L' è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, ottava unità della classe Asashio. Fu varato nel novembre 1937 dal cantiere Kawasaki di Kōbe.
Assegnato alla 9ª Divisione poco prima dell'inizio delle ostilità nel Pacifico, fu presente alle operazioni anfibie nelle Filippine e nelle Indie orientali olandesi, partecipando infine alla battaglia del Mare di Giava (27-28 febbraio 1942) durante la quale rimase danneggiato. Tornò comunque presto in servizio e fu presente, senza avere alcun ruolo, alle battaglie delle Midway in giugno, delle Salomone orientali in agosto e di Capo Speranza in ottobre; fu molto più attivo nel completare le rischiose missioni del Tokyo Express e dette buona prova di sé nel corso di entrambi gli scontri notturni che compongono la battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre 1942). Dopo aver collaborato all'operazione Ke, sopravvisse senza danni alla successiva battaglia del Mare di Bismarck (2-4 marzo 1943) e fu trasferito alla 5ª Flotta operante da Ominato: per quasi tutto il resto dell'anno rimase nel Pacifico settentrionale, avendo inoltre parte nella riuscita evacuazione di Kiska in estate. Dal principio del 1944 tornò sul fronte principale nel Pacifico centrale, dapprima inquadrato nella 10ª Divisione e in ultimo nella 4ª; seguì la flotta da battaglia nella fatale battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno) e si rifugiò con essa alle isole Lingga. Potenziato nella contraerea, nella dotazione antisommergibile e con radar, fu tra le navi schierate nella disperata battaglia del Golfo di Leyte e fu affondato la mattina del 25 ottobre 1944 nelle ultime fasi della battaglia nello Stretto di Surigao, con gravi perdite umane.
Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Asagumo fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1934. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale di Kōbe, gestito dalla ditta Kawasaki, il 23 dicembre 1936 e il varo avvenne il 5 novembre 1937; fu completato il 31 marzo 1938. All'inizio degli anni quaranta la nave formò con lo Yamagumo, il Natsugumo e il Minegumo la 9ª Divisione cacciatorpediniere, dipendente dalla 4ª Squadriglia della 2ª Flotta e assunse il ruolo di ammiraglia del reparto. Ospitò dunque il comandante della divisione, capitano di vascello Yasuo Sato, e il rispettivo stato maggiore.
1941-1942 Passato al comando del capitano di fregata Tōru Iwahashi all'inizio degli anni quaranta, lAsagumo lasciò il 26 novembre 1941 lo Stretto di Terashima con il resto della propria unità e si diresse alla base militare di Mako nelle Pescadores, dove tutte le navi si ancorarono il 29 e la 4ª Squadriglia fu prestata alla 3ª Flotta del viceammiraglio Ibō Takahashi per le imminenti operazioni contro le Filippine. Il 7 dicembre, giorno precedente l'attacco di Pearl Harbor a causa della linea internazionale del cambio di data, lAsagumo lasciò Mako e la mattina dell'11 vigilò sugli sbarchi a Vigan nella Luzon nord-occidentale, seguiti il 22 dall'invasione incontrastata del Golfo di Lingayen più a sud. Il rapido crollo statunitense in quasi tutto l'arcipelago consentì alla 3ª Flotta di ridislocare rapidamente le sue forze contro il settore orientale delle Indie olandesi: il 12 gennaio 1942 lAsagumo coprì assieme alle unità gregarie l'occupazione di Tarakan nel Borneo nord-orientale, poi il 23 i cacciatorpediniere scortarono il convoglio d'invasione di Balikpapan, conquistata a dispetto di un'audace incursione compiuta da quattro cacciatorpediniere statunitensi. L'8 febbraio lAsagumo protesse gli sbarchi a Makassar e rimase per un certo periodo nella zona di Celebes; infine il 25 febbraio fu schierato in