Gli indiani in Italia sono una comunità migrante di circa persone (dato al 1º gennaio 2016).

Anche se l'Italia e l'India hanno mantenuto importanti relazioni fin dai tempi antichi, una significativa migrazione indiana in Italia è un fenomeno recente. Molti indiani hanno cominciato ad immigrare in Italia nei primi anni '90, quando il governo italiano ha avviato programmi per attrarre professionisti e ingegneri informatici indiani per contribuire al settore tecnologico in Italia.

Molti indiani in Italia sono arrivati dal Punjab come imprenditori attivi nei campi della ristorazione e della vendita al dettaglio associati all'ampia industria del turismo italiano, sebbene il rapporto 2017 sulla presenza Indiana in Italia redatto dal Ministero del Lavoro rilevi maggiori concentrazione dei lavoratori in ambito industriale con il 34% e nel settore dell’Agricoltura, con un'incidenza del 30%.

Circa l'85% della popolazione totale indiana in Italia vive nelle regioni centrali e settentrionali del paese, soprattutto nelle città di Roma e di Milano.

La comunità indiana si è integrata con successo nella società italiana, venendo considerata dalle autorità e dagli italiani come industriosi, imprenditoriali, e rispettosi della legge.

La maggior parte degli indiani ha mantenuto le proprie pratiche religiose, vale a dire induismo e sikhismo. Ci sono numerosi templi e gurdwara così come centri ISKCON in Italia.

Al 31 dicembre 2017 i cittadini indiani in Italia sono , e le naturalizzazioni tra 2006-2017 sono state .

Note

Voci correlate Induismo in Italia Sikhismo in Italia Italo-indiani

Collegamenti esterni Ministero del Lavoro, Rapporto 2016 Integrazione dei Migranti, Comunità indiana in Italia

Categoria:Immigrazione in Italia Categoria:Gruppi etnici in Italia Categoria:Relazioni bilaterali tra India e Italia