un monaco cistercense, lodato per la sua pietà da san Bernardo e da Giovanni da Salisbury; è ricordato al 12 febbraio nel martirologio gallicano come "vescovo e confessore". A Stefano succedette san Guarino, della nobile famiglia bolognese dei Guarini, religioso dei canonici regolari di Santa Croce di Mortara; eletto vescovo di Pavia, rifiutò l'incaricò, ma nulla poté quando nel dicembre 1144 ottenne la cattedra prenestina, dove si distinse «per austerità di vita e amore per i poveri».San Guarino di Palestrina su Santi e Beati.

Nella lotta tra papa Bonifacio VIII e la famiglia Colonna, proprietaria di Palestrina, la città subì la completa distruzione da parte delle truppe pontificie (1298), da cui si salvò solamente la cattedrale di Sant'Agapito. La città venne ricostruita all'epoca di papa Clemente V (1305-1314).

Quattro furono i cardinali vescovi eletti papa mentre occupavano la sede di Palestrina: Clemente III nel 1187, Niccolò IV nel 1288, Giulio III nel 1550, Leone XI nel 1605. Altri due cardinali vescovi divennero papi successivamente alla loro presenza a Palestrina: Martino V e Paolo III.

A partire dal XV secolo, i titolari delle sedi suburbicarie ebbero la facoltà di optare per un'altra sede suburbicaria; questo ridusse di molto i tempi di permanenza a Palestrina dei cardinali vescovi. In quattrocento anni dal 1400 al 1800 furono poco più di ottanta i titolari prenestini, per una media di episcopato di poco inferiore a cinque anni.

Il cardinale Domenico Ginnasi firmò, il 24 luglio 1626, il decreto per l'erezione del seminario diocesano. Bernardino Spada (1655-1661) dette avvio ai lavori di costruzione della nuova sede del seminario, che furono ultimati nel 1669 all'epoca del cardinale Antonio Barberini iuniore. Nel 1759 Giuseppe Spinelli decise di spostare la sede del seminario nel palazzo vescovile, adiacente alla cattedrale, mentre l'ex seminario divenne sede della curia diocesana e nuovo palazzo episcopale.

Con la riforma delle sedi suburbicarie decisa da papa Giovanni XXIII nel 1962 con il motu proprio Suburbicariis sedibus, ai cardinali è rimasto solo il titolo della sede suburbicaria, mentre il governo pastorale della diocesi è affidato ad un vescovo residenziale pleno iure. Per Palestrina la serie dei vescovi residenziali iniziò nel 1966 quando il cardinale Benedetto Aloisi Masella rinunciò al governo pastorale della diocesi che fu affidata al vescovo Pietro Severi.

Nel giugno 2002 la sede suburbicaria ha ampliato il proprio territorio, incorporando i comuni di Rocca Santo Stefano, Bellegra e Roiate le cui parrocchie sono state sottratte alla giurisdizione spirituale degli abati ordinari di Subiaco.

Il 5 maggio 2005 è stato inaugurato il museo diocesano d'arte sacra, ospitato in alcuni ambienti dell'episcopio prenestino.

Dal 19 febbraio 2019 la sede suburbicaria di Palestrina e la diocesi di Tivoli sono unite in persona episcopi.

Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati. Vescovi e Cardinali vescovi di Palestrina Secondo † (menzionato nel 313) Giocondo † (IV/V secolo) Gennaro † (menzionato nel 465) Romolo † (prima del 487 - dopo il 502) Mauro † (prima del 552/558 - dopo il 558) Proculo † (menzionato nel 595) Maggiorano † (menzionato nel 649) Stefano † (menzionato nel 680) Sergio † (menzionato nel 721) Venanzio † (prima del 732 - dopo il 745) Gregorio † (prima del 761 - dopo luglio 767) Andrea † (menzionato nel 773)Gams aggiunge anche l'anno 769, l'unico fra tutti gli eruditi antichi. Al concilio romano di quell'anno non prese parte alcun vescovo Andrea di Preneste. Monumenta Germaniae Historica, Concilia aevi Karolini (742-842), a cura di Albert Werminghoff, Hannover e Lipsia, 1906-1908. Costantino † (menzionato nell'826) Leone † (menzionato nel 914/928) Teofilatto † (menzionato nel 963) Stefano † (menzionato nel 988) Pietro I † (prima del 996 - dopo il 1015) Pietro IIForse è lo stesso vescovo Pietro I documentato dal 996 al 1015. Monumenta Germaniae Historica, Die Konzilien Deutschlands und Reichsitaliens 1023-1059, a cura di Detlev Jasper, Hannover, 2010, p. 93, nota 44. † (prima del 1026 - dopo il 1027) Giovanni I † (prima del 1036 - 13 dicembre 1040 deceduto) Giovanni II † (prima del 1044 - dopo il 1048) Uberto Poggi (o Uberto del Poggio) † (menzionato il 14 marzo 1058) Raniero † (menzionato il 2 ottobre 1058) Bernardo † (prima di maggio 1061 - 5 dicembre 1065 deceduto)Clara Gennaro, v. Bernardo nel Dizionario biografico degli italiani, (1967). Loperto (o Leoperto) † (prima di maggio 1067 - dopo giugno 1068) Uberto Belmonte (o Umberto) † (prima di agosto 1073 - dopo maggio 1081) Attone (o Atto, o Azzone) † (menzionato nel 1081 circa) Bernardo (o Berardo) † (menzionato nel 1092) Hugues Le Blanc, O.S.B.Clun., detto Ugo Candido † (1089/1093 - circa 1099 deceduto) (pseudocardinale dell'antipapa Clemente III) Milone † (prima del 29 luglio 1099Gams riporta la data del 24 agosto 1098. - 1104 o 1105 deceduto)Gianluca Pilara, v. Milone nel Dizionario biografico degli italiani, volume 74 (2010). Corrado † (menzionato il 22 ottobre 1106) Conone, C.R.S.A. † (prima di agosto 1109Il 17 luglio 1108 figura ancora come abate in un arbitrato del vescovo di Arras. - 9 agosto 1122 deceduto)Dieter Girgensohn, v. Conone nel Dizionario biografico degli italiani, volume 28 (1983). Guillaume † (dicembre 1122 - dopo luglio 1137) Sant'Etienne de Châlons, O.Cist. † (dicembre 1139 - 17 maggio 1144 deceduto) San Guarino Guarini, C.R.S.A. † (dicembre 1144 - 6 febbraio 1158 deceduto) Giulio † (circa dicembre 1158 - settembre od ottobre 1164 deceduto)Nicolangelo D'Acunto, v. Giulio nel Dizionario biografico degli italiani, volume 57(2001). Anonimo (Ugo ?) † (? - 23 dicembre 1172 deceduto) Manfredo, O.S.B. † (prima di marzo 1177 - 17 gennaio circa 1178 deceduto) Berneredo † (prima di maggio 1179 - dopo giugno 1180) Paolo Scolari † (prima di gennaio 1181 - 19 dicembre 1187 eletto papa con il nome di Clemente III) Girard Mainard, O.Cist. † (12 marzo 1188 - 19 maggio 1188 deceduto) Giovanni dei Conti di Segni † (18 settembre 1190 - dopo il 1196 deceduto) Beato Guy Paré, O.Cist. † (1200 - 30 luglio 1206 deceduto) Guido Papareschi † (9 gennaio 1207 - 22 agosto 1221 deceduto) Guido Pierleone † (18 dicembre 1221 - 25 aprile 1228 deceduto) Giacomo Pecorara, O.Cist. † (settembre 1231 - 25 giugno 1244 deceduto) Pierre de Bar † (1249 - 1250 dimesso) (amministratore apostolico) István Báncsa † (dicembre 1251 - 9 luglio 1269 deceduto) Sede vacante (1269-1273) Vicedomino Vicedomini † (3 giugno 1273 - 6 settembre 1276 deceduto) Erhard de Lessines † (12 marzo 1278 - 18 luglio 1278 deceduto) Sede vacante (1278-1281) Girolamo Masci, O.F.M. † (12 aprile 1281 - 2 febbraio 1288 eletto papa con il nome di Niccolò IV) Bernardo Berardi † (15 maggio 1288 - 5 agosto 1291 deceduto) Simone di Beaulieu † (18 settembre 1294 - 18 agosto 1297 deceduto) Teodorico Ranieri † (13 giugno 1299 - 7 dicembre 1306 deceduto) Pierre de la Chapelle Taillefer † (dicembre 1306 - 16 maggio 1312 deceduto) Guillaume de Mandagout, C.R.S.A. † (24 dicembre 1312 - 3 novembre 1321 deceduto) Pierre des Prés † (25 maggio 1323 - 30 settembre 1361 deceduto) Raymond de Canillac, C.R.S.A. † (4 novembre 1361 - 20 giugno 1373 deceduto) Simon Langham, O.S.B. † (agosto 1373 - 22 luglio 1376 deceduto) Jean de Cros † (24 settembre 1376 - 21 novembre 1383 deceduto) (pseudocardinale dal 1379) Guy de Malesec † (21 novembre 1383 - 8 marzo 1411 deceduto) (pseudocardinale) Francesco Moricotti Prignani Butillo † (luglio 1380 - 6 febbraio 1394 o 1395 deceduto) Angelo AfflittiVescovo di Polignano. † (26 febbraio 1395 - 14 dicembre 1401 dimesso) (amministratore apostolico) Oddone Colonna † (15 dicembre 1401 - 1405 dimesso, poi eletto papa con il nome di Martino V) (amministratore apostolico) Antonio Caetani † (12 giugno 1405 - 2 luglio 1409 nominato vescovo di Porto e Santa Rufina) Angelo d'Anna de Sommariva, O.S.B.Cam. † (23 settembre 1412 - 21 luglio 1428 deceduto) Sede vacante (1428-1431)