appoggio al facile sbarco sull'isola di Bawean. Aggregato al convoglio d'invasione orientale per Giava, prese parte alla battaglia del Mare di Giava del 27 febbraio e affondò a cannonate, collaborando con il gemello Minegumo, il cacciatorpediniere ; subì però a sua volta danni piuttosto importanti dal fuoco di risposta britannico e, con quattro morti e diciannove feriti, ripiegò a Balikpapan dove per un paio di settimane fu sottoposto a riparazioni d'emergenza a opera della nave officina Yamabiko Maru. Il 18 marzo accompagnò l'unità a Makassar, dove attendevano gli avariati Asashio e Arashio, e il 20 partì in solitaria verso l'arsenale di Yokosuka, toccato il 29. Rimesso in completa efficienza dopo lunghi lavori, lAsagumo raggiunse la propria divisione nella baia di Hashirajima e a fine maggio salpò con essa e il resto della 2ª Flotta, mobilitata per l'attacco all'atollo di Midway. Non ebbe alcun ruolo nello scontro aeronavale e, rientrato in Giappone, fu inviato nel teatro di guerra settentrionale secondo il piano di rafforzamento della 5ª Flotta, per renderla capace di affrontare un'ipotetica controffensiva statunitense tesa a riconquistare le isole di Attu e Kiska (prese tra il 7 e il 10 giugno). La flotta lasciò la base di Ominato il 27 e rimase in pattugliamento a sud-ovest delle Aleutine sino al 13 luglio.
Nei giorni seguenti lAsagumo fu richiamato a Kure e salpò il 19 assieme al Natsugumo a fianco dell'incrociatore pesante , da poco divenuto ammiraglia dell'8ª Flotta di stanza a Rabaul. Le tre navi arrivarono alla grande rada di Truk il 25, da dove il Chokai proseguì il suo viaggio; invece lAsagumo e il gemello caricarono a bordo reparti di fanteria e il 29 partirono per recarle a Kwajalein nelle Marshall: lo sbarco fu rapido e per il 1º agosto erano tornati a Truk, che lasciarono poco dopo per fermarsi l'8 a Yokosuka. Ripartirono l'11 assieme ad altri cacciatorpediniere per accompagnare il grosso della 2ª Flotta a Truk, in vista della prima controffensiva giapponese collegata alla campagna di Guadalcanal. Nella successiva battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto) lAsagumo fu inquadrato nel gruppo da battaglia avanzato della flotta, al diretto comando del viceammiraglio Nobutake Kondō, che ebbe solo un ruolo marginale.. In settembre lAsagumo e la 9ª Divisione parteciparono a pattugliamenti aggressivi a nord delle isole Salomone, rimasti senza seguito, quindi il 28 si ancorarono alla base nipponica delle isole Shortland: da qui lAsagumo salpò il 2 e il 5 ottobre, in testa a due missioni di trasporto rapido verso la contesa isola di Guadalcanal, e di nuovo l'8 a fianco della nave appoggio idrovolanti . La mattina dell'11 ripartì dall'arcipelago nel gruppo di rifornimento per Guadalcanal – Nisshin e cariche di armamenti pesanti – che contava anche altri cinque cacciatorpediniere ospitanti a bordo reparti di fanteria.. Lo sbarco dei rinforzi riuscì con successo nella notte ma, la mattina del 12, si verificarono numerosi raid aerei statunitensi e lAsagumo si attardò nel salvataggio dei naufraghi del Natsugumo, prima di raggiungere indenne le Shortland. Il 14 e il 17 completò da qui altre due traversate del Tokyo Express, per poi spostarsi a Rabaul e venire assegnato alla guardia dell'ammiraglia Chokai che, il 25-26 ottobre, si fermò nella rada delle Shortland: rimase a fianco dell'incrociatore nel corso della susseguente battaglia delle isole Santa Cruz, senza però parteciparvi. Dal 2 al 6 novembre divenne provvisoriamente ammiraglia anche della 4ª Squadriglia (contrammiraglio Tamotsu Takama) ed entro la prima decade del mese fu alla testa di tre importanti viaggi notturni di trasporto