San Gaetano è una frazione del comune di Montebelluna, in provincia di Treviso.

Geografia fisica La frazione è situata nella parte meridionale di Montebelluna, sotto la frazione Pieve (sede del comune), e confina a sud con Trevignano.

Il centro viene identificato con la chiesa parrocchiale situata in via San Gaetano all'incrocio con via Giotto. A sud, nella zona confinante con Trevignano, si trovano diversi campi ad uso agricolo che caratterizzano il paesaggio e l'economia.

Storia La frazione di San Gaetano-Sant'Andrea in tempi antichi era nota come Basso Pieve e faceva parte della Pieve di S. Maria di Montebelluna. Essa era un territorio brullo e ghiaioso, povero a causa della mancanza di qualsiasi forma di acqua salvo quella che proveniva dalle precipitazioni piovose. Per ovviare a ciò la Repubblica di Venezia, che prese possesso dei territori del trevigiano dal 1338, nel 1456 fece costruire il "Branteon" che portava l'acqua del Piave da Pederobba alle assetate campagne della Bassa Pieve; un secolo dopo circa (1543) fu costruita la bretella di Fossalunga che attraversava la futura San Gaetano e ciò contribuì allo sviluppo dell'agricoltura grazie anche alle nuove colture provenienti dall'America, una su tutte il mais, e all'incremento della popolazione.

Una delle prime presenze documentate a San Gaetano è quella della famiglia Contarini, proveniente da Venezia e che, agli inizi del 1500, lasciò un piccolo oratorio dedicato alla Madonna del Carmine. Oggi, in località Contarini di San Gaetano, c'è un capitello della famiglia Gallina tuttora dedicato al culto della Madonna del Carmine. Il nome di San Gaetano appare per la prima volta nella nostra frazione nel 1683 per merito della famiglia Rigamonti, che fece costruire un piccolo oratorio dedicato per l'appunto a San Gaetano Tiene, divenuto santo da poco (1671), come si può desumere dalla scritta in calce al registro dei Battezzati alla data del 12 agosto 1691, e precisamente:

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale di San Gaetano Nel 1840 viene costruito il campanile vicino a un oratorio dedicato a san Gaetano. in cui già da qualche tempo veniva saltuariamente celebrata la messa.

Nel 1853 il vecchio oratorio viene demolito e al suo posto eretta la chiesa; essa presentava un corpo a pianta ottagonale con 4 semicappelle chiuso in alto da una cupola; erano presenti tre ingressi e, in corrispondenza di quello principale, rivolto verso via San Gaetano, venne addossato all'edificio un pronao con quattro colonne sull'esempio della facciata del Pantheon. Sulla parete opposta rispetto all'ingresso si apriva l'abside a pianta quadrata su cui era situato l'altare.

Il 15 novembre 1911, con decreto di Papa Pio X, si autorizza a conservare il Santissimo Sacramento nella chiesa di San Gaetano.

Dopo la prima guerra mondiale, visto che la popolazione di San Gaetano - Sant'Andrea continuava a crescere, nel 1922 si decise di ingrandire la chiesa. Furono erette due nuove navate, una sul lato sud (la cosiddetta parte degli uomini) e una più piccola a nord dell'altare (del coro), con annessa la nuova sacrestia; la parte un tempo riservata agli uomini appare oggi molto più lunga del congiunto fra il precedente edificio (chiamato da allora tempietto) e la parte del coro e sacrestia. La parte del tempietto e del pronao, ovvero dell'atrio con portico colonnato, è limitato da via San Gaetano, mentre la parte del coro e sacrestia oggi appare interrotta da via Giotto. In realtà fino agli anni 1970 essa costituiva un continuum con un edificio che si estendeva al di là di quella che è oggi via Giotto. Fino ad allora l'insieme costituiva un unico edifico la cui parte a nord era adibita per intero ad asilo infantile gestito da religiose. Con questo viene delineata l'attuale asimmetrica forma della chiesa.

Fino agli anni 2020 l'edificio risultante dalla parziale demolizione eseguita per fare posto all'attuale via Giotto appariva prospiciente alla sacrestia, e cioè dall'altro lato della via. Questo edificio per lunghi anni è stato adibito in parte a centro di socialità per anziani e in parte occupato dalla farmacia. Al luglio 2026 questo edificio è stato abbattuto completamente e non ne rimane traccia. In ogni caso è bene ricordare che quella porzione di via Giotto fino agli anni 1970 non esisteva affatto; è stata infatti tracciata ex novo in quegli anni. Facile supporre che questo servisse per sopperire al fatto che tutto il passaggio pedonale e veicolare, divenuto soverchiante, era ristretto nella esile carreggiata di via Sottoportico.

Nel 1953 ricorse il primo centenario dell’oratorio, e nell’occasione le campane installate nel 1855 vennero sostituite con un concerto a tre (do-re-mi).

Lavori e restauro I primi lavori di restauro avvennero dopo la fine del secondo conflitto mondiale, come il rifacimento del tetto della chiesa e la sua tinteggiatura. Nell'estate del 2017 la chiesa è stata completamente restaurata, soprattutto nella parte storica del tempietto e dell'altare. Note

Bibliografia

Categoria:Frazioni di Montebelluna