Pirelli HangarBicocca, noto anche come HangarBicocca, è uno spazio espositivo dedicato all'arte moderna e contemporanea situato nel quartiere Bicocca di Milano. L'edificio era originariamente uno stabilimento industriale della società AnsaldoBreda poi acquisito dalla Pirelli nel 2004 e in seguito oggetto di riconversione in 15.000 metri quadri di gallerie espositive.

Fin dalla sua apertura, Pirelli HangarBicocca ha ospitato mostre di Marina Abramović, Carsten Höller, Alfredo Jaar, Philippe Parreno, Laure Prouvost, Apichatpong Weerasethakul, Bruce Nauman. È anche il sito di un'installazione permanente di Anselm Kiefer.

Storia L'edificio noto come HangarBicocca è stato originariamente une delle prime zone industriali italiane di maggior rilievo del Novecento, in quanto collegato alla storia della Società Italiana Ernesto Breda. Quest'ultima rappresenta un'azienda storica del settore metalmeccanico lombardo, fondata nel 1886 dall'ingegnere padovano Ernesto Breda, il quale ha contribuito allo sviluppo della rete ferroviaria del Nord Italia attraverso la produzione di carrozze ferroviarie, locomotive a vapore ed elettriche. Le attività di produzione industriale nel quartiere Bicocca iniziano nel 1903 e proseguono fino ad un graduale abbandono tra il 1980 e il 1986, anno in cui viene avviato un progetto di riqualifica urbanistica degli spazi. L'area, nel 2004, dopo essere stata acquistata da Prelios (al tempo chiamata Pirelli RealEstate) viene trasformata in spazio espositivo per l'arte contemporaneaFonte https://pirellihangarbicocca.org/storia-edificio/.

Architettura Esternamente l'edificio ha conservato il carattere industriale dell'azienda alla quale apparteneva. Sono stati conservati i pavimenti originali in cemento grezzo e i soffitti alti tipici dello stile industriale del tempo: nella stanza che contiene l'installazione permanente I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer, sono ancora visibili le tracce delle rotaie che venivano utilizzate per la prova dei mezzi locomotivi.

Il complesso espositivo è costituito da tre corpi principali: lo "Shed", le "Navate" e il "Cubo".

Lo Shed Costituisce il primo spazio con cui il visitatore viene a contatto subito dopo l'ingresso ed è stato costruito negli anni Venti del Novecento. Esso ospitava la sezione nella quale venivano fabbricate e assemblate locomotive, treni e macchine agricole. Il carattere industriale è ben visibile grazie alle pareti con mattoni a vista, tetti a doppio spiovente e ampi lucernari.

Le Navate

Passando attraverso lo Shed si accede alle "Navate": utilizzate come reparto trasformatori e risalenti agli anni Sessanta del Novecento. Questo è il corpo più celebre in quanto accoglie l'installazione permanente dell'artista tedesco Anselm Kiefer I Sette Palazzi Celesti, realizzata in occasione dell'apertura dello spazio espositivo ed ampliata nel settembre 2015 con l'aggiunta di cinque grandi tele. Il nome del copro di riferimento è al plurale in quanto suddiviso in tre navate di cui una, dal 2004, accoglie l'installazione permanente e site-specific dell'artista sopra citato. Nel giardino esterno antistante l'ingresso, ricavato grazie alla demolizione, nel 2000, di depositi e baracche è collocata La Sequenza, scultura del 1981 di Fausto Melotti. Il Cubo L'ultimo spazio espositivo della struttura è il "Cubo" ed è differente dai corpi già descritti in quanto caratterizzato da un soffitto a botte. Il suo scopo durante l'attività industriale era quello di testare le turbine elettriche, per questo motivo, infatti, è presente un'altra differenza rispetto alle Navate e allo Shed: è l'unica parte dell'edificio nella quale l'illuminazione è naturale.

Installazioni

Installazioni permanenti

Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti, 2004 Fausto Melotti, La Sequenza, 1981

Installazioni temporanee

OSGEMEOS, Efêmero, in corso

Trisha Baga, the eye, the eye and the ear, in corso Chen Zhen, short-circuits, in corso Cerith Wyn Evans, “....the Illuminating Gas”, 2020 Daniel Steegmann Mangrané, A Leaf-Shaped Animal Draws The Hand, 2020 Sheela Gowda, Remains, 2019 Giorgio Andreotta Calò, CittàdiMilano, 2019 Mario Merz, Igloos, 2019 Leonor Antunes, The last days in Galliate, 2019 Matt Mullican, The Feeling of Things, 2018 Eva Kot’átková, The Dream Machine is Asleep, 2018 Vari artisti, Take me (I'm Yours), 2018 Lucio Fontana, Ambienti, 2018 Rosa Barba, From Source to Poem to Rhythm to Reader, 2017 Miroslaw Balka, Crossover/s, 2017 Laure Prouvost, GDM – Grand Dad’s Visitor Center, 2017 Kishio Suga, Situations, 2017 Carsten Höller, Doubt, 2016 Vari artisti, Architecture as Art, 2016 (in occasione della XXI Triennale Esposizione Internazionale Milano 2016) Petrit Halilaj, Space Shuttle in the Garden, 2016 Philippe Parreno, Hypothesis, 2016 Damian Ortega, Casino, 2015 Juan Muñoz, Double Bind & Around, 2015 Céline Condorelli, Bau Bau, 2015 Joan Jonas, Light Time Tales, 2015 João Maria Gusmão & Pedro Paiva, Papagaio, 2014 Cildo Meireles, Cildo Meireles. Installations, 2014 Micol Assaël, ILIOKATAKINIOMUMASTILOPSARODIMAKOPIOTITA, 2014 Dieter Roth Björn Roth, Islands, 2014 Ragnar Kjartansson, The Visitors, 2014 Mike Kelley, Eternity is a Long Time, 2013 Apichatpong Weerasethakul, Primitive, 2013 Tomás Saraceno, On Space Time Foam, 2013 Carsten Nicolai, Unidisplay, 2013 Emilia e Illja Kabakov, The Happiest Man, 2012 Wilfredo Prieto, Equilibrando la curva, 2012 Hans-Peter Feldmann, Shadow Play, 2012 Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, NON NON NON, 2012 Céleste Boursier-Mougenot, From here to ear, 2011 Surasi Kusolwong, Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art, 2011 Vari artisti, Terre vulnerabili 4/4, 2011 Vari artisti, Terre vulnerabili 3/4, 2011 Vari artisti, Terre vulnerabili 2/4, 2011 Vari artisti, Terre vulnerabili 1/4, 2011 Phill Niblock, The movement of people working, 2010 Christian Boltanski, Personnes, 2010 Carlos Casas, End, 2010 Vari artisti, Fuori Centro, 2010 Anthony McCall, Breath: the vertical works, 2009 Alfredo Jaar, It is difficult, 2009 BLU, l'artista e i graffiti sui muri dell'Hangar, 2008 Lucy e Jorge Orta, Antarctica, 2008 Daniele Puppi, Fatica n.16, 2008 Artisti contemporanei dall'India, Urban Manners, 2008 Vari artisti del progetto Emergenze, Not afraid of the dark, 2007 Vari artisti, Collateral, 2007 Vari artisti con l'associazione START, Start@Hangar, 2007 Marina Abramović, Balkan Epic, 2006 Adelina von Fürstenberg, Playground & Toys, 2005 Mark Wallinger, Easter, 2005

Note

Voci correlate I Sette Palazzi Celesti

Altri progetti

Collegamenti esterni

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