a Guadalcanal. L'11 novembre tornò a ospitare a bordo il contrammiraglio Takama e fu inquadrato nel "gruppo da bombardamento", enucleato dalla 2ª Flotta allo scopo di distruggere nottetempo l'aeroporto statunitense: fu così coinvolto nel primo atto della complessa battaglia navale di Guadalcanal, durante la quale contribuì all'affondamento del cacciatorpediniere e inferse danni all'incrociatore leggero . Un'altra fonte afferma che lAsagumo fu autore, invece, del colpo di grazia al cacciatorpediniere .. Terminato lo scontro si affiancò all'immobile cacciatorpediniere Yudachi, il cui comandante richiese di essere rimorchiato: il contrammiraglio Takama, però, constatò lo stato della nave e ingiunse al capitano Kikkawa di procedere a un rapido abbandono, quindi fece calare in mare alcune lance di salvataggio prima di ripiegare verso nord-ovest. LAsagumo si ricongiunse con la nave da battaglia in giornata e seguì la 2ª Flotta di nuovo nelle acque dell'isola, dove si combatté un'altra battaglia notturna; la corazzata ebbe la peggio nello scontro e lAsagumo collaborò nel recupero degli uomini, quindi ripiegò a Truk con le altre navi il 18 novembre. Revisionato e riparato, il 21 dicembre salpò con il cacciatorpediniere Shigure a fianco della portaerei di scorta Chuyo diretta a Yokosuka, accompagnandola anche sulla rotta del ritorno.
1943 Arrivato a Truk l'8 gennaio 1943, per quasi tutto il resto del mese lAsagumo partecipò con il Samidare alla difesa della portaerei Junyo, incaricata di fornire copertura al convoglio Hei No. 1 che dalle isole Palau stava trasferendo parte della 20ª Divisione fanteria a Wewak in Nuova Guinea, e poi degli stessi trasporti. Dal 31 gennaio al 4 febbraio seguì le forze da battaglia giapponesi a nord delle Salomone, azione diversiva per facilitare lo sgombero di Guadalcanal: la notte del 4 febbraio e di nuovo la notte del 7 coprì con altre unità i gruppi di cacciatorpediniere che prendevano a bordo le truppe. Dopo una sosta a Rabaul si fermò il 17 alle isole Palau. Dal 19 al 23 fu impegnato assieme al Samidare nella difesa del convoglio Hei No. 3, formato dagli incrociatori ausiliari Aikoku Maru, Gokoku Maru e Kiyozumi Maru intenti a trasportare a Wewak unità della 41ª Divisione fanteria. Proseguì poi da solo fino a Rabaul, che lasciò a fine febbraio al seguito della 3ª Squadriglia per scortare otto cargo a Lae e Salamaua: la formazione fu però duramente colpita nel corso della battaglia del Mare di Bismarck (2-4 marzo) e perse tutte le navi da carico. LAsagumo, che con lo Yukikaze aveva portato i naufraghi di un trasporto a destinazione, arrivò sul luogo del disastro il 3 marzo e poté solo trarre in salvo i sopravvissuti, sfuggendo indenne a un'altra ondata di attacchi aerei; dopo una tappa a Kavieng li fece scendere il 5 a Rabaul, per poi dirigere due giorni più tardi alle isole Shortland. Da questa base lAsagumo fu impegnato in continue missioni notturne di trasporto truppe a Kolombangara, nuovo bastione avanzato nipponico nelle Salomone; nel corso del servizio l'equipaggio ebbe notizia che il 1º aprile la 9ª Divisione era stata riassegnata alla 1ª Squadriglia, operante sotto la 5ª Flotta. Il 5 aprile lAsagumo completò un ultimo sbarco di truppe a Kolombangara, quindi fece rotta per Truk e infine sull'arsenale di Yokosuka, dove il 13 aprile si ormeggiò per un approfondito raddobbo. Nell'occasione fu anche aumentata la dotazione contraerea, scambiando le due coppie di cannoni Type 96 da 25 mm ai lati del fumaiolo posteriore con due impianti tripli e costruendo un ballatoio rialzato tra la plancia e la torre d'artiglieria prodiera, ospitante un affusto binato di pezzi da 25 mm..