Biografia È nato a Cerignola, nell'omonima diocesi, il 25 settembre 1952.

Formazione e ministero sacerdotale Dopo la maturità classica e la laurea in medicina e chirurgia presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II (1981), è entrato nell'Almo collegio Capranica a Roma.

Ha conseguito il baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Nel 1984 ha conseguito la licenza in sacra scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico sempre a Roma.

Il 7 dicembre 1982 è stato ordinato presbitero, nella chiesa di san Domenico a Cerignola, dal vescovo Mario Di Lieto.

Dal 1988 è stato direttore della Caritas diocesana e responsabile degli obiettori di coscienza presso la Caritas regionale dal 1989 al 1994. Nella sua lunga esperienza di impegno civile, ha cooperato con l'arcidiocesi di Tirana-Durazzo in Albania, dove ha fondato opere sociali, costruendo anche una chiesa dedicata a Sant'Antonio di Padova, facendosi portavoce delle sofferenze di quel popolo ed ottenendo in seguito anche la cittadinanza onoraria. Dal 1996 è stato rettore del seminario diocesano e vicario episcopale per i ministeri e la formazione permanente del clero. Ha lasciato questi incarichi nel 2001 divenendo parroco della parrocchia Beata Vergine Maria Addolorata a Orta Nova, esorcista della diocesi e vicario foraneo.

Dopo aver insegnato sacra scrittura presso la facoltà teologica pugliese dal 1992 al 2011, è stato nominato vicario episcopale per la cultura nel 2012, primo coordinatore degli esorcisti di Puglia nel 2015 e vicario generale della diocesi nel 2016.

Dal 1º agosto 1996 è cappellano di Sua Santità.AAS 88 (1996), pag. 983.

Ministero episcopale Il 14 settembre 2017 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Teano-Calvi; è succeduto ad Arturo Aiello, nominato il 6 maggio 2017 vescovo di Avellino. Il 7 dicembre successivo ha ricevuto l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Cerignola, dal vescovo Luigi Renna, vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano, co-consacranti i vescovi Nunzio Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana, e Felice di Molfetta, emerito di Cerignola-Ascoli Satriano. Il 27 dicembre ha preso possesso canonico della diocesi.

Il 26 febbraio 2021, papa Francesco unisce in persona episcopi le diocesi di Teano-Calvi e di Alife-Caiazzo, e lo nomina vescovo anche di quest'ultima. Il 14 marzo successivo ha preso possesso canonico della diocesi.

Il 23 febbraio 2023 lo stesso papa unisce in persona episcopi le diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca, e lo nomina vescovo anche di quest'ultima sede, di cui era già amministratore apostolico dal 3 dicembre 2022, a seguito del trasferimento di Orazio Francesco Piazza alla diocesi di Viterbo. Il 19 marzo successivo ha preso possesso canonico della diocesi.

Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Cardinale Enrico Enriquez Arcivescovo Manuel Quintano Bonifaz Cardinale Buenaventura Córdoba Espinosa de la Cerda Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj Papa Pio VIII Papa Pio IX Cardinale Alessandro Franchi Cardinale Giovanni Simeoni Cardinale Antonio Agliardi Cardinale Basilio Pompilj Cardinale Adeodato Piazza, O.C.D. Cardinale Sebastiano Baggio Arcivescovo Andrea Mariano Magrassi, O.S.B. Arcivescovo Francesco Cacucci Arcivescovo Luigi Renna Vescovo Giacomo Cirulli

Araldica Stemma Interpretazione Lo scudo è diviso verticalmente in due campiture, la prima in rosso e la seconda in argento. Il rosso è il colore dell'amore e del sangue: l'amore intenso e assoluto del Padre che invia il Figlio a immolarsi per la nostra salvezza. L'argento è il simbolo della trasparenza, quindi della Verità e della Giustizia, doti su cui poggia l'impegno pastorale del Vescovo. Anche la stella, il simbolo che più frequentemente troviamo nell'iconografia mariana, è in argento e il richiamo alla trasparenza, in questo caso, identifica la purezza verginale della Nostra Madre Celeste. Il presule è stato ordinato Presbitero e Vescovo nei primi vespri della solennità dell'Immacolata Concezione. Il pane spezzato rimanda all'eucaristia, sacramento memoriale istituito da Gesù; rimanda al pane della condivisione fraterna con i poveri (l'impegno della Caritas ha caratterizzato per anni il ministero del Vescovo) e a Sant'Antonio di Padova, titolare della parrocchia omonima a Cerignola guidata da Mons. Cirulli per 12 anni (1984 - 1996) e patrono della città di Orta Nova, dove è stato parroco (2001 - 2017). Il libro simboleggia la Parola di Dio, strumento di salvezza giunto a noi tramite la Sacra Scrittura; su di esso campeggia una croce gemmata, simbolo glorioso della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo. Vengono così richiamati la centralità del kerigma nella predicazione, l'attività di docente di Sacra Scrittura e il giorno dell'elezione a Vescovo nella festa dell'Esaltazione della Croce il 14 settembre.

Il motto scelto è Superimpendar pro animabus vestris (Mi consumerò per le vostre anime).